Mazda3 i-STOP

In Mazda lo hanno chiamato “i-STOP”, ma è meglio noto come stop&start o start&stop. Denominazioni a parte, stiamo parlando del sistema che spegne (e riaccende) automaticamente il motore dell’auto quando ci si arresta nel traffico cittadino, in coda o ad un semaforo rosso.

Negli ultimi anni questo dispositivo si sta diffondendo su un crescente numero di auto e da settembre debutterà per la prima volta anche sulla Mazda3. I vantaggi? Un’apprezzabile riduzione dei consumi nell’uso cittadino dell’auto (nel caso della Mazda si parla del 14%) e un abbattimento delle emissioni inquinanti di CO2.

QUESTIONE DI “DISI”
Gli ingegneri Mazda si sono presi più tempo di altri costruttori nello sviluppo del sistema e sono riusciti a metterne a punto una versione particolarmente efficiente. Alla base delle qualità tecniche dell’ i-STOP c’è infatti l’abbinamento con un motore ad iniezione diretta di benzina, anch’esso al debutto sulla Mazda3, il 2.0 DISI Euro 5 da 151 CV (191 Nm di coppia massima a 4.500 giri) abbinato ad un cambio manuale a 6 marce. Di rivoluzionario non c’è nulla, se non un’importante ottimizzazione funzionale: l’ i-STOP sfrutta l’energia della combustione per riavviare più rapidamente il motore, con un minimo aiuto da parte del motorino di avviamento e senza ulteriori sprechi di carburante. A tale scopo, il posizionamento dei pistoni e dell’albero motore, l’apertura delle valvole e l’iniezione diretta della benzina sono state messe a punto fra loro con estrema precisione. Il supporto del motorino elettrico di avviamento risulta necessario solo nella primissima fase di riavvio del motore. L’accensione iniziale, abbinata ad un impulso dato all’albero motore, è in grado di riavviare il motore in modo più armonioso e due volte più rapido rispetto ai normali sistemi di arresto/avviamento (0,35 secondi). Ma i vantaggi più interessanti dell’adozione di questo sistema, come per tutti gli “stop&start”, riguardano i consumi di carburante che rispetto alla vecchia generazione del 2 litri Mazda segnano un -14% nel ciclo misto (6,8 litri di carburante ogni 100 km) mentre si riducono a 159 g/km le emissioni di CO2.

GUIDARE CON L’I-STOP
Per chi è al volante, l’ i-STOP non presenta particolari novità in termini di funzionamento rispetto ai sistemi analoghi proposti da altre Case automobilistiche. Il sistema si attiva automaticamente non appena viene avviata la vettura, ma può essere disattivato manualmente. Quando il veicolo viene fatto fermare e il conducente preme la frizione per mettere in folle la vettura, il motore si spegne automaticamente. Una spia verde sul quadro strumenti indica che il sistema di arresto/avviamento ha effettuato lo spegnimento del motore, come previsto. Per proseguire la marcia, il conducente preme la frizione ed il motore si riavvia automaticamente in una frazione di secondo.

ASPETTANDO L’INIEZIONE DIRETTA
Alla raffinatezza tecnologica dell’i-stop consegue un limite: per dotare del dispositivo altri modelli e versioni della gamma Mazda, bisognerà aspettare l’introduzione dei nuovi motori ad iniezione diretta, cosa che avverrà progressivamente nell’arco dei prossimi 4 anni. Nel frattempo l’offerta sarà limitata, un fatto penalizzante se si considera che l’utilità di questo dispositivo è maggiore sulle auto di piccola cilindrata votate all’uso cittadino. Cosa che non è la Mazda3 con motore 2 litri a benzina…

IN LISTINO
La Mazda3 2.0 DISI i-STOP è offerta in Italia nell’unico all’allestimento Advanced a 21.820 euro. L’equipaggiamento è analogo a quello delle altre motorizzazioni di pari allestimento e comprendono fra le altre cose climatizzatore bizona, antifurto, fendinebbia, navigatore satellitare, cruise control e cerchi in lega da 17 pollici. La garanzia è di 3 anni o 100 mila km e può essere estesa a 5 (o 200 mila km) con sovrapprezzo di 480 euro.

Fonte: Omniauto.it

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