Il mercato ringrazia i bonus
15 giugno 2009 da adminQuanto l’attuale congiuntura del mercato auto italiano sia legata al sostegno degli ecoincentivi è facilmente dimostrabile. I dati censiti dall’Aci sulla scorta delle iscrizioni al Pra dicono infatti che sulle 188.670 auto nuove di maggio 94.771 sono state acquistate con il premio di rottamazione. L’incidenza delle vetture radiate è stata pari al 50,23% delle consegne mensili:le quasi 43mila Euro 2 hanno pesato per il 22,63% contro il 16,4% delle poco più di 31mila Euro 1 e l’11,06%delle circa 21mila Euro 0.
Gli incentivi stanno per arrivare anche negli Stati Uniti d’America. Sarebbe infatti in discussione al Congresso un disegno di legge presentato dall’amministrazione del presidente Barack Obama per fornire un incentivo di 4.500 dollari alla rottamazione di veicoli che hanno consumi oltre 18 miglia per gallone (7,5 km/litro) e costruiti dal 1984 in poi.
L’import di alcuni modelli Renault in Cina è stato bloccato. La General Administration of Quality Supervision Inspection and Quarantine – l’agenzia cinese che vigila sulla qualità – ne ha sospeso l’introduzione per via di “problemi di sicurezza”.
USA, Germania, Francia hanno messo in campo risorse finanziarie per sostenere l’auto. L’Italia faccia altrettanto. E’ questa la richiesta delle Regioni in cui operano stabilimenti Fiat che si sono dette pronte a rilanciare l’industria dell’auto. Nel corso di una riunione indetta a Roma da Mercedes Bresso, presidente del Piemonte, i governatori e gli assessori di tutti gli altri enti coinvolti hanno proposto un piano da 800-900 milioni di euro a cui le Regioni sono pronte a concorrere per un terzo, chiamando governo e Fiat a intervenire in parti uguali per gli altri due terzi.
General Motors è nella fase finale per cedere il marchio Saturn alla Penske Automotive Group. Lo ha appena annunciato la stessa Casa di Detroit poco dopo che il New York Times aveva anticipato la notizia citando una fonte interna e annunciando che l’annuncio definitivo sarà dato in giornata. La Penske Automotive Group è fondata e controllata da Roger Penske, 72enne ex pilota di auto con trascorsi poco fortunati in Formula 1 e assai più fruttuosi come costruttore nella formula Indy Car e nella Nascar.
Prosegue con il segno meno il mercato italiano che in maggio con 188.670 immatricolazioni cala dell’8,59% portando la diminuzione dei primi cinque mesi al 14,75% con 918.084 targhe contro le 1.076.878 dello stesso periodo del 2008.
Sergio Marchionne è “il nuovo mago dell’auto“, secondo il quotidiano francese Le Figaro, che sta cercando di realizzare un ambizioso progetto: creare il gruppo automobilistico più grande d’Europa.
Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, dopo la lieve ripresa di marzo (+0,25%), ad aprile sul mercato italiano sono state immatricolate 188.406 nuove auto, con un calo del 7,53% sullo stesso mese dello scorso anno.
La Toyota iQ troppo cara? La Casa giapponese ha rivisto la gamma della sua intrigante 3+1 e, manco a farlo apposta, ha affiancato la versione unica di lancio ad altre tre con un prezzo di attacco più basso accanto a una maggiore libertà nella scelta degli allestimenti e del tipo di cambio.
L’auto da 1.700 euro è disponibile in 50.000 unità. Consegne a luglio. La tanto attesa e discussa Tata NANO, l’auto più economica del mondo, da oggi è in vendita in India. Il suo debutto commerciale avviene dopo 15 mesi dalla presentazione al Salone dell’auto di Nuova Delhi e i numerosi rinvii dovuti alle proteste nello stato del West Bengal, che ne avevano compromesso il lancio.
Listini sempre più labili e virtuali. Da quando con la prima stagione degli incentivi si è innescata una “guerra dei prezzi” combattuta dai costruttori a suon di sconti e promozioni, la somma realmente pagata per acquistare un’auto è ben diversa da quella “suggerita” dalle case e riportata nelle pagine dedicate della stampa specializzata.
Il mercato europeo flette a febbraio del 18,3%, ma si comincia a sentire l’effetto incentivi 2009 il quale raddrizza il primo bimestre del 2009 a -22,6% facendo intuire una risalita trainata dai mercati principali come quello tedesco e anche quello italiano. Perdono praticamente tutti: tra i grandi, meno di tutti il gruppo Volkswagen (-15,4%), Ford (-18,1%) e Fiat (-21,2%); più marcati i cali di BMW (-30,8%), Daimler (-29,4%) e GM (-29,1%), ma anche Renault (-28,5%), PSA (-25,1%) e Toyota (-25%) non possono sorridere con punte per i singoli marchi di -56,7% per Land Rover e di -45,6% per Lexus. Positivo invece il bilancio per Hyundai (+0,7%), Alfa Romeo (+9%) e soprattutto Jaguar(+18,9%). Vediamo però come si stanno muovendo i mercati più grandi e importanti.