GM ripensa alla vendita di Opel
25 agosto 2009 da admin
Quanto costa salvare la Opel? Il futuro della controllata GM che da mesi è in bilico tra diversi potenziali acquirenti è tutto in questa domanda. Il nuovo consiglio d’amministrazione della Casa di Detroit – nominato dall’azionista di maggioranza della nuova GM, il Governo USA, che ha il 61% – ha deciso, dopo la clamorosa messa in vendita del marchio con base in Germania, di ripensarci e starebbe già lavorando ad un piano di ristrutturazione da 4,3 miliardi di dollari a cui parteciperebbero finanziatori del calibro del governo americano e di alcune controparti europee, tra cui la Spagna e la Gran Bretagna.
La nuova Saab 9-5 si svelerà tra pochi giorni in via ufficiale, anche se di lei già sappiamo qualcosa. L’aspetto dell’ammiraglia Saab è in realtà stato abbondamente anticipato nelle settimana scorse, quando diversi magazine stranieri hanno violato l’embargo per la pubblicazioni delle prime foto ufficiali. Della 9-5 dunque si conosce tutto in termini di estetica, ma la Casa svedese ha comunque voluto rispettare il programma originario che prevedeva questo improbabile conto alla rovescia sul sito Saab.com.
La Hyundai-Kia sarebbe diventata il quarto geuppo automobilistico mondiale nel primo semestre del 2009 superando con 2.153.000 unità la Ford di 8mila e posizionandosi dietro Toyota, General Motors e Volkswagen. Lo afferma il mensile Automotive News sulla base delle proprie autorevoli analisi statistiche. Il sorpasso era previsto, ma non così presto ed è stato favorito dalla caduta del 30,6% delle vendite da parte del gruppo americano che tuttavia sta riprendendo rapidamente velocità nei mercati principali.
General Motors e eBay Motors insieme per il sito gm.ebay.com dove dall’11 agosto all’8 settembre si potranno acquistare Chevrolet, Buick, GMC e Pontiac della gamme 2008, 2009 e 2010 presenti presso i 225 concessionari della California, vale a dire oltre 20mila veicoli a portata di click, naturalmente a prezzi stracciati.
General Motors avrebbe scelto il parco industriale di Brownstown Township, nel comune di Downriver, 14 miglia a Sud Est di Detroit, per lo stabilimento nel quale saranno costruite le batterie al litio della Chevrolet Volt con un investimento di 43 milioni di dollari.
La nuova General Motors inizia ad operare da oggi, con una nuova struttura di corporate, un bilancio più forte e un rinnovato impegno nei confronti dei clienti, che “saranno al centro di tutto”. La newco, la nuova società che emerge da quel che rimane del vecchio gruppo in seguito alla bancarotta, consiste in 4 marchi americani (Chevrolet, Cadillac, Buick e Gmc) ed ha un debito pari a circa 11 miliardi di dollari.
La notizia non è del tutto nuova visto che già lo scorso gennaio era avvenuto lo storico sorpasso, ma non tutti credevano che il gigante cinese avrebbe mantenuto a lungo il primato. La cosa suona un po’ come una svolta epocale negli equilibri e nelle dinamiche dell’economia mondiale, una situazione che segna al contempo la crescita esponenziale di un paese dalla giovane economia capitalista e il crollo verticale dell’ex superpotenza economica, anche in campo automobilistico.
L’offerta della Beijing Automotive Industry Corp. (BAIC) presentata alla General Motors per ottenere la Opel esce allo scoperto. Il documento, ottenuto dalla Reuters oggi pomeriggio, parla di un investimento di 660 milioni di euro in cambio del 51% di Opel che, se verrà accettato, porterà entro il 2015 alla vendita in Cina di 485mila vetture tra Corsa, Meriva, Zafira, Antara, Astra e vecchi modelli Vectra.
Il marchio Pontiac è ormai moribondo all’interno della galassia General Motors, ma un preparatore storico come Hurst non si ferma di fronte a questi tristi epiloghi e punta a far rivivere le leggendarie muscle car elaborate che proponeva già negli anni Sessanta.
General Motors ha deciso: sarà lo stabilimento di Orion, nello stato del Michigan, a ospitare la produzione della sua piccola per gli USA. La cittadina, che si trova a 39 miglia a nord di Detroit, ha vinto la concorrenza degli stabilimenti nel Wisconsin e nel Tennessee, e qui entro il 2009 comincerà la produzione della Chevrolet Spark (quella che per noi sarà la sostituta della Matiz) per un volume previsto di 160mila unità annue.
General Motors è nella fase finale per cedere il marchio Saturn alla Penske Automotive Group. Lo ha appena annunciato la stessa Casa di Detroit poco dopo che il New York Times aveva anticipato la notizia citando una fonte interna e annunciando che l’annuncio definitivo sarà dato in giornata. La Penske Automotive Group è fondata e controllata da Roger Penske, 72enne ex pilota di auto con trascorsi poco fortunati in Formula 1 e assai più fruttuosi come costruttore nella formula Indy Car e nella Nascar.
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è tornato a parlare dell’industria automobilistica americana di fronte a milioni di telespettatori. Stavolta al centro del discorso c’è il terzo fallimento più grande nella storia d’America, quello di General Motors.
Fiat, Magna e Rhj. Sono questi i tre potenzali acquirenti di Opel che ieri hanno presentato al governo tedesco le proprie offerte. E mentre a Berlino si valutano le proposte e in Casa GM si parla di preferenze, sulla stampa si pubblicano le prime indiscrezioni sui contenuti.
Marchionne, il numero uno del Lingotto, lo aveva detto a chiare lettere che Fiat non poteva stare da sola. Ed ecco che dopo l’operazione Chrysler, la casa italiana punta con ecisionealla tedesca Opel, marchio di punta di
Se per Toyota l’anno fiscale 2008-2009 chiuso il 31 marzo scorso aveva palesato perdite nette per 437 miliardi di yen (circa 3,3 miliardi di euro), segnando il primo preoccupante anno in rosso nei 72 anni di storia del gruppo, il 2009 non intende dare respiro al colosso nipponico e piazza sulle spalle del management un macigno da -765,8 miliardi di yen (-5,8 miliardi di euro) nel primo trimestre 2009.