Marchionne prudente sull’auto elettrica
29 ottobre 2011 da Marco S
Se il gruppo Nissan Renault tenta di introdurre nel mercato prototipi a trazione elettrica, non sarà di certo Fiat a seguire l’esempio, o almeno non nell’immediato futuro, stando alle parole dell’amministratore delegato dell’azienda Sergio Marchionne. L’ad della casa torinese ha dichiarato le sue perplessità rispetto a questa ipotesi in quanto porterebbe “solo ad un aumento dei costi, senza nessun beneficio immediato e concreto”.
Ancora turbolenze in casa
Dalle parole si potrebbe presto passare ai fatti, Sergio Marchionne è più che intenzionato a rafforzare il Gruppo Fiat e per farlo è disposto anche ad abbandonare l’Italia, tradizionale nido nonché culla dalla
Marchionne ha tuonato, la Alfa Romeo non si tocca. Sembrerebbe per lo più una frase di stampo calcistico, tuttavia è proprio ciò che ha espresso, in modo perentorio, Sergio Marchionne nella sua ultima conferenza stampa. Questa risposta colpisce direttamente al cuore le ambizioni di Volkswagen, visto che la casa di Wolfsburg aveva messo gli occhi sulla casa del biscione.
Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, durante la riunione dedicata agli analisti tenutasi a Torino, ha presentato i risultati fino a oggi raccolti dalla politica messa in atto negli ultimi tempi. I risultati sono positivi, ma c’è un grosso problema che incombe sulle casse dell’industria torinese.
Quelle che sto per riportare non sono nient’altro che parole, parole che però suonano davvero bene, sopratutto in un periodo di crisi come quello che sta attraversando l’Italia e l’economia mondiale. A parlare è stato Sergio Marchionne, manager italo-canadese della Fiat, e l’occasione è stata la presentazione della nuova stella Alfa Romeo, la Giulietta.
“Sarebbe bene che gli incentivi all’auto vengano rinnovati anche nel 2010 per il bene del Paese, altrimenti sarebbe disastroso”. A lanciare l’allarme è stato l’amministratore delegato del Gruppo Fiat Sergio Marchionne, intervenuto ieri al Salone di Francoforte. Il buon risultato ottenuto con i bonus governativi che hanno risollevato la domanda di auto nuove ed ecologiche in Italia, come in altri paesi, secondo lui non basta perché la crisi economica non è finita ed il mercato continuerà a soffrire.
Sergio Marchionne è “il nuovo mago dell’auto“, secondo il quotidiano francese Le Figaro, che sta cercando di realizzare un ambizioso progetto: creare il gruppo automobilistico più grande d’Europa.