Mazda 3 Faclift, con l’aerodinamica migliorano le prestazioni
31 ottobre 2011 da Federico D
Di questi tempi tutti pensano a restyling. Lo ha fatto anche la Mazda, ma quello ideato per la Mazda 3 è stato definito ‘Facelift’, anche se la sostanza non cambia. La compatta del segmento C si ripresenta presso i concessionari italiani con una vesta più moderna e accattivante e un incremento importante alla voce motori.
Tempo di festeggiamenti in casa
In questa giornata di metà agosto siamo qua a segnalare le ottime notizie riguardanti la Alfa Romeo e le vendite della sua Giulietta, ma segnaliamo anche, con rammarico, l’ennesimo problema riguardante delle vetture nipponiche riscontrato dalla vigilante per eccelleneza delle strade americane, la NHTSA. L’ente americano per la sicurezza su strade ed autostrade ha avuto tantissimo lavoro da fare quest’anno, infatti molti richiami sono stati segnalati e senz’altro tutti ricorderanno il problema al pedale delle Toyota, per il quale però la casa giapponese pare verrà scagionata.
La sigla MPS Mazda Performance Series è per i conoscitori del marchio giapponese una garanzia di prestazioni assoluta. La nuova Mazda3 MPS non sfugge alla regola e, come la precedente serie, propone una cinque porte con 260 CV dal carattere aggressivo.
In Mazda lo hanno chiamato “i-STOP”, ma è meglio noto come stop&start o start&stop. Denominazioni a parte, stiamo parlando del sistema che spegne (e riaccende) automaticamente il motore dell’auto quando ci si arresta nel traffico cittadino, in coda o ad un semaforo rosso.
Debutta l’innovativo sistema Start/Stop “ibrido”
Costa 22.400 euro la versione turbodiesel 2.2 da 150 CV della nuova Mazda3, che andrà in vendita a maggio, e che noi abbiamo guidato in anteprima sulla costa del Portogallo. Sul nostro sito avevamo già dato conto delle qualità della seconda generazione del modello giapponese che porta questo nome (sostituì nel 2003 la 323), guidata nella versione 1.6 sempre a gasolio.