Mercato italiano, nel 2011 auto e moto mai così male


Le Case continuano a inventarsi motorizzazioni e modelli innovativi, ma il mercato delle auto e delle moto in Italia proprio non vuole decollare. Lo dimostrano gli ultimi dati relativi alle immatricolazioni di marzo nei due settori e anche quelli che comprendono il primo trimestre di questo 2011 che ha fatto registrare cali spaventosi.

Tra il marzo 2010 e quello attuale nel settore auto c’è stata una flessione secca del quasi 30%, come testimoniano le 187.657 vetture vendute a fronte delle 259.115 di dodici mesi fa, mentre il calo delle moto e degli scooter è pari ad oltre il 25%.
Dati sconfortanti che certo risentono della contingenza, letta anche come aumento della benzina e promesse mai mantenute di abbassamento della RcAuto. Ma al netto delle considerazioni significano il peggior dato sul mercato nazionale negli ultimi 15 anni. A soffrire, in particolare, nelle immatricolazioni delle vetture, sono le grandi marche. Se Alfa Romeo è una delle poche a poter sorridere, con un +51% di vendite a marzo e un totale complessivo nei primi tre mesi di circa il 37% come incremento, per quasi tutte le altre Case storiche è un bagno di sangue. Male Fiat con il 39,8% in meno a marzo e un totale nel 2011 del 36,2 in calo, anche se Punto e Panda resistono come i due modelli più acquistati sia con la motorizzazione normale che diesel. Non consola il tracollo di Chrysler (che nel solo gennaio è scesa del 55%) e Ford che si fa forza della nuova Fiesta, terza dietro alle utilitarie torinesi, ma poco altro con un –44% (e 36% da inizio anno). Giù anche Peugeot e Renault che curiosamente a marzo hanno fatto registrare un –48,9 a testa, mentre sostanzialmente in pari hanno chiuso Audi e Bmw. Gli esperti del settore confidano nella seconda parte dell’anno, ma pensarci ora è dura.

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