Registrato un nuovo calo nel mercato delle auto

L’incalzare della crisi ormai non risparmia nessuno, anche la  Germania a maggio è stata travolta segnando, per la prima volta dopo oltre un anno, un calo delle vendite di auto del 4,8%, che porta ad un debolissimo -0,3% il progresso del consuntivo 2012. Il risultato è un mercato europeo crollato a maggio dell’8,4% (a 1.150.434 unità) e nei primi 5 mesi dell’anno del 7,3%.

UN NUOVO CALO – È in questo oscuro scenario che va inserito il risultato del gruppo Fiat a maggio in Europa, con immatricolazioni in calo del 12,1% a 82.501 unità (mentre nei 5 mesi la flessione è stata del 16,6%), ma – come sottolinea in una nota il Lingotto – «una quota del 7,2%, in crescita rispetto al 7,1% di aprile e al 5,4% di marzo».A dare un pò di sollievo alle vendite del gruppo torinese c’è sempre Jeep che cresce del 31,7% nel mese e del 46,8% nell’anno. Positiva anche Lancia in progresso dell’1,1% sia nel mese che nell’anno. Fiat invece cala a maggio dell’11,7% e Alfa Romeo addirittura del 29,7%. «Nonostante il calo complessivo del mercato penalizzi soprattutto le citycar però – rileva il Lingotto – Panda e 500 si confermano le vetture più vendute del segmento A in Europa, con una quota complessiva del 30,5%». Comunque, che le vetture compatte siano le più colpite dalla crisi lo dimostra anche il forte calo nelle vendite europee a maggio di Citroen (-20,9%), Peugeot (-18,4%), Renault (-16,4%), Opel (-12,6%), e Ford (-12,6%).

La performance negativa del mercato dell’auto, con il calo delle vendite più o meno generalizzato, spinge la Fiat a tagliare gli investimenti in Europa per quest’anno di 500 milioni di euro. E a «riconsiderare» la nuova Grande Punto (l’attuale modello viene prodotto nello stabilimento di Melfi). A dirlo è lo stesso amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne. Per il 2012, Fiat e Chrysler insieme avevano programmato investimenti per 7,5 miliardi di euro. Ma la crisi pesa. Le immatricolazioni del gruppo Fiat in Europa (Ue a 27 + Efta) a maggio hanno subito un calo del 12,1% (82.501 unità, contro le 93.840 di un anno fa). La quota di mercato si è attestata al 7,2% (dal 7,5% di maggio 2011). E la revisione riguarda anche alcuni futuri prodotti.

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