Skoda Superb Wagon: spaziosa e ben fatta, non incide troppo su portafogli e ambiente

Non brilla in assoluto per il contenimento delle emissioni, ma è davvero una grande auto. Nel senso che l’abitacolo della Superb Wagon impressiona per la spaziosità anche in relazione alle dimensioni esterne da portaerei su ruote. Impossibile per i passeggeri posteriori raggiungere con le gambe o le ginocchia gli schienali anteriori, tanto che c’è spazio per un comodo poggiapiedi. E tutto questo senza rinunciare a un bagagliaio decisamente capiente, 633 litri, e a una buona qualità generale. Solo qualche materiale, ad esempio gli inserti tipo radica o il cassetto del cruscotto, tradiscono una certa economia costruttiva.
Quanto a dotazioni e qualità della finitura, la Superb non sfigura rispetto alla migliore concorrenza di livello “medio”, come la cugina Volkswagen Passat. In ogni caso bisognerà attendere febbraio 2010 per poterla vedere dai concessionari. I prezzi dettagliati non sono disponibili, ma Skoda ha già diffuso un listino orientativo abbastanza accurato, al quale rimandiamo. Prevedibile il futuro debutto di versioni Greenline diesel o a Gpl, in quest’ultimo caso sfruttando per il serbatoio l’ampio vano della ruota di scorta, comunque assente nelle TDI da noi provate.

Consumi: tutti vogliono il diesel, ma ci si dimentica dell’1.4 TSI…
La nostra prima breve presa di contatto si è concentrata sulla versione accreditata del 23% delle previsioni di vendite totali: la 2.0 TDI CR (common rail) da 125 kW/170 cv con cambio a doppia frizione DSG. Un’auto competitiva per il prezzo che parte dai 32.520 euro dell’allestimento intermedio Ambition, inclusi i 1.750 euro di differenza della trasmissione automatica. Non siamo però sicuri che si tratti dell’offerta migliore del listino: è possibile portarsi a casa la grande familiare ceca spendendo molto meno e senza troppe rinunce. Ci riferiamo alla versione con il piccolo, ma tosto, 1.4 TSI a benzina: 23.370 euro nella versione base Comfort. Un propulsore che grazie a notevoli qualità tecniche – iniezione diretta in primis – muove senza difficoltà una vettura da oltre 1500 kg e riesce a contenere le emissioni allo stesso livello delle migliori verioni diesel: 160 grammi/km contro i 162 della più popolare e costosa versione diesel con cambio DSG. Quest’ultima è apprezzabilmente più brillante, è vero, ma lo è fin troppo per un’auto da famiglia. Mentre il 1.4 porta comunque la Superb da 0 a 100 km/h nell’onorevolissimo tempo di 10,6 secondi, mentre la disponibilità di coppia – 200 Nm da 1.500 a 4.000 giri con rapporti molto più corti rispetto alle diesel – permette senz’altro di estendere l’uso delle marce superiori, avvantaggiando anche il comfort di guida. Una versione, la 1.4 TSI, che sembra creata come versione “civetta” per contenere il prezzo di base a livello pubblicitario, ma che senz’altro merita più di quel 4% di vendite sul totale previste da Skoda. Per la disponibilità e i dati tecnici di altri motori, cambi e delle versioni 4×4, rimandiamo al comunicato stampa.

Comfort notevole, pur con gomme…da qualifica
Francamente riteniamo esagerata l’adozione su un’auto da famiglia di pneumatici sportivi Pirelli P Zero Rosso con misure reperibili all’avantreno di Ferrari di serie di non molti anni fa: 225/45-17”. Gommatura presente sulle versioni diesel da 140 e 170 cv da noi provate: contribuiscono a doti di tenuta davvero elevate e non penalizzano troppo il comfort, ma certo non favoriscono la scorrevolezza. Sui consumi comunque possiamo dire poco, data la brevità della prova, ma i TDI Volkswagen solitamente offrono eccellenti qualità in tal senso, a meno di non sfruttare tutta l’elevata potenza a disposizione. Abbiamo provato anche il meno raffinato 2.0 TDI da 103 kW/140 cv con iniettori-pompa che non sfigura troppo rispetto al “CR” in termini di prestazioni, rumorosità e vibrazioni. Il risparmio a parità di allestimento non è elevato (1.100 euro), ma va detto che la 170 cv non è disponibile nell’allestimento base Comfort. Quindi la differenza tra i prezzi d’attacco dei “duemila” TDI diventa rilevante: 3.700 euro, con la 140 cv che parte da quota 27.070 con trasmissione manuale a 6 marce. Un buon cambio, questo, anche se non brilla per dolcezza di innesti. Il DSG, pur nella “vecchia” versione a 6 marce, conferma invece tutte le sue eccellenti qualità, inclusa la buona gestione automatica dei rapporti, con la possibilità di passare quasi istantaneamente, con le levette al volante, al controllo manuale. Ottimo il comportamento delle sospensioni che, nonostante la gommatura sportiva, filtrano bene anche le piccole asperità e al tempo stesso contengono i dondolamenti del corpo vettura. Nella guida veloce e nelle manovre di emergenza tutto è comunque ben gestito dal controllo stabilità e trazione, di serie, che evita situazioni di pericolo senza dimostrarsi troppo invasivo. Quanto al comfort, segnaliamo la disponibilità, ma non il prezzo che ci auguriamo non sia esagerato, di un tetto panoramico, a sua volta ben curato sul piano del comfort con fruscio e spifferi contenuti quando è aperto.

Fonte: Autoambiente.com

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