La Dodge Viper vivrà

La Viper continuerà a vivere e rimarrà nelle mani di Chrysler. Lo ha annunciato la stessa Casa di Auburn Hills che in precedenza aveva manifestato l’intenezione non solo di volersi disfare del suo velenoso gioiellino, ma anche che la produzione sarebbe cessata alla fine dell’anno. Invece lo stabilimento di Conner Avenue, che dal 1995 produce in ogni singolo pezzo la muscle car americana, non si fermerà e le linee non verranno cedute per decisione del nuovo consiglio di amministrazione che, come è noto, vede sedere allo scranno più alto Sergio Marchionne.

Presentata come concept nel 1989 al NAIAS di Detroit, la Viper è una roadster prodotta dal 1992 in circa 25mila esemplari, davvero estrema non solo per l’estetica, ma anche per la meccanica che vede un V10 (originariamente messo a punto dalla Lamborghini) con distribuzione 2 valvole per cilindro e albero a camme centrale, dotato di variatore di fase, giunto a 8,4 litri di cilindrata per 600 CV e 760 Nm scaricati con violenza sulle ruote posteriori senza l’interposizione di alcun dispositivo di controllo elettronico, solo un differenziale posteriore autobloccante dell’inglese GKN. Una vettura per “uomini veri” insomma, anche perché il cambio Tremec a 6 rapporti e il pedale della frizione bidisco richiedono sforzi non comuni. Grazie al peso ridotto e all’impianto frenante Brembo, la Viper SRT-10 compie la classica prova dello 0-100-0 miglia orarie in poco più di 12 secondi. In definitiva, un simbolo troppo forte per disfarsene, anche in tempi di magra come questi.

Fonte: Omniauto.it

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