La Volkswagen acquista il 20% di Suzuki
10 dicembre 2009 da admin
Già da Giugno giravano delle voci insistenti. Ora è finalmente ufficiale il matrimonio tra due grandi marchi del mercato dell’auto e non solo: la Volkswagen e la Suzuki.
Già da Giugno giravano delle voci insistenti. Ora è finalmente ufficiale il matrimonio tra due grandi marchi del mercato dell’auto e non solo: la Volkswagen e la Suzuki.
Alla vastissima schiera delle auto a Gpl – nate per la maggior parte su spinta degli incentivi statali – si aggiungono ora anche le tre piccole Suzuki Swift, Alto e Splash (nella foto). Le prime due sono dotate di impianto Mtm-Brc, mentre quello della Splash è di Landi Renzo.
Sull’onda di una moda sempre più imperante, anche Suzuki ha deciso di lanciare la sua prima ibrida “plugin”, vettura ricaricabile attraverso una semplice presa di corrente domestica. Le foto di seguito pubblicate anticipano la concept realizzata su base Swift, che il costruttore dal 21 ottobre al 4 novembre esporrà al Salone di Tokyo.
Dopo numerosi tira e molla, tante voci e smentite condite di svariati concept, eccola finalmente la Kizashi, la vettura con la quale Suzuki entra nel segmento delle berline medie, ma lo fa solo nel Nordamerica dove sarà in vendita dal prossimo inverno.
Anche Suzuki entra nel mondo delle delle ecologiche e lo fa con due importanti novità: le versioni a GPL di Alto e Swift, proposte rispettivamente a partire da € 9.900,00 e € 14.280,00, ecoincentivo statale escluso.
La notizia non è confermata dai diretti interessati, ma sia l’agenzia Reuters che la rivista tedesca Manager Magazine riportano indiscrezioni su un interessamento di Volkswagen nei confronti di Suzuki per lo sviluppo della futura famiglia di utilitarie.
Deludente. Non si può definire in altro modo il risultato degli ultimi test EuroNCAP svolti sulla Suzuki Alto, la piccola progettata e prodotta interamente nello stabilimento indiano di New Delhi.
Marchionne, il numero uno del Lingotto, lo aveva detto a chiare lettere che Fiat non poteva stare da sola. Ed ecco che dopo l’operazione Chrysler, la casa italiana punta con ecisionealla tedesca Opel, marchio di punta di General Motors Europe che nel Vecchio continente è presente con Vauhxall (la “Opel” inglese) e con la svedese Saab, in forte difficoltà, e con Chevrolet che commercializza vetture coreane ex-Daewoo.
Suzuki si converte al bi fuel e rende disponibile cinque modelli della propria gamma a doppia alimentazione a Gpl. Il merito è dell’accordo con Brc Gas Equipement, azienda di Cherasco che fornisce l’impianto a gas e provvede alla trasformazione.
COM’E’ Stile simpatico ed aria spartana. Spartana la è davvero con un peso piuma che consente consumi ed emissioni record per una cinque porte. GOCCE Occhi a mandorla vorrebbe la battuta scontata ma forse è più corretto definirli a goccia. Fari tondi, evviva in mezzo a tanti fari dalle forme che farebbero impazzire Pitagora.