Ecco quanto costano i carburanti in Europa

Solo pochi  mesi fa i prezzi della benzina in Italia avevano raggiunto la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Ad oggi invece  un ribasso generale dei prezzi e soprattutto gli sconti speciali praticati periodicamente da alcune compagnie, che hanno abbassato il prezzo medio alla pompa, hanno reso la situazione migliore, ma considerando i prezzi dei carburanti nelle altre nazioni  europee, si può vedere come l’Italia rimanga uno dei paesi in cui i carburanti hanno il costo maggiore.

Ecco come leggere l’etichetta degli pneumatici

Come per gli elettrodomestici, arriva l’etichetta anche per gli pneumatici. È una novità assoluta introdotta dal regolamento UE 1222/2009 che si pone l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza economica ed ambientale del trasporto su strada attraverso la promozione di pneumatici più sicuri ed efficienti dal punto di vista dei consumi di carburante, con bassi livelli di rumorosità. Insomma lo scopo è quello di dare al consumatore una idea più chiara di quello che sta comprando ed equipaggiando sulla propria autovettura!

Terremoto in Emilia, i carburanti aumentano di 2 centesimi

Piove sul baganto, si potrebbe dire. Con una situazione già dura per il mondo dell’auto ed i prezzi dei carburanti già a livelli elevatissimi, il governo ha stabilito un ulteriore aggravio sui carburanti di due centesimi al litro al fine di sovvenzionare gli aiuti alle popolazioni terremotate dell’Emilia.

Fiat Bravo arriva in versione Easy Power a doppia alimentazione

Le  attuali tendenze di mercato hanno imposto che anche il listino la media di casa Fiat, la Bravo, disponesse di una versione a doppia alimentazione. La Fiat Bravo 1.4 16v da 90 CV EasyPower con doppia alimentazione benzina/GPL è già in vendita al prezzo 20.680 euro chiavi in mano, ma un’interessante offerta valida fino al 29 febbraio ne abbassa il prezzo  a 17.000 euro

Dall’università del Maryland arriva la fuel cell, il futuro dei carburanti

Nasce negli USA una piccola pila combustibile alimentata anche a gasolio o metano.ll futuro delle auto elettriche potrebbe dipendere ancora di più dal petrolio. La dichiarazione in sé può sembrare un paradosso, ma l’appena annunciata nuova pila a combustibile che utilizza benzina invece di idrogeno pare indicare proprio questa strada. L’inedita fuel cell, sviluppata a livello sperimentale dai ricercatori dell’Università del Maryland sfrutta lo stesso principio delle più note celle a combustibile che attraverso una reazione chimica trasformano idrogeno e ossigeno in energia elettrica, ma in questo caso la fonte d’energia può essere un più diffuso carburante petrolifero come la benzina, il gasolio, un biocarburante o il metano. Rispetto a dispositivi simili già utilizzati nelle grandi navi e in generatori fissi, la nuova fuel cell ha misure ridotte, e previa una reazione di reforming si adatta all’utilizzo sull’automobile.