Chevrolet è prima come parco vetture circolanti a GPL in Italia
11 agosto 2009 da adminSono già oltre 100.000 le unità Chevrolet alimentate a GPL vendute in Italia, secondo una stima che tiene conto sia degli impianti GPL installati in fase 2, e quindi recanti il badge ECO LOGIC sul portellone posteriore, sia di tutti i kit GPL installati in postvendita.
Chevrolet già nel giugno 2007 è stata la prima marca in Italia a produrre e commercializzare vetture con impianto omologato e installato dalla fabbrica. In tale modo Chevrolet Italia SpA è diventata a tutti gli effetti il costruttore delle vetture Chevrolet ECO LOGIC per l’Italia e, addirittura, per alcuni paesi europei. I primi due modelli a disporre di tale soluzione sono state Matiz e Kalos, oggi sostituita da Aveo.
Entro il 2011 ci saranno 10 nuovi modelli Chevrolet, tra cui la Volt, altrettanti per Buick e GMC, compreso il già annunciato nuovo crossover compatto che avrà anche una versione ibrida plug-in, e cinque novità Cadillac, la più interessante tra tutte costituita da un’inedita berlina compatta a trazione posteriore o integrale da posizionare al di sotto della CTS.
General Motors e eBay Motors insieme per il sito gm.ebay.com dove dall’11 agosto all’8 settembre si potranno acquistare Chevrolet, Buick, GMC e Pontiac della gamme 2008, 2009 e 2010 presenti presso i 225 concessionari della California, vale a dire oltre 20mila veicoli a portata di click, naturalmente a prezzi stracciati.
La quinta generazione della Mercedes Classe E Station Wagon (sigla W212) è pronta per affrontare il debutto di settembre a Francoforte e l’arrivo nelle concessionarie a partire da novembre, mentre i primi ordini possono essere fatti da subito.
Il mercato italiano ancora in attivo con un aumento delle immatricolazioni del 6,2% nel mese di luglio che con 204.905 unità porta il saldo negativo del 2009 a -8,3% e rappresenta il secondo mese con il segno più grazie agli incentivi alla rottamazione che, secondo l’UNRAE, sono responsabili oggi per il 40% delle vendite.
L’acquisizione di Porsche segnerà per sempre il futuro del Gruppo Volkswagen, non solo in termini di mercato, ma anche di immagine. Sta infatti prendendo forma l’ipotesi di un cambio di nome. Ad azzardare una simile svolta è stato il presidente della Casa automobilistica tedesca, Martin Winterkorn, che in un’intervista al quotidiano Bild ha ammesso che “vi sono alcune riflessioni” e che l’ipotesi più probabile è “Auto Union”.
Ford segna profitti per 2,3 miliardi di dollari nel secondo quarto del 2009 e comincia a rialzare la testa grazie soprattutto alla diminuzione del debito di 3,4 miliardi risultato dello scambio azioni-denaro attuato dall’azienda di Dearborn a marzo per ridurre di 7,7 miliardi il monte di debiti e di ipoteche.
General Motors avrebbe scelto il parco industriale di Brownstown Township, nel comune di Downriver, 14 miglia a Sud Est di Detroit, per lo stabilimento nel quale saranno costruite le batterie al litio della Chevrolet Volt con un investimento di 43 milioni di dollari.
Per risollevare la domanda di auto e rinnovare il parco circolante anche gli Stati Uniti hanno lanciato gli incentivi alla rottamazione. Il Presidente Barack Obama ha approvato il Car Allowance Rebate System (Cars – sistema di concessione di sconti per l’auto), popolarmente chiamato “Cash for Clunkers“ (contanti per rottami), che presenta molte differenze rispetto alle soluzioni europee, a cominciare dalla sua durata, che va dal primo luglio al 10 novembre 2009 (o ad esaurimento fondi), senza includere i contratti d’acquisto firmati in precedenza.
Toyota e Mazda sono in trattativa per il sistema ibrido. La notizia arriva dal Giappone ed è indirettamente confermata dal portavoce della Toyota, Paul Nolasco, il quale ha dichiarato: “Non c’è stata alcuna decisione sull’accordo per offrire i sistemi ibridi a Mazda”, segno che colloqui ci sono già stati e andranno avanti.
Volvo avrebbe un altro pretendente cinese, la Bejing Automotive Industry Holding (BAIC) che si aggiunge alla Geely Automobile Holdings, alla Chery Automobile e alla Chongqing Changan Automobile, quest’ultima già partner di Ford all’interno del cui gruppo il marchio svedese sta dal 1999, anno nel quale l’azienda di Dearborn ne aveva rilevato il 100% delle azioni per l’equivalente di 6,45 miliardi di dollari.
Saab ha trovato un compratore nella Koenigsegg, piccolo costruttore svedese di vetture ad alte prestazioni, il quale ha firmato nei giorni scorsi una lettera di intenti a Zurigo, quartiere generale di General Motors, in attesa che vengano perfezionati gli ultimi dettagli dal punto di vista legale e finanziario. La notizia è stata confermata dall’agenzia Bloomberg che cita fonti interne e vedrebbe la Casa di Trollhättan tornare in mani patriote dopo 20 anni all’interno del gruppo GM che ne acquistò il 50% nel 1989 fino all’epilogo del 21 febbraio scorso quando GM ha comunicato al governo svedese il proprio disimpegno e ha chiesto la procedura fallimentare controllata.
La filiale brasiliana di Fiat celebra la produzione del veicolo numero 10.000.000, uscito dallo stabilimento di Betim, nel Minas Gerais. Dal lontano 1976 vengono prodotti nella fabbrica sudamericana numerosi modelli uguali o derivati da quelli prodotti in Italia, solitamente separati da alcuni anni di evoluzione tecnica e stilistica.
Non è tutto oro quello che luccica.