Daihatsu E:S, la rivoluzione della leggerezza
1 luglio 2010 da Matteo M
La Salone di Tokyo 2009, lo scorso autunno, venne presentata una vettura molto particolare che riscosse immediatamente un certo seguito per le sue caratteristiche davvero particolari.
I giapponesi della Honda hanno presentato al Salone di Ginevra 2010 la CR-Z, una vettura che offre un sistema ibrido abbinato al cambio manuale a sei rapporti. Erogando 124 Cv ed una coppia di 174 Nm, si è portati da subito a pensare al “prezzo” da pagare in termini di emissioni di CO2, ma le prestazioni del motore 1.5 litri abbinate alla potenza e alla coppia del sistema ibrido parallelo IMA garantiscono basse emissioni.
Se ancora una volta di più ce ne fosse davvero bisogno, siamo di nuovo qua a ribadire come il mercato dell’auto negli ultimi anni sia davvero cambiato.
Probabilmente molti di voi sono già a conoscenza del fatto che da diversi anni la piccola Smart detiene il record, piuttosto ambito, di auto con i consumi più bassi. Il record, ad essere precisi, appartiene dal 1999 alla Smart Diesel, la quale consumando pochissimo emette anche una quantità di CO2 davvero molto ridotta.
Fino a tutto il 2008 è stata l’auto di serie migliore per emissioni tra quelle “normali”, escludendo ibride e biposto. Per questo facciamo un’eccezione e la includiamo tra le prove come punto di riferimento tra le auto a benzina. Ma, a parte i consumi ridotti, la Daihatsu Cuore ha altre frecce al suo arco, quali un’eccezionale abitabilità interna e doti di scatto insospettabili per una city car.