<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Risparmia Auto &#187; stati uniti</title>
	<atom:link href="http://www.risparmiauto.it/tag/stati-uniti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.risparmiauto.it</link>
	<description>Tutte le info sul risparmio e le auto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 07:00:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<div id='fb-root'></div>
					<script type='text/javascript'>
						window.fbAsyncInit = function()
						{
							FB.init({appId: null, status: true, cookie: true, xfbml: true});
						};
						(function()
						{
							var e = document.createElement('script'); e.async = true;
							e.src = document.location.protocol + '//connect.facebook.net/it_IT/all.js';
							document.getElementById('fb-root').appendChild(e);
						}());
					</script>	
						<item>
		<title>Cina, arrivano i dazi sulle vetture provenienti dagli USA</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/suv/cina-arrivano-i-dazi-sulle-vetture-provenienti-dagli-usa/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/suv/cina-arrivano-i-dazi-sulle-vetture-provenienti-dagli-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 04:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO E FINANZA]]></category>
		<category><![CDATA[SUV]]></category>
		<category><![CDATA[Chrysler]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[Ford]]></category>
		<category><![CDATA[gm]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=11285</guid>
		<description><![CDATA[Mossa a sorpresa del gigante asiatico, che, trovatosi a fare i conti con la crisi del mercato dell&#8217;auto interno, ha pensato bene di imporre pesanti tasse sui veicoli provenienti dagli States, allo scopo ovviamente di scoraggiarne l&#8217;acquisto. DAZI SUI 2.500 - La  notizia circolata in questi giorni afferma che il Ministero del Commercio cinese,  a capo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://foto.infomotori.com/photo/2011/12/15/cache/file1350396585_big.jpg" alt="" width="290" height="210" />Mossa a sorpresa del gigante asiatico, che, trovatosi a fare i conti con la crisi del mercato dell&#8217;auto interno, ha pensato bene di imporre pesanti tasse sui veicoli provenienti dagli States, allo scopo ovviamente di scoraggiarne l&#8217;acquisto.<span id="more-11285"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DAZI SUI 2.500 - </strong>La  notizia circolata in questi giorni afferma che il Ministero del Commercio cinese,  a capo di una delle principali economie mondiali e di sicuro quella che sostiene i ritmi di crescita più elevati, ha introdotto alcune sovrattasse nei confronti di alcuni particolari tipi di veicoli, in particolare modo  veicoli passeggeri e  <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/suv/" target="_blank">SUV</a> </strong>con <strong>motori di cilindrata superiore ai 2,5 litri</strong>, importati dagli Stati Uniti.  Un  provvedimento quello messo in atto dal ministero cinese che si propone l&#8217;evidente scopo di tutelare e mettere al ripar il mercato interno dell&#8217;auto, con i produttori che, secondo il governo cinese, sono stati in passato pesantemente penalizzati dai <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">sussidi statali</a></strong> che in passato favorivano  le auto provenienti dagli USA.</p>
<p>Un decreto volto dunque a penalizzare produttori quali <strong>General Motors</strong>, <strong>BMW</strong>, <strong>Mercedes</strong>, <strong>Chrysler </strong>e <strong>Ford</strong>, i più pesantemente colpiti dal provvedimento data la massiccia presenza su un mercato sempre più in espansione e sempre più miniera d&#8217;oro, specie in tempi difficili economicamente come questi. In Cina, infatti, nel 2010 il mercato dell&#8217;auto ha registrato un aumento delle <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>vendite</strong> </a>addirittura del 32%, mentre nel 2011 si è registrata una flessione che ha indotto il governo a tassare le auto straniere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>RISPOSTA USA &#8211; </strong>Ma questa guerra fredda dell&#8217;auto ha trovato pronta risposta sul fronte americano.Tramite un portavoce, infatti, il governo americano ha fatto presente il proprio disappunto per la decisione del governo cinese, rimettendo in seguito al Congresso eventuali decisioni sulle contromisure da adottare. In effetti la tensione fra i due Paesi, almeno in questo settore, è palpabile: basti pensar che nel 2009 la Cina ha superato gli Stati Uniti diventando il maggiore produttore mondiale di auto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/suv/cina-arrivano-i-dazi-sulle-vetture-provenienti-dagli-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tecnologia Start-Stop preferita all&#8217;auto elettrica</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/notizie/tecnologia-start-stop-preferita-allauto-elettrica/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/notizie/tecnologia-start-stop-preferita-allauto-elettrica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 17:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO E AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO E FINANZA]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO IBRIDA]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO IN ARRIVO]]></category>
		<category><![CDATA[CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[consumo]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[fermata]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[MOTORI]]></category>
		<category><![CDATA[pike]]></category>
		<category><![CDATA[research]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[start & stop]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[venduti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=10835</guid>
		<description><![CDATA[Secondo il recente studio della Pike Research la tecnologia più ambita per realizzare la mobilità sostenibile non sarà l’auto elettrica, né quella ibrida, bensì il sistema dello “Start-Stop”. I consumatori sono più interessati ad acquistare veicoli che riescano a ridurre i consumi di carburante e, al contempo, non abbiano un elevato prezzo. L’auto elettrica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/11/start_stop_engine_main_a1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10837" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/11/start_stop_engine_main_a1.jpg" alt="" width="290" height="160" /></a>Secondo il recente studio della <em>Pike Research</em> la tecnologia più ambita per realizzare la mobilità sostenibile non sarà l’auto elettrica, né quella ibrida, bensì il sistema dello “<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/auto-e-ambiente/start-stop-come-funziona/">Start-Stop</a></strong>”. I consumatori sono più interessati ad acquistare veicoli che riescano a ridurre i consumi di carburante e, al contempo, non abbiano un elevato prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10835"></span>L’auto elettrica e quella ibrida sembrano non soddisfare almeno una delle due condizioni, perciò si prevede che nel 2017 saranno venduti venticinque milioni di prototipi con la tecnologia <strong>Start-Stop</strong>, a fronte dei pochi milioni di veicoli ibridi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo<strong> Start-Stop</strong> è un sistema che entra in funzione spegnendo il motore durante le fermate brevi, quando si ha intenzione di proseguire la marcia entro poco tempo, per poi riavviarlo senza alcuna esitazione non appena si annulla la pressione sul pedale del freno. Ciò consente di azzerare il consumo di carburante durante la fermata, e conseguentemente ridurre la spesa del consumatore alle stazioni di rifornimento.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova tecnologia è economicamente competitiva e più vantaggiosa per due caratteristiche, i costi di produzione e il risparmio nel suo utilizzo, ed è questo che induce gli acquirenti a preferirla rispetto ai veicoli elettrici, più dispendiosi. Le industrie automobilistiche sono spinte a soddisfare la grande richiesta del mercato, che si sta sviluppando ora negli <em>Stati Uniti</em> e nell’<em>Asia</em>, ma che da tempo ha avuto seguito in <em>Europa</em>, con ben <em>tre milioni di auto vendute solo nel 2011</em>: per questo sono in via di sviluppo ricerche su tecnologie che riducano i consumi e i costi delle vetture, richieste anche da un pubblico giovane che preferisce l’economicità alle prestazioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/notizie/tecnologia-start-stop-preferita-allauto-elettrica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SsangYong sbarcherà negli Stati Uniti tra 2-3 anni</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/notizie/ssangyong-sbarchera-negli-stati-uniti-tra-2-3-anni/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/notizie/ssangyong-sbarchera-negli-stati-uniti-tra-2-3-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 07:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola D</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SsangYong]]></category>
		<category><![CDATA[Ssangyong Korando]]></category>
		<category><![CDATA[ssangyong sut 1]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=8744</guid>
		<description><![CDATA[Il marchio SsangYong è pronto ad espandere la propria rete di vendita nel difficile mercato degli Stati Uniti, lo ha confermato il presidente Lee Yoo durante il Salone di Ginevra. L’obiettivo è quello di raddoppiare le vendite da 120 mila a 240 mila entro il 2014 e gli USA sono un mercato fondamentale dopo l’Europa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.blogcdn.com/es.autoblog.com/media/2011/03/58005-ssangyong-sut-1-concept.jpg" alt="" width="290" height="189" />Il marchio <a href="http://www.risparmiauto.it/tag/ssangyong/" target="_blank">SsangYong </a>è pronto ad espandere la propria rete di vendita nel difficile mercato degli Stati Uniti, lo ha confermato il presidente Lee Yoo durante il Salone di Ginevra. L’obiettivo è quello di raddoppiare le vendite da 120 mila a 240 mila entro il 2014 e gli USA sono un mercato fondamentale dopo l’Europa.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-8744"></span></p>
<p style="text-align: justify">SsangYong è da poco rinata perché <a href="http://www.risparmiauto.it/auto-e-finanza/mahindra-acquista-ssangyong/" target="_blank">è stata acquisita dalla Mahindra &amp; Mahindra</a>, azienda indiana che ha promesso investimenti in Corea per rilanciare il marchio e in nuovi paesi esteri in modo da aumentare le vendite. In particolare la SsangYong sbarcherà negli Stati Uniti tra circa 2-3 anni secondo il presidente Lee Yoo, se però si va incontro a difficoltà lo sbarco avverrà al massimo tra 5 anni. Il mercato americano è fondamentale per Ssangyong che produce in prevalenza Suv di medie e grandi dimensioni (come <a href="http://www.risparmiauto.it/auto-in-arrivo/ssangyong-korando-la-nuova-suv-in-arrivo/" target="_blank">il recente Korando </a>che sta godendo di un buon successo ma anche il Rexton) più ammiraglia come la Chairman W. </p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://www.blogcdn.com/es.autoblog.com/media/2011/03/02-ssangyong-sut-1-concept.jpg" alt="" width="450" height="296" /></p>
<p style="text-align: justify">La casa entro il 2014 dovrebbe raddoppiare le vendite dalle attuali 120 mila autovetture fino a 240 mila, i mercato fondamentali saranno la Corea del Sud e l’Europa a cui si aggiungeranno gli USA. In Europa la casa sta rinnovando la rete di vendita con nuove concessionarie, anche in Russia è stato rinnovato il contratto con Sollers per assemblare le Suv e pick-up per il mercato locale, in USA invece le auto saranno solo importate in un primo momento. </p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://www.omniauto.it/awpImages/photogallery/2011/12746/photos650/nuova-ssangyong-korando_10.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify">Mahindra &amp; Mahindra garantirà l’investimento necessario per portare il marchio coreano negli Stati Uniti, inoltre è previsto uno sbarco anche sul mercato indiano con una produzione locale presso gli stabilimenti della Mahindra, ma ciò avverrà solo tra qualche anno. Intanto a fine anno la gamma si allargherà con l’introduzione del modello di serie del <a href="http://www.risparmiauto.it/tag/ssangyong-sut-1/" target="_blank">prototipo SUT-1</a>, il pick up presentato a Ginevra che sostituirà il modello Actyon Sports dalla quale ne riprende alcuni componenti meccanici come il telaio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/notizie/ssangyong-sbarchera-negli-stati-uniti-tra-2-3-anni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiat, pronti i concessionari USA</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto/fiat-pronti-i-concessionari-usa/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/auto/fiat-pronti-i-concessionari-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 08:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat 500]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=6369</guid>
		<description><![CDATA[Alla Fiat stanno facendo le cose davvero in grande per il grande sbarco della piccola 500. Il gruppo torinese si sta sobbarcando un lavoro enorme per garantire il successo della sua piccola utilitaria, e stanno curando ogni cosa nei minimi particolari, a partire dai punti vendita selezionati sino ad arrivare ad una campagna pubblicitaria degna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://auto.venditamotori.com/wp-content/uploads/2010/07/nuova-fiat-500.jpg" alt="" width="280" height="202" />Alla Fiat stanno facendo le cose davvero in grande per il grande sbarco della piccola 500. Il gruppo torinese si sta sobbarcando un lavoro enorme per garantire il successo della sua piccola utilitaria, e stanno curando ogni cosa nei minimi particolari, a partire dai punti vendita selezionati sino ad arrivare ad una campagna pubblicitaria degna di questo nome che serva sopratutto a far dimenticare la scarsa immagine che il marchio italiano ha, storicamente, in America.</p>
<p><span id="more-6369"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni sono partite le selezioni dei punti vendita di cui vi avevamo, tra l&#8217;altro, già parlato, nel dettaglio si tratterà di una selezione serrata tra almeno 600 punti vendita, tutti quanti ovviamente legati alla catena di vendita di Chrysler. I dealer americani che hanno intenzione di essere selezionati parteciperanno al &#8220;Fiat Experience&#8221; e in quella sede riceveranno tutte le indicazioni adatte a prendere poi in consegna le agognate 500.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta dei punti vendita, lo abbiamo già detto, non sarà per niente casuale; il gruppo torinese ha settato degli standards e i dealer scelti dovranno rispettarli in toto. A Torino si aspettano che i venditori forniscano certezze riguardo l&#8217;allestimento di una zona completamente dedicata alla piccola vettura italiana e commisurata al successo di quest&#8217;ultima. Tutto questo significa che il &#8220;Settore 500&#8243; di ogni punto vendita dovrà essere sempre più grande se la Fiat 500 avrà il successo sperato negli States.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.allaguida.it/img/fiat500a1.jpg" alt="" width="450" height="374" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Fiat insomma non sta lasciando proprio niente al caso e i primi 200 concessionari saranno scelti nei prossimi giorni nelle aree urbane maggiori, mentre tutti gli altri seguiranno man mano che la realtà della 500 comincerà ad essere conosciuta negli Stati Uniti. L&#8217;impresa non è certo facile, sopratutto visti i precedenti, tuttavia la meticolosità con la quale Torino sta affrontando il progetto, e i diversi gusti dei consumatori USA, lasciano sperare in una riuscita ottimale di questo progetto molto ambizioso.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.allaguida.it/img/fiat500aria_1.jpg" alt="" width="450" height="295" /></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://tottisoad.files.wordpress.com/2007/11/fiat500.jpg" alt="" width="448" height="336" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/auto/fiat-pronti-i-concessionari-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Volkswagen Jetta: alla conquista degli USA nel 2011</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto-in-arrivo/volkswagen-jetta-alla-conquista-degli-usa-nel-2011/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/auto-in-arrivo/volkswagen-jetta-alla-conquista-degli-usa-nel-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 07:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO IN ARRIVO]]></category>
		<category><![CDATA[motorizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen Jetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=6218</guid>
		<description><![CDATA[Se in Europa la Volkswagen Jetta non ha mai realamente conquistato il mercato a causa della concorrenza della cugina &#8220;Golf&#8221;, più compatta, negli Stati Uniti la versione berlina ha riscossa un grande successo. Per questo motivo, la Volkswagen ha sviluppato la Jetta su una piattaforma completamente indipendente e autonoma per soddisfare le esigenze del mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://priuschat.com/forums/attachments/freds-house-pancakes/19023d1254144107-game-called-cars-volkswagen.jetta.jpg" alt="" width="281" height="177" />Se in Europa la Volkswagen Jetta non ha mai realamente conquistato il mercato a causa della concorrenza della cugina &#8220;Golf&#8221;, più compatta, negli Stati Uniti la versione berlina ha riscossa un grande successo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6218"></span>Per questo motivo, la Volkswagen ha sviluppato la Jetta su una piattaforma completamente indipendente e autonoma per soddisfare le esigenze del mercato americano, anche attraverso l&#8217;allungamento del pianale.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova Jetta risulta infatti più grande della sorella Passat, la quale ha ottenuto un maggior successo di vendite in Europa. le linee sono tese ed equilibrate, anche se non si distinguono per l&#8217;originalità; i gruppi ottici sono trapezoidali con una mascherina orizzontale, nel segno  del recente family feeling VW.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://0.tqn.com/d/cars/1/0/B/D/1/vw_08jetta_rear.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il mercato americano da sempre esige grandi spazi all&#8217;interno delle vetture e per questo motivo la nuova Jetta ha aumentato le dimensioni soprattutto nella parte posteriore: i passeggeri hanno ora a  disposizione 6,7 cm in più per poter distendere le  gambe. Il bagagliaio ha una capacità di 510 litri, con i sedili posteriori non abbassati. La gamma di motorizzazioni comprende ben sei unità, tra cui  sono presenti diverse novità: debuttano infatti sulla Jetta i due nuovi  benzina 1.2 TSI da 105 CV e 1.4 TSI 160 CV (World Engine of the Year 2010) e i due nuovi diesel common rail 1.6  TDI 105 CV e 2.0 TDI 140 CV. Completano le  possibilità di scelta i conosciuti benzina 1.4 TSI da  122 CV e 2.0 TSI da 200 CV. Le versioni 1.2 TSI e 1.6  TDI saranno disponibili anche nella versione BlueMotion  Technology: grazie al sistema start/stop e al recupero  dell&#8217;energia in frenata i consumi sono limitati rispettivamente a 5,3  l/100 km (con emissioni di CO2 pari a 123 g/km) ed a 4,2  l/100 km (per soli 109 g/km).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://0.tqn.com/d/cars/1/0/8/D/1/ag_08jetta_dash.jpg" alt="" width="452" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli allestimenti della nuova Jetta seguono la tradiziona Volkswagen: l&#8217;allestimento Trendline ha di serie ESP, climatizzatore, retrovisori riscaldati, computer di  bordo, sedile passeggero regolabile, mentre l&#8217;allestimento Comfortline include i cerchi in lega da 16 pollici, la radio CD, i sensori  di parcheggio, volante e leva cambio in pelle e delle finiture cromate  nell&#8217;abitacolo. Infine, la versione più ricca Highline offre il  climatizzatore automatico Climatronic, i fendinebbia con funzione  &#8220;cornering&#8221;, i sedili sportivi e alcune cromature nel frontale e sulle  cornici dei finestrini. Negli Stati Uniti la Jetta ha un costo particolarmente competitivo :  solo 15.995 dollari. Sui  mercati europei il listino sarà presumibilmente allineato con quello  attuale, a partire da circa 18.000 euro. Lo scopo della Volkswagen è quello di offrire una una valida alternativa a due best seller del segmento, Toyota Corolla<strong> </strong> (da 15.450 dollari) e Honda Civic<strong> </strong> (da 15.565). Infatti il gruppo tedesco negli USA è in passivo dal 2002 e l&#8217;obiettivo è quello di tornare al profitto fra il 2012 e il 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultimo trimestre del 2011 entrerà in funzione il nuovo impianto di Chattanooga<strong> </strong>,  Tennessee, dove il Gruppo ha investito un milione di dollari. Entro il  2013, Volkswagen vuole che l&#8217;85% dei veicoli venduti negli States siano  prodotti in terra americana, a Chattanooga o nell&#8217;impianto messicano di  Puebla, dove verrà prodotta, fra le altre, anche la nuova Jetta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/auto-in-arrivo/volkswagen-jetta-alla-conquista-degli-usa-nel-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla conquista dell&#8217;America</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/notizie/alla-conquista-dellamerica/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/notizie/alla-conquista-dellamerica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 09:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO E FINANZA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Chrysler]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat 500]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=6004</guid>
		<description><![CDATA[Che la piccola Fiat 500 fosse in procinto di sbarcare negli Stati Uniti lo sapevamo, che la Fiat avesse in mente qualcosa di grande per la sua piccola vettura lo sapevamo, che la Fiat 500 possa avere un degno mercato in questo continente lo speriamo. E&#8217; definitivamente iniziato l&#8217;avvicinamento della piccola italiana a questo grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/img/big_fiat_500_front_02.jpg" alt="" width="280" height="211" />Che la piccola Fiat 500 fosse in procinto di sbarcare negli Stati Uniti lo sapevamo, che la Fiat avesse in mente qualcosa di grande per la sua piccola vettura lo sapevamo, che la Fiat 500 possa avere un degno mercato in questo continente lo speriamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6004"></span>E&#8217; definitivamente iniziato l&#8217;avvicinamento della piccola italiana a questo grande mercato, completamente rivoluzionato dalla crisi mondiale e che ora è più che propenso ad accettare piccole vetture che consumano poco e non intaccano più di tanto il portafoglio degli acquirenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo bene che solo tre anni fa un&#8217;auto come la Fiat 500 sarebbe state semplicemente ignorata dagli americani ma ora, e lo abbiam detto più volte, il mercato è pronto ad accettarla e dunque Fiat è pronta al grande salto. Il Gruppo di Torino non è estraneo a questo mercato, già negli anni ottanta era stato tentato l&#8217;approccio ma le vetture italiane non hanno avuto fortuna. Infatti la Fiat portò negli Stati Uniti delle vetture troppo distanti dal pensare degli automobilisti di allora e non aveva neppure una rete di vendita adeguata; a questo aggiungiamoci che la commercializzazione di alcuni modelli che avevano bisogno di costanti riparazioni ha contribuito a far conoscere la Fiat come Fix It Again Tom (Aggiustala ancora Tom), con evidente riferimento alla loro scarsa affidabilità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.modernracer.com/news/wp-content/uploads/2009/06/fiat-500-usa.jpg" alt="" width="451" height="375" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora è tutto diverso, la Fiat 500 è un&#8217;auto molto affidabile e grazie alla Chrysler l&#8217;impatto col nuovo mercato sarà molto più soft. Sono partiti in questi giorni i primi approcci con i dealers Chrysler che hanno fatto domanda per diventare concesssionari Fiat. Dei tanti punti vendita che ne hanno fatto richiesta ne verranno selezionati solamente 200, ovviamente tutti dislocati in punti sensibili per coprire le aree di interesse, ossia le aree metropolitane. A partire da settembre infine, i concessionari coinvolti verranno comunicati e cominceranno ad adeguare il loro punto vendita per l&#8217;arrivo della piccola vettura torinese.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.blogcdn.com/www.autoblog.com/media/2008/07/web500usa-13.jpg" alt="" width="450" height="286" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Fiat 500 verrà commercializzata negli Stati Uniti dopo le opportune modifiche del caso, la vettura sarà infatti adeguata agli standard americani e verrà prodotta in alcuni stabilimenti messicani già pronti per questo scopo. La vendita comincerà nel 2010 per la Fiat 500, mentre esattamente un anno dopo arriverà la 500C.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.carpages.co.uk/fiat/fiat_images/fiat-500-16-04-08.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/notizie/alla-conquista-dellamerica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Economia ed ecologia, Stati Uniti all&#8217;avanguardia</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/notizie/economia-ed-ecologia-stati-uniti-allavanguardia/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/notizie/economia-ed-ecologia-stati-uniti-allavanguardia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO A METANO]]></category>
		<category><![CDATA[INCENTIVI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[auto inquinanti]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni C02]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=4491</guid>
		<description><![CDATA[Quella che arriva dagli Stati Uniti è una notizia importantissima, una di quelle notizie sicuramente destinate a lasciare un segno tangibile del suo passaggio nella storia. L&#8217;amministrazione Obama ha ingaggiato una lotta furiosa contro l&#8217;inquinamento, il dipartimento della ricerca e dello sviluppo ha dato il via a tutta una serie di incentivi volti a favorire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ilblogdeimotori.com/auto-moto/wp-content/uploads/2009/01/obama.jpg" alt="" width="290" height="169" />Quella che arriva dagli Stati Uniti è una notizia importantissima, una di quelle notizie sicuramente destinate a lasciare un segno tangibile del suo passaggio nella storia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4491"></span>L&#8217;amministrazione Obama ha ingaggiato una lotta furiosa contro l&#8217;inquinamento, il dipartimento della ricerca e dello sviluppo ha dato il via a tutta una serie di incentivi volti a favorire la ricerca e la produzione di propulsori non inquinanti con buoni risultati, ma ora si è deciso di andare oltre proponendo degli standard ecologici da rispettare per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;NHTSA, ossia l&#8217;ente nazionale americano per la sicurezza ed i trasporti, ha decretato che a partire dall&#8217;anno 2016 tutte le vetture immatricolate dovranno percorrere almeno 14.5 chilometri con un litro di carburante, il che viene a significare che le emissioni di CO2 saranno pari ad appena 156 grammi al chilometro.</p>
<p style="text-align: justify;">La legge, che comincerà ad entrare in vigore dal 2012, verrà attuata in fasi progressive e raggiungerà, appunto, il massimo, nel 2016. Il disegno non incontra l&#8217;ideale di Obama, che aveva a suo tempo fissato soglie di consumo ed emissioni nettamente più basse, ma rappresenta tuttavia un passo avanti estremamente importante perché fissa degli standard da seguire, il che vuol dire che le case produttrici dovranno necessariamente lavorare su propulsori sempre più “puliti”.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.milanofinanza.it/upload/img/TMFI/200903300939304512/1-generalmotorsgrande.jpg" alt="" width="300" height="301" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il disegno di legge così composto ha ovviamente due grandissimi vantaggi, consentirà ai consumatori americani di risparmiare qualcosa come tremila dollari l&#8217;anno di carburante, e conseguentemente permetterà allo stato di ridurre in maniera significativa il suo fabbisogno di petrolio; ma non finisce qui, le case produttrici saranno costrette a lavorare su propulsori ecologici, con conseguente diminuzione delle emissioni ed a questo va aggiunto anche il fatto che già sono presenti incentivi sulla produzione e sull&#8217;acquisto di vetture ibride, elettriche oppure a gasolio, che presto diventeranno sempre più numerose sulle strade americane, dando davvero un colpo micidiale all&#8217;elevato numero di emissioni nocive nell&#8217;aria.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.casadellamarmitta.com/auto/wp-content/uploads/2009/03/lyxh3.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/notizie/economia-ed-ecologia-stati-uniti-allavanguardia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ford richiama 4,5 milioni di veicoli USA</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/notizie/ford-richiama-45-milioni-di-veicoli-usa/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/notizie/ford-richiama-45-milioni-di-veicoli-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 12:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[difetti auto]]></category>
		<category><![CDATA[Ford]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[windstar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=2485</guid>
		<description><![CDATA[Certo è che il cruise control installato dai primi Anni &#8217;90 su moltissimi modelli Ford venduti negli Stati Uniti sarà tornato utile ai clienti ma non ha certo giovato all&#8217;immagine della casa americana, costretta negli ultimi dieci anni a richiamare 16 milioni di veicoli, record assoluto per il mercato nordamericano. L&#8217;ultimo lotto di vetture richiamate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/ford_richiama_45_milioni_di_veicoli_usa_9842.jpg" alt="" width="276" height="108" />Certo è che il cruise control installato dai primi Anni &#8217;90 su moltissimi modelli Ford venduti negli Stati Uniti sarà tornato utile ai clienti ma non ha certo giovato all&#8217;immagine della casa americana, costretta negli ultimi dieci anni a richiamare 16 milioni di veicoli, record assoluto per il mercato nordamericano. <span id="more-2485"></span>L&#8217;ultimo lotto di vetture richiamate in assistenza per la sostituzione del regolatore di velocità riguarda 1,1 milioni di esemplari della monovolume Windstar prodotta fra il 1995 e il 2003, oltre ad altri 3,4 milioni di veicoli cotruiti fra il 1992 e il 2003 dotati dello stesso dispositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema di questo regolatore prodotto dalla Texas Instruments risiederebbe nell&#8217;interruttore collegato al pedale del freno e proposto alla disattivazione del sistema in caso di frenata, in rare occasioni vittima di surriscaldamenti e causa di incendi. Gli unici casi si sono presentati solo sul Windstar, ma il richiamo è stato esteso anche ad altri modelli per evitare dubbi e preoccupazioni da parte dei clienti che utilizzano questo ausilio di guida. Fra i veicoli richiamati in maniera preventiva si segnalano Ford Excursion (diesel), F-Super Duty (diesel), Econoline, Explorer/Mountaineer, Ranger, e F53 Motorhome.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso una fitta campagna di avvisi mandati per posta nei giorni dal 26 ottobre all&#8217;11 dicembre, la Ford Motor Company invita i propri clienti a recarsi presso il più vicino centro di assistenza autorizzata per la sostituzione del pezzo incriminato e l&#8217;installazione di un nuovo cablaggio sigillato che elimina anche il rischio di interferenze con l&#8217;ABS. Per la Casa dell&#8217;ovale blu si tratta della coda, forse l&#8217;ultima, di un spiacevole vicenda cominciata nel 1998 con un&#8217;indagine governativa che evidenzia casi di vetture il cui vano motore aveva preso fuoco. Nel 1999 arriva il primo richiamo di sostituzione dell&#8217;interruttore del cruise control su 279.00 Ford Crown Victoria, Mercury Grand Marquis e Lincoln Town Car del &#8217;92/&#8217;93, seguito nel 2005, 2006 e 2007 da altri cinque richiami che coinvolgono 10 milioni di veicoli e nel 2008 da altri 225.000 interventi per ripetere la prima riparazione. Con questi 4.5 milioni di &#8220;recall&#8221;, Ford stabilisce quindi un nuovo primato per l&#8217;industria automobilistica americana, raddoppiando il record che già le apparteneva con i 7,9 milioni di veicoli richiamati nel 1996 per problemi al sistema di accensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Omniauto.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/notizie/ford-richiama-45-milioni-di-veicoli-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Suzuki Kizashi</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto/suzuki-kizashi/</link>
		<comments>http://www.risparmiauto.it/auto/suzuki-kizashi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 15:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO]]></category>
		<category><![CDATA[berlina]]></category>
		<category><![CDATA[mercato auto]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[suzuki]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.risparmiauto.it/?p=1815</guid>
		<description><![CDATA[Dopo numerosi tira e molla, tante voci e smentite condite di svariati concept, eccola finalmente la Kizashi, la vettura con la quale Suzuki entra nel segmento delle berline medie, ma lo fa solo nel Nordamerica dove sarà in vendita dal prossimo inverno. TRAZIONE ANTERIORE O 4X4 Lunga 4,65 metri, la Kizashi è alta 1,48 metri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/suzuki_kizashi_9182.jpg" alt="" width="322" height="126" />Dopo numerosi tira e molla, tante voci e smentite condite di svariati concept, eccola finalmente la Kizashi, la vettura con la quale Suzuki entra nel segmento delle berline medie, ma lo fa solo nel Nordamerica dove sarà in vendita dal prossimo inverno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1815"></span></p>
<p style="text-align: justify;">TRAZIONE ANTERIORE O 4X4<br />
Lunga 4,65 metri, la Kizashi è alta 1,48 metri, larga 1,82 e ha un passo di 2,7 metri. Avrà trazione anteriore o integrale di tipo inseribile del tipo i-AWD di nuova generazione accoppiata a un motore 4 cilindri di 2,4 litri con distribuzione bialbero che potrà avere il cambio manuale a 6 rapporti o un automatico tipo CVT. Quanto all’autotelaio, la Suzuki dice di essersi affidata per i freni a un importante fornitore del settore automobilistico e persino di treni ad alta velocità mentre per le sospensioni, il retrotreno vede una raffinata geometria multi-link. Le ruote sono da 18 pollici, a sottolineare ulteriormente il carattere sportivo di questa nuova berlina che è espresso anche nell’abitacolo, in particolare per la posizione di guida e la forma della strumentazione mentre, tra le particolarità, ci sono anche gli interni in pelle con cucitura a rilievo e un impianto audio da 425 Watt della Rockford Fosgate. Il tutto in uno stile sobrio, come d’abitudine per le creature di Hammamatsu.</p>
<p style="text-align: justify;">PRIMOGENITA DI UNA NUOVA FAMIGLIA<br />
La Kizashi è fondamentale per la Suzuki perché non è solo un nuovo modello, ma una famiglia completamente nuova che dovrebbe comprendere anche una station wagon, una berlina e forse anche un crossover. Tutte sono state più o meno anticipate dai tre concept che si sono succeduti: Kizashi al Salone di Francoforte del 2007, Kizashi 2 a Tokyo nello stesso anno e Kizashi 3 al NAIAS 2008 di Detroit. Sulla stessa piattaforma inoltre la Casa giapponese sta anche lavorando per quella che sarà la sua prima ibrida.</p>
<p style="text-align: justify;">MEDIA A 3 VOLUMI<br />
La berlina che sta per uscire sembra però fatta apposta per i gusti del mercato americano e di quello asiatico, cinese e per quello indiano prima di tutto dove la Suzuki ha un dominio pressoché assoluto con circa il 60% delle vendite. Per quanto riguarda il mercato europeo, non ci sono prese di posizione ufficiali. Quando la Kizashi fu annunciata circa due anni fa, anche la consociata italiana era sicura del suo arrivo tant’è vero che era stata allertata tutta la struttura commerciale affinché fosse studiata in anticipo e nei minimi particolari il lancio di un prodotto dalla tipologia completamente diversa da quelli storici di Suzuki.</p>
<p style="text-align: justify;">SI E&#8217; ALLENATA AL NURBURGRING<br />
La cosa ora invece sembra raffreddata ed è più verosimile che si punti a derivativi più appetibili per i nostri mercati con altre carrozzerie, in particolare per il crossover che più di tutti potrebbe contare sull’invidiabile capitale d’immagine che la Hammamatsu ha nel settore del 4&#215;4. In ogni caso, la Kizashi è stata vista spessissimo girare sul Nürburgring e questo dimostra che le qualità stradali, elemento essenziale per i gusti europei, sono state particolarmente curate per essere apprezzate anche da noi. La Suzuki ha inoltre un accordo con Fiat per la produzione del nuovo Diesel 2 litri che nel cofano di una vettura di segmento D venduta in Europa ci sta a pennello. La Kizashi sarà comunque prodotta inizialmente presso stabilimento nipponico di Sagara, completamente nuovo e anche questo la dice lunga su quanto questo progetto significhi per l’eclettico costruttore giapponese.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Omniauto.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.risparmiauto.it/auto/suzuki-kizashi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

