Opel Astra: emissioni in discesa, ma senza rivoluzioni

Appena entrata nell’orbita Magna, Opel rinnova uno dei suoi modelli di maggiore successo commerciale, l’Astra. E lo fa seguendo il nuovo corso già avviato con l’Insignia, dal quale la neo compatta si ispira stilisticamente.

Sul fronte dell’eco compatibilità si è parlato di versioni elettriche e ibride plug in, tecnologie per la quale Magna ha già presentato dei prototipi in passato come la Steyr Mila EV, ma per il momento dobbiamo accontentarci dell’omologazione Euro 5 e di un ammodernamento dei propulsori che pone la gamma Astra nella media del mercato.

Bene la EcoFlex, male il cambio automatico
La versione più ecologica è la 1.3 CDTI EcoFlex da 70 kW/95 cv con 109 grammi/km di rilascio di CO2, 10 in meno del precedente modello, ma non sarà subito disponibile al lancio della nuova Astra che avverrà probabilmente entro il 2009. Più consistente il “taglio” delle emissioni delle due unità 1.7 da 81 kW/110 cv e da 92 kW/125 cv, entrambe accreditate di 124 g/km contro i 143 e 146 precedenti. A completare la gamma gasolio c’è il motore 2.0 CDTI da 118 Kw/160 cv già disponibile sull’Insignia che eleva il rilascio dei gas serra a 129 g/km e, addirittura, a 154 se si opta per il cambio automatico. Valori che, se confrontati con le principali concorrenti commerciali, sono da considerarsi buoni. Al momento l’offerta della Volkswagen Golf parte da 119 g/km (per la più potente 1.6 TDI da 77 kW) con emissioni di 128/129 g/km per le varianti da 81 e 103 kW. La Ford Focus oscilla tra 115 a 144 g/km, con la versione da 81 kW che emette 119 g/km, quindi 5 in meno della Opel di pari potenza. Entrambe le concorrenti, però, hanno annunciato la prossima introduzione in listino di versioni BlueMotion (Golf) ed Econetic (Focus) da soli 99 g/km. Meno apprezzabile la gamma a benzina, dove solo un’unità, la 1.4 aspirata da 74 kW/100 cv, è sotto la soglia dei 130 grammi/km. L’unica nota positiva è l’introduzione della 1.4 turbo da 103 kW/140 cv che, di fatto, introduce il concetto di downsizing e contiene le emissioni a 139 g/km. In compenso, i risultati sono decisamente migliori delle rivali: 144 g/km per la Golf, 157 per la Focus.

Più tecnologia al servizio di sicurezza
Tante le novità tecnologiche annunciate. Tra queste ricordiamo la disponibilità del nuovo controllo dell’assetto FlexRide con tre regolazioni (standard, Sport e Tour), della telecamera frontale che riconosce i segnali stradali e segnala l’eventuale “salto” di corsia e dei fari bi Xeno con intensità e profondità del fascio luminoso che si adatta alle caratteristiche di guida e della strada. Già adottato in passato, ma molto apprezzabile è anche il portabici FlexFix integrato nel paraurti posteriore. Per i dettagli dei diversi dispositivi vi rimandiamo al comunicato stampa ufficiale.

Fonte: Autoambiente.com

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