La Saab e la BMW insieme per una nuova macchina
15 giugno 2010 da Diego M
Il presidente della Saab, Victor Muller, ha l’intenzione di avviare una collaborazione con la BMW, per sviluppare la piccola Saab 9-2 su componenti di origine Mini, quali il pianale, i motori e le trasmissioni della Mini, anche se i tedeschi sono gelosi delle loro tecnologie, nonostante abbiano ceduto al Gruppo PSA i motori. E’ infatti abbastanza plausibile che la Saab si rivolga all’esterno per acquistare una piattaforma sulla quale sviluppare la nuova piccola compatta.
Spyker sembra voler ancora salvare il marchio Saab, infatti è ancora deciso nell’acquistare definitivamente una casa automobilistica di tutto rispetto e che gode di grande blasone. Una delle proposte più interessanti, fatte da Skyper per la ripresa di questa auto, consiste nello sviluppo e ampliamento delle concessionarie americane; infatti sembra che la sconvolgente notizia, che quasi 1/4 delle concessionarie Saab in America dovevano chiudere, sia soltanto una parentesi lontana e sorpassata ormai.
La Saab ha venduto alla casa automobilistica giapponese Beijing Auto, comunemente chiamata “Baic”, i brevetti di due suoi modelli, precisamente la Saab 9-3 e 9-5, incluse tutte le proprietà intellettuali e la licenza di poter costruire e fornire componenti e pezzi di ricambio.
Al Salone di Francoforte Saab presenta la nuova generazione della 9-5, che in Italia vedremo a metà del prossimo anno. Si tratta di un modello molto importante, perché segna l’avvio di una nuova era per la Casa svedese, che di recente è stata ceduta dal Gruppo GM agli svedesi della Koenigsegg, a sua volta costruttore di automobili (supersportive di altissime prestazioni, per essere precisi).
La nuova Saab 9-5 si svelerà tra pochi giorni in via ufficiale, anche se di lei già sappiamo qualcosa. L’aspetto dell’ammiraglia Saab è in realtà stato abbondamente anticipato nelle settimana scorse, quando diversi magazine stranieri hanno violato l’embargo per la pubblicazioni delle prime foto ufficiali. Della 9-5 dunque si conosce tutto in termini di estetica, ma la Casa svedese ha comunque voluto rispettare il programma originario che prevedeva questo improbabile conto alla rovescia sul sito Saab.com.
A quanto pare, c’è gente a cui la crisi non dispiace. Quelli della DR, infatti, probabilmente non avrebbero mai immaginato che la loro 5, curioso mix sino-italiano (di fatto è una Chery Tiggo assemblata a Isernia) potesse divenire una beniamina del pubblico.
Il destino del marchio Saab si era delineato già lo scorso giugno quando General Motors e il Gruppo svedese Koenigsegg hanno firmato il primo accordo di intesa preliminare. L’estate ha invece portato alla sottoscrizione ufficiale del contratto di vendita della Casa svedese che si dovrebbe concludere entro l’anno con il trasferimento del 100% del capitale azionario fra i due gruppi.
Volvo avrebbe un altro pretendente cinese, la Bejing Automotive Industry Holding (BAIC) che si aggiunge alla Geely Automobile Holdings, alla Chery Automobile e alla Chongqing Changan Automobile, quest’ultima già partner di Ford all’interno del cui gruppo il marchio svedese sta dal 1999, anno nel quale l’azienda di Dearborn ne aveva rilevato il 100% delle azioni per l’equivalente di 6,45 miliardi di dollari.
Saab ha trovato un compratore nella Koenigsegg, piccolo costruttore svedese di vetture ad alte prestazioni, il quale ha firmato nei giorni scorsi una lettera di intenti a Zurigo, quartiere generale di General Motors, in attesa che vengano perfezionati gli ultimi dettagli dal punto di vista legale e finanziario. La notizia è stata confermata dall’agenzia Bloomberg che cita fonti interne e vedrebbe la Casa di Trollhättan tornare in mani patriote dopo 20 anni all’interno del gruppo GM che ne acquistò il 50% nel 1989 fino all’epilogo del 21 febbraio scorso quando GM ha comunicato al governo svedese il proprio disimpegno e ha chiesto la procedura fallimentare controllata.
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