Motor Show annullato, di chi è la colpa?

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Forse potevamo anche aspettarcelo, alla luce della profonda crisi che sta attraversando il mercato dell’auto in Italia. Ma per certo l’annullamento, almeno per quest’anno, del Motor Show di Bologna è una notizia che dimostra ulteriormente come in Italia non si riesca a fare sistema tra pubblico e privato, anche nel mondo delle auto.

Il messaggio di GL Events, società francese che da sei anni gestiva l’evento, è chiaro: “Cari tutti, vi comunichiamo che la trentottesima edizione del Motor Show di Bologna è stata annullata.

La motivazione di GL events, società organizzatrice dell’evento, sta nella totale assenza delle case automobilistiche, fulcro di un salone dell’automobile. L’assenza del mercato, ci spinge dunque ad annullare l’edizione 2013 del salone, sia per rispetto verso il pubblico del Motor Show, sia per lavorare in modo produttivo e concreto ad eventi futuri che possano contare di nuovo sulla massiccia presenza del settore”.

Vero è che nei primi nove mesi del 2013  le vendite delle autovetture in Italia sono ulteriormente scese del 9% rispetto allo stesso periodo del 2012. Ma lo è anche il fatto che questi carrozzoni ormai sembrano servire a poco, almeno in Europa, tanto che la prima Casa a chiamarsi fuori dal Motor Show bolognese è stata proprio la Fiat seguita a stretta ruota anche dagli altri maggiori produttori mondiali.

Sullo sfondo c’è la possibilità già dal prossimo anno di spostare l’evento in un’altra sede, molto probabilmente Milano, anche in virtù dell’abbinamento possibile con l’Expo che sarà ospitato dal capoluogo lombardo nel 2015. Intanto però resta il fatto che l’Italia sembra sempre più lontana dal giro che conta, mentre ad esempio Parigi, Francoforte e Ginevra sono in piena salute.

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