Le Alfa Romeo Giulia e Lancia Flavia del 2013 saranno prodotte in America

Le prossime Alfa Romeo Giulia e Lancia Flavia previste per il 2013 saranno prodotte in America negli stabilimenti della Chrysler. Lo ha comunicato la stessa Fiat nel recente piano industriale presentato alcuni giorni fa, più dettagliato e aggiornato rispetto quello dell’aprile 2010.  

Gli appassionati saranno rimasti delusi, le prossime berline di segmento D dei due grandi storici marchi italiani saranno prodotte all’estero nella lontana America. Una scelta dettata dalla condivisione dei componenti e dalla riduzione dei costi di produzione. Le due vetture infatti saranno sorelle perché condivideranno tutti i componenti meccanici nonché i motori mentre a cambiare sarà oltre al design della carrozzeria quello degli interni. 

La Giulia sarà prodotta dal 2013 nelle varianti berlina e sport wagon lunghe entrambe 4,64 metri mentre la Flavia (che sarà venduta con marchio Chrysler in America e Asia andando a sostituire l’attuale modello 200) sarà leggermente più lunga della Giulia andando a toccare i 4,80 metri e sarà proposta nella variante berlina e cabriolèt (la wagon è stata cancellata). In passato la Flavia del 2013 doveva essere lunga 4,92 metri ma i tecnici Chrysler-Lancia hanno optato per una riduzione delle dimensioni per favorire il peso dunque i consumi dell’auto e per renderla più efficiente rispetto l’attuale Chrysler 200. 

Le due auto nasceranno nella fabbrica Sterling Heights in Michigan che attualmente produce le Chrysler 200 e Dodge Avenger. Giulia e Flavia saranno basate sulla piattaforma Compact Wide a passo lungo (pianale della Giulietta allungato) e debutteranno nella primavera 2013. Da esse sarà ricavata anche la nuova generazione di Dodge Avenger. Inoltre è da ricordare che il modello Flavia sarà venduto come Chrysler Nassau in America e in Asia nonché Irlanda e UK perché la casa americana intende abbandonare le denominazioni numeriche utilizzate dagli attuali modelli e già alcuni mesi fa ha registrato il nome Nassau. Gli appassionati del marchio Alfa Romeo non gradiranno una Giulia americana, dopotutto questo modello sarà venduto principalmente in Europa, il vecchio continente infatti assorbirà circa il 70% delle vendite.

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