Agenzia antifrode contro le truffe assicurative

Il costo maggiore da sostenere per un’automobilista è senza dubbio quello relativo alla copertura assicurativa, il quale, tra l’altro, è sempre soggetto ad aumenti. Le tariffe RC auto sono ormai proibitive, soprattutto per i giovani neopatentati, i quali hanno avuto un aiuto solo dopo l’introduzione del famoso decreto Bersani che permette di accedere alla classe di merito più alta in cui si trova un componente del proprio nucleo familiare.

I rincari però continuano a far lievitare le tariffe in modo stratosferico, e il tutto è dovuto principalmente alla, purtroppo, diffusa pratica degli incidenti “combinati”: sinistri mai avvenuti, denunciati per ottenere soldi dalle compagnie. Appare, dunque, ovvio come ciò vada ad incidere sulle tariffe pagate da chi ha una condotta onesta.

L’ANIA, Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, per arrivare ad una soluzione del problema ha proposto l’istituzione di una apposita agenzia antifrode. La proposta è stata condivisa dall’UNC, Unione Nazionale Consumatori, che, tuttavia, ricorda come ogni agenzia assicurativa debba già avere un apposito ufficio antifrode, esprimendo così le proprie perplessità e paventando la possibilità che il tutto sia esclusivamente una operazione di facciata, poiché è ormai ovvio come per le compagnie di assicurazione il metodo più semplice per contrastare i falsi sinistri sia l’innalzamento delle tariffe.

L’UNC fa, inoltre, presente che la percentuale di sinistri fraudolenti sia del 3% (dati 2005), dato più basso di altri paesi europei, ma non condiviso da ANIA, la quale ha denunciato la non veridicità del dato. Per l’UNC sarebbe perciò importante conoscere i dati stimati dall’ANIA sui falsi incidenti, i quali determinano anche le enormi differenze di prezzo, a parità di condizioni, registrate da una provincia all’altra.

1 Comment

  1. Silvia Solazzi

    Volevo segnalare un errore in quello scritto sopra.
    Il decreto Bersani permette di accedere alla classe di merito più BASSA che c’è all’interno del nucleo famigliare, non alla più alta.
    Saluti.

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