L’H2Roma presenta il futuro della mobilità sostenibile: 15 modelli in esposizione
9 novembre 2011 da Marco S
La tre giorni dell’H2Roma, dedicata alla presentazione delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile, sarà caratterizzata soprattutto dalla GreenExpo e la GreenDrive: il pubblico presente alla manifestazione, assolutamente gratuita, potrà infatti ammirare i modelli automobilistici in anteprima che verranno esposti in esclusiva, oltre che successivamente guidare alcune delle vetture ecologiche.

Nel loro campo sono due colossi, non solo sul mercato tedesco. E da oggi il
Il Gruppo tedesco della Daimler, al Salone di Los Angeles, presenta il nuovo prototipo concept chiamato Maybach “Den-riki-Sha”,(in sigla DRS) che tradotto significa “Risciò a trazione elettrica”. Questa vettura del futuro mette insieme le più recenti tecnologie, applicate al settore automobilistico, con la tradizione del “Jin-Riki-Sha”, il risciò diffuso in tutti i Paesi orientali.
Una stretta di mano a trattative preliminari concluse e l’accordo tra Daimler e Renault-Nissan pare andare definitivamente in porto. In realtà il vincolo finale di questo accordo, di cui ormai si parla da diversi mesi, non è ancora stato siglato, tuttavia la stretta di mano tra Zetsche (Daimler) e Ghosn (Renalut-Nissan) sembra essere il suggello ideale in attesa che l’assemblea degli azionisti del gruppo Daimler dia il semaforo verde.
La crisi economica mondiale, si sa, ha colpito in maniera piuttosto dura anche il settore automobilistico, visto e considerato il fatto che per acquistare una nuova auto i consumatori devono far fronte ad una spesa non certo indifferente.
La Daimler si rifiuta di onorare i contratti per la fornitura di componenti, minacciando la produzione in alcune fabbriche Chrysler. E’ con questa accusa che venerdì la Casa automobilistica di Detroit, ora nell’orbita dell’italiana Fiat, ha depositato una causa al tribunale fallimentare di New York contro il gruppo tedesco a cui faceva capo fino al 2007. “Richieste senza senso” per Daimler, che rivendica da Chrysler un credito di 78,7 milioni di dollari (55 milioni di euro) per la riduzione dei volumi sulla fornitura di motori diesel utilizzati, per esempio, sulle Pt Cruiser destinate all’Europa.
Volvo avrebbe un altro pretendente cinese, la Bejing Automotive Industry Holding (BAIC) che si aggiunge alla Geely Automobile Holdings, alla Chery Automobile e alla Chongqing Changan Automobile, quest’ultima già partner di Ford all’interno del cui gruppo il marchio svedese sta dal 1999, anno nel quale l’azienda di Dearborn ne aveva rilevato il 100% delle azioni per l’equivalente di 6,45 miliardi di dollari.
La “stella” acquista il 10% del neonato costruttore di auto elettriche