Guida in stato di ebbrezza: rifiutata la retroattività
16 luglio 2010 da Emanuela M
Guidare in stato di ebbrezza è sempre stato un reato, ma c’è da dire che negli ultimi anni la lotta e la prevenzione a tale tipologia di infrazione è diventata a dir poco frenetica e numerosissimi sono stati i soggetti che negli ultimi anni si sono visti notificare la sospensione della patente perché trovati alla guida della propria vettura con un tasso alcolemico superiore alla norma, ma ecco che nelle ultime settimane si è verificata una situazione che ha suscitato non poche polemiche tanto da sollevare una vera e propria “questione”.. ma a questo punto è meglio procedere per gradi.
Novità in merito alla normativa che disciplina la tanto temuta patente a punti, difatti sembrano essere state introdotte alcune importanti modifiche che impediscono la decurtazione dei punti sulla patente se, al momento della segnalazione, non è stato identificato il soggetto alla guida della vettura.
In un recente articolo avevamo già trattato uno dei temi più scottanti riguardanti il futuro e l’evoluzione delle automobile elettriche, ovvero la mancanza di colonnine per poter far rifornimento, un limite di grandissima importanza questo, data la penuria che andava a caratterizzare la questione, eppure qualcosa sembra essere finalmente cambiato, in quanto si profilano nuovi scenari e diversii sviluppi per una delle tecnologia pi in voga del momento!
Si ritorna a parlar di codice della strada perché le polemiche sembrano proprio non placarsi, troppo esagerate le pene e le sanzioni previste dal nuovo codice e gli automobilisti e le associazioni proprio non ci stanno!
Si ritorna a parlare di sicurezza sulle strade, di nuovi codici stradali e sanzioni.
Stop alla circolazione fino al 15 aprile anche per le Euro 2 diesel
Sanzioni più dure, anche per i ciclisti
Il rientro in città dalle vacanze 2009 sarà più “lento” degli altri anni. Ad assicurarlo stavolta non sono le previsioni del traffico, ma le nuove regole sui limiti di velocità che presto potrebbero essere introdotte in molti capoluoghi della Penisola. A Roma, come a Bologna e Milano, le amministrazioni comunali sono a lavoro per discutere il possibile abbassamento da 50 a 30 km/h del limite consentito nelle aree del centro e l’unica città che si oppone a questa “strategia della lentezza” – come alcuni giornali l’hanno battezzata – è Firenze.