Aston Martin DB9 : restyling per l’auto di James Bond
29 giugno 2010 da Diego MDopo aver risollevato le prorpie sorti dal punto di vista delle vendite nel 2002, attraverso il film Agente 007-La morte può attendere, oggi la casa inglese dell’Aston Martin propone un secondo restyling del modello DB.
Grandi novità in arrivo da parte dall’Inghilterra, dove la storica Aston Martin, una delle case costruttrici più conosciute nel mondo, ha in serbo numerosissime sorprese per gli anni a venire, sorprese volte a rilanciare fortemente l’immagine della casa, che negli ultimi anni ha messo in vendita ben pochi modelli, alcuni dei quali dal successo commerciale che oserei definire “discutibile”.
Dopo il progetto
Uno dei prototipi dell’Aston Martin One-77 ha raggiunto, durante alcuni test di velocità, i 355 km/h. Una velocità spaventosa che ha rimasto a bocca aperta tutti, anche i più scettici alla Vigilia e i più convinti non avrebbe scommesso di poter raggiungere con questa vettura una velocità tale.
Già autore della Lamborghini Insecta Concept, Iulian Bumbu, diplomato alla Scuola Politecnica di Design del Politecnico di Milano, rivolge il suo genio visionario al marchio BMW delineando il possibile futuristico scenario di un ritorno ai fasti della BMW M1 con la BMW S.X.
Sognare una supercar non costa nulla specie quando si è giovanissimi (senza patente) e non si può sperare altrimenti. In Inghilterra però questa regola è stata sovvertita dalla 6thgear, una scuola di pilotaggio che permette agli “under 17” di scendere in pista al volante di bolidi marchiati Ferrari, Lamborghini o Aston Martin. Basta pagare, e nemmeno tanto: circa 100 euro per 10-15 minuti di emozione.
Il nome Vantage è, per tradizione, assegnato alle Aston Martin con un po’ di brio in più, più potenti o comunque più dotate delle altre. Fino ad ora parlare di V8 Vantage significava parlare della “piccola” di casa Aston Martin, del primo gradino nella famiglia VH (Vertical/Horizontal) che permette di entrare nel parco giochi delle vetture di Gaydon.