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	<title>Risparmia Auto &#187; emissioni zero</title>
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	<description>Tutte le info sul risparmio e le auto</description>
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		<title>Volkswagen lancia NILS, microcompatta per i pendolari</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 05:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico D</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai le citycar sono diventate come un bel giocattolino, soprattutto per le Case maggiori. E’ qui che si può sperimentare maggiormente, come dimostra anche Volkwagen che dopo aver appena lanciato la Up!, al Salone di Francoforte porterà anche un modello inedito come la NILS, originale monoposto destinata alla mobilità urbana. Si tratta ovviamente per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.newz.it/wp-content/uploads/2011/09/volkswagen-nils-1.jpg" alt="" width="290" height="217" />Ormai le <strong><em>citycar </em></strong>sono diventate come un bel giocattolino, soprattutto per le Case maggiori.<br />
E’ qui che si può sperimentare maggiormente, come dimostra anche <a href="http://www.risparmiauto.it/" target="_blank"><strong><em>Volkwagen </em></strong></a>che dopo aver appena lanciato la <strong><em>Up!</em></strong>, al <strong><em>Salone di Francoforte</em></strong> porterà anche un modello inedito come la <strong><em>NILS</em></strong>, originale monoposto destinata alla mobilità urbana.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-10091"></span>Si tratta ovviamente per il momento solo di un <strong><em>concept car</em></strong> che però indica giù una linea futura, quella delle <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-elettriche/" target="_blank"><strong><em>emissioni zero</em></strong></a>. Non per niente il progetto è stato realizzato anche con il sostegno economico dal Ministero Federale dei Trasporti tedesco. Il risultato è una vettura in grado di avere un’autonomia pari a 65 km per una velocità massima di 130 km/h.</p>
<p style="text-align: justify">Se possibile questa NILS è un’evoluzione, ancora più estrema, rispetto alla Up!, musicando soltanto 304 centimetri per un passo di 139 e soprattutto per un’altezza pari a 13 centimetri. Misure compattissime per un modello che strizza l’occhio alla Formula 1, con il guidatore-pilota posto al centro dell’abitacolo, mentre il motore è nella parte posteriore e le ruote, con cerchi in lega da 17” sono indipendenti.</p>
<p style="text-align: justify">La NILS è alimentata da un <strong><em>motore elettrico</em></strong>, collegandosi ad una normale presa di corrente casalinga oppure alle stazioni di carica dei motori elettrici che in Germania si stanno diffondendo sempre più e per una ricarica completa servono solo due ore. Monta batterie agli ioni di litio dalla capacità di 5,3 kW/h per un peso complessivo del motore pari a 19 kg, ma soprattutto i tecnici hanno lavorato per ottimizzare gli spazi.</p>
<p style="text-align: justify">Motore, batterie e trasmissione presentano un ingombro minimo in maniera da poter lasciare una superficie sufficiente anche per il bagagliaio. Se è vero che la vettura è stata ideata quasi esclusivamente per il traffico urbano e la mobilità dei pendolari, lo è altrettanto il fatto che negli spostamenti possono anche fare acquisti e quindi devono avere il modo di caricarli. E le esigenze di compattezza non inficiano la sicurezza e la cura degli accessori. Sulla NILS infatti sono montati la funzione di frenata di emergenza City, la regolazione automatica della distanza, la funzione Start/Stop per il motore la strumentazione in un display TFT, un touch screen intelligente e il riscaldamento dei sedili.</p>
<p style="text-align: justify">Forse non sarà il futuro immediato, ma nel 2013 sul mercato arriverà la <strong><em>Golf elettrica</em></strong> che almeno a propulsione potrebbe essere molto simile a questa soluzione.</p>
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		<title>Opel, parte con Ampera la rivoluzione ad emissioni zero</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico D</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO E AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO IN ARRIVO]]></category>
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		<category><![CDATA[Opel Ampera]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriverà anche in Italia per fine anno, è la nuova frontiera del futuro: pratica, efficiente e soprattutto ad emissioni zero. L’Opel Ampera, prodotta negli stabilimenti di Detroit della General Motors insieme alla Chevrolet Volt, già dal suo vernissage all’ultimo Motor Show bolognese ha stuzzicato la curiosità, ma è soprattutto una scommessa nella quale la Casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/opel-ampera-altre-immagini/opel-ampera-spy-photo-during-video-shoot_1.jpg" alt="" width="290" height="183" />Arriverà anche in Italia per fine anno, è la nuova frontiera del futuro: pratica, efficiente e soprattutto ad <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-ambiente/" target="_blank"><strong><em>emissioni zero</em></strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-8955"></span>L’<strong><em>Opel Ampera</em></strong>, prodotta negli stabilimenti di Detroit della General Motors insieme alla Chevrolet Volt, già dal suo vernissage all’ultimo Motor Show bolognese ha stuzzicato la curiosità, ma è soprattutto una scommessa nella quale la Casa tedesca ha investito molto del suo piano strategico da qui ai prossimi quattro anni.<br />
Cinque porte e omologazione per quattro passeggeri, è un veicolo totalmente a propulsione elettrica dalla lunga autonomia. Su percorsi brevi, soprattutto cittadini, sino a 80 chilometri l’autonomia è garantita da batterie al litio consentendo emissioni di <em><strong>CO2 pari a zero</strong></em>.<br />
Oltre, se la carica scende di livello, si mette in funzione un piccolo generatore elettrico alimentato a benzina che può ampliare l’autonomia sino ad un massimo di 500 chilometri.<br />
Il tutto con prestazioni eccellenti, soprattutto considerando le dimensioni ridotte della vettura che supera di poco i 2,60 metri: con i suoi 150 cavalli di potenza si va da zero a 100 in poco più di nove secondi e la velocità massima è pari a 160 km/h. Inoltre per ricaricare la batteria bastano circa tre ore e soprattutto la presa a bordo del veicolo è facilmente collegabile a qualsiasi presa domestica.<br />
L’<a href="http://www.risparmiauto.it/" target="_blank"><strong><em>Ampera</em></strong></a> parte da un modello base dal costo, per ora, ancora non troppo accessibile visto che per il lancio si parla di 43mila euro, ma in un futuro molto prossimo la Opel ha in programma almeno tre varianti di carrozzeria.<br />
Un lancio per il quale in Italia la Casa valuta di poter vendere qualche centinaio di unità, arrivando sotto la soglia delle mille, anche se lo sviluppo è sempre più destinato verso questa frontiera. E all’orizzonte si affacciano, tra il 2013 e il 2015, altri innovativi veicoli prodotti dalla <strong><em>Opel.</em></strong><br />
Prima una city-car elettrica che andrà a contrastare prodotti come la Smart e la Citroen C-Zero, dall’autonomia ancora maggiore, mentre le nuove evoluzioni della HydroGen4 serviranno a sperimentare i modelli alimentati a idrogeno.</p>
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		<title>Salone di Ginevra 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 07:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni zero]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Salone di Ginevra viene considerato la kermesse automobilistica europea per eccellenza, poiché in quest’occasione si riuniscono i più importanti costruttori di auto, i quali presentano le loro novità, anteprime, ma soprattutto i concept del futuro. Il Salone di Ginevra 2011 aprirà i battenti il 3 marzo per terminare il 13 dello stesso mese, con una previsione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/img/Salone-di-Ginevra-2010.jpg" alt="" width="291" height="193" />Il <a href="http://www.risparmiauto.it/tag/salone-di-ginevra/" target="_blank">Salone di Ginevra</a> viene considerato la kermesse automobilistica europea per eccellenza, poiché in quest’occasione si riuniscono i più importanti costruttori di auto, i quali presentano le loro novità, anteprime, ma soprattutto i concept del futuro.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-8599"></span>Il Salone di Ginevra 2011 aprirà i battenti il 3 marzo per terminare il  13 dello stesso mese, con una previsione di circa 700mila visitatori .Come ogni anno saranno numerose le novità che verrano presentate in anteprima mondiale. I sette padiglioni ospiteranno 170 nuovi modelli di auto, di cui 40 spinte da motori elettrici, per un totale di 260 espositori provenienti da 31 paesi. La regina del Salone di Ginevra sarà la <a href="http://www.risparmiauto.it/tag/lancia/" target="_blank">Lancia</a>, la quale presenterà l&#8217;intera gamma rinnovata, dalla nuova Ypsilon alla Thema su base Chrysler, dalla rinnovata Delta al monovolume Voyager. Altro segno distintivo della kermesse ginevrina è il &#8220;padiglione verde&#8221; di 2.400 metri quadrati, il quale sarà dedicato esclusivamente ai veicoli puliti. Luc Argant, presidente del Salone, ha affermato<em>&#8220;La scorsa edizione, nonostante i timori per la crisi che ha colpito anche il settore auto, è stata un successo</em> <em>Quest&#8217;anno ci sono stati chiesti 6500 metri quadri in più dagli espositori che non erano disponibili ma lo saranno per l&#8217;edizione 2012. L&#8217;esposizione di quest&#8217;anno quindi si apre sotto i migliori auspici&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.motorionline.com/wp-content/uploads/2010/12/Montezemolo.jpg" alt="" width="490" height="326" /></p>
<p style="text-align: justify">Da segnalare l’aumento del prezzo del biglietto di ingresso rispetto alla scorso anno: da 14 a 16 franchi svizzeri (12,50 euro circa). Un aumento non molto significativo, anche perché sono previsti degli sconti per ingressi serali e nel fine settimana. Il Salone di Ginevra rappresenta l’occasione migliore per presentare le anteprime e conoscere i modelli che verranno lanciati, nei prossimi mesi, nel mercato mondiale. Inoltre, la scelta di riservare un intero padiglione alle auto ad<a href="http://www.risparmiauto.it/tag/emissioni-zero/" target="_blank"> emissioni zero</a> è un ulteriore elemento di distinzione dagli altri eventi nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.abarthnews.com/wp-content/uploads/2011/02/Salone_automobile_Ginevra_2011_Abarth.JPG" alt="" width="490" height="344" /></p>
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		<title>Smart Evotek Engineering: il made in Italy delle auto elettriche</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 07:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vettura elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[La Micro-Vett, un&#8217;azienda italiana di Imola, già da anni si occupa di trasformare auto spinte dai soliti carburanti (benzina o diesel) in vetture elettriche ad emissioni zero. Da pochi giorni è stato reso noto che un&#8217;atra azienda italiana di Maranello, la Evotek Engineering, ha realizzato il modello completamente elettrico della Smart, chiamandola Smart Evotek Engineering, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.evotekengineering.it/images/smartevo.jpg" alt="" />La Micro-Vett, un&#8217;azienda italiana di Imola, già da anni si occupa di trasformare auto spinte dai soliti carburanti (benzina o diesel) in vetture elettriche ad emissioni zero. Da pochi giorni è stato reso noto che un&#8217;atra azienda italiana di Maranello, la Evotek Engineering, ha realizzato il modello completamente elettrico della Smart, chiamandola Smart Evotek Engineering, presentata al MotorSport Expo Tech di Modena poco tempo fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7025"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo di fronte ad una conversione della Smart in vettura elettrica, resa possibile dall&#8217;installazione del KitE01, il quale modifica una normale smart a benzina in una smart a emissioni zero. Il kit consiste in un motore asincrono trifase da 4KW, di un converter, un differenziale, batterie al piombo  fornite dalla Optima ed un caricabatterie onboard. Grazie a questo kit la  smart elettrica della Evotek Engineering raggiunge i 70 Km/h ed ha un&#8217;autonomia di 70 Km. I tempi di ricarica vanno dai 55 minuit (ricarica rapida) a 5 ore (ricarica completa). Il kit di conversione Evotek Engineering per la smart ha un prezzo di 8700 euro e per l&#8217;installazione è necessario un mese. Due esemplari  saranno esposti per il pubblico nei padiglioni di MotorSport  ExpoTech. Questo è un primo passo verso le auto elettriche anche se i costi sono ancora elevati, ma se ricordiamo gli impianti a gas che fino a qualche anno fa costavano molto rispetto ad oggi, significa che è solo questione di qualche anno ed il prezzo sarà accessibile a tutti. Gli incentivi statali possono contribuire notevolmente a tale conversione delle auto, al fine di renderle eco-compatibili.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://static.blogo.it/autoblog/evotek-smart-fortwo-elettrica/EvotekSmartFortwoElettrica_01.jpg" alt="" width="451" height="299" /></p>
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		<title>200 Nissan Leaf pronte per gli USA : l&#8217;auto elettrica convince</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti sono iniziate le selezioni per accaparrarsi la Nissan Leaf, un&#8217;auto completamente elettrica made in Japan. Saranno solamente 200 i fortunati, che hanno inviato le candidature per acquistare questa vettura ad emissioni zero, a guidare la Leaf. Il numero così basso di vetture commercializzate è giustificato dal fatto che la vendita della Leaf [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.100motori.it/uploads/NissanLeaf_002.jpg" alt="" width="300" height="199" />Negli Stati Uniti sono iniziate le selezioni per accaparrarsi la Nissan Leaf, un&#8217;auto completamente elettrica made in Japan. Saranno solamente 200 i fortunati, che hanno inviato le candidature per acquistare questa vettura ad emissioni zero, a guidare la Leaf.</p>
<p style="text-align: justify">
<p><span id="more-6512"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il numero così basso di vetture commercializzate è giustificato dal  fatto che la vendita della Leaf è un&#8217;operazione di marketing, la quale  ha lo scopo di testare il comportamento dell&#8217;auto elettrica nella vita  di tutti i giorni.Inoltre, questi 200 esemplari saranno destinati solamente a cinque stati : California, Washington, Oregon, Arizona e Tennessee, con il limite di appena 5 ordini per concessionario. &#8220;Rispetteremo l&#8217;ordine cronologico degli ordini&#8221; ha detto un portavoce Nissan, che non ha chiarito se le 200 auto saranno divise equamente fra i 5 stati (40 a testa) o se la popolosa California ne otterrà di più del vicino ma decisamente meno abitato Oregon. Fino a oggi, comunque, Nissan ha ricevuto 18.600 prenotazioni negli USA e l&#8217;obiettivo è quello di arrivare a 20.000 entro fine anno. Veniamo ora alle caratteristiche della Leaf. E&#8217; una berlina a 5 porte e 5 posti che ospita comodamente cinque  occupanti. Il design è moderno, personale: perfino aggressivo con quel  muso che pare un cazzotto pronto a partire e i fanali a guisa di  artigli. Secondo quanto dichiarato da Nissan, le batterie agli ioni di  litio (sviluppate in partnership con il socio Renault) consentono  un&#8217;autonomia di circa 160 km. La ricarica completa avviene in 8 ore;  quella veloce e parziale in 30 minuti. Il &#8220;pieno&#8221; costa tre dollari  (meno di 2,5 euro al cambio attuale).</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.drivearabia.com/news/wp-content/uploads/2009/08/nissan-leaf-5-450.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify">Il prezzo di questa vettura ad emissiioni zero e bassi costo di  rifornimento? Il modello standard costa 32.780 dollari,  pari a circa  25.000 euro. C&#8217;è poi un modello più accessoriato &#8211; dotato di uno spoiler  a pannelli solari che usa la luce del sole per far funzionare parte del  motore &#8211; che costa 1000 dollari in più. Un ulteriore optional da 700  euro permetterà di ricaricare l&#8217;80% della batteria in appena 30 minuti.  Intanto Nissan sta organizzando lo sbarco della Leaf negli Emirati  Arabi,  anche se ha chiesto l&#8217;aiuto del governo di Tokyo per raggiungere  questo  obiettivo. Un&#8217;auto elettrica nella capitale del petrolio? Sì,  perché 17  km a est di Abu Dhabi è in fase di costruzione Masdar City,   una città di 6 km quadrati dove tutto &#8211; dalle auto agli impianti di   condizionamento ai frigoriferi &#8211; funzionerà con l&#8217;energia solare o   comunque con fonti non inquinanti come il petrolio. L&#8217;energia elettrica  convencerà tutti della sua adattabilità, flessibilità negli usi, delle  emissioni zero e della piccola spesa che si sosterrà per ricaricare le  batterie.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2010/01/Nissan-LEAF-electric-car-002.jpg" alt="" width="450" height="316" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Restyling per l&#8217;elettrica Tesla Roadster 2.5</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 06:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
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		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[spider elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Tesla Roadster 2.5]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata presentata simultaneamente a Copenhagen e Newport Beach, in California, la Tesla Roadster 2.5, la quale si è concessa un leggero restyling. L&#8217;obiettivo della Tesla Motors è quello di pubblicizzare l&#8217;apertura di due nuovi &#8220;Tesla Store&#8221; in Europa e negli Stati Uniti, che metteranno sul mercato l&#8217;ultima versione dell&#8217;ormai celebre spider elettrica, ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://addins.waow.com/blogs/weather/wp-content/uploads/2010/01/tesla-rdstr.jpg" alt="" width="280" height="209" />E&#8217; stata presentata simultaneamente a Copenhagen e Newport Beach, in California, la Tesla Roadster 2.5, la quale si è concessa un leggero restyling. L&#8217;obiettivo della Tesla Motors è quello di pubblicizzare l&#8217;apertura di due nuovi &#8220;Tesla Store&#8221; in Europa e negli Stati Uniti, che metteranno sul mercato l&#8217;ultima versione dell&#8217;ormai celebre spider elettrica, ad un anno dall&#8217;uscita del primo modello presentato al Salone di Ginevra.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5940"></span>Gli ingegneri della Tesla Motors ci tengono comunque a precisare che è possibile aggiornare la precedente versione. Le novità introdotte riguardano il nuovo frontale con prese d&#8217;aria rese più grandi e un diffusore al posteriore di  disegno inedito, oltre a nuovi cerchi in lega in tinta argento e nera.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli aggiornamenti, inoltre, hanno migliorato non solo l&#8217;estica, ma anche il comfort di guida con nuovi sedili ridisegnati, un impianto di climatizzazione più efficiente ed un sistema di navigazione con schermo touchscreen da 7&#8243; e telecamera di parcheggio<strong>.</strong> Le performance della Tesla Roadster 2.5 rimangono le stesse   della precedente 2.0 e la gamma è declinata ancora nelle versioni   standard e la più veloce Roadster Sport. Il motore elettrico raffreddato   ad aria da 375 V assicura l&#8217;equivalente di 288 CV ed  una coppia  di 370 Nm a 5.400 giri (399 Nm a 5.100 giri la Sport), con  una velocità massima di 201 Km/h ed una accelerazione  da 0 a 100 km/h in 3,9  secondi (3,7 la Sport). L&#8217;autonomia consentita  dalle batterie al litio  (garantite 7 anni o 100.000 miglia) è di 395  km. In sostanza, velocità ed emissioni uguali a zero!<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/108231_9022_big_big_TeslaRoadster2.jpg" alt="" width="451" height="312" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa vettura dimostra, sicuramente, che è possibile coniugare alte prestazioni con le tecnologie che sfruttano energie rinnovabili e soprattutto non inquinanti. In tempi come questi, dove risparmio energetico, risparmio economico e rispetto per l&#8217;ambiente sono diventati lo slogan di molti, applicare tale tecnologia su scala mondiale alle autovetture  ci darà la possibilità di vivere in sintonia con l&#8217;ambiente, conservando allo stesso tempo il piacere di guidare. La Tesla Roadster 2.5 può già essere ordinata online o presso gli  attuali rivenditori Tesla (Zurigo, Monaco di Baviera, Principato di  Monaco, Londra e Copenhagen quelli presenti in Europa) ad un prezzo che si aggira intorno ai 150.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://blog.caranddriver.com/wp-content/uploads/2010/01/Tesla-Roadster-9.jpg" alt="" width="451" height="275" /></p>
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		<title>Riprende la produzione della Th!nk</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 20:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La produzione della Th!nk, piccola auto elettrica norvegese, era stata sospesa lo scorso anno a causa delle difficoltà finanziarie iniziate con la crisi economica. Il suo ottimo potenziale però (dimensioni esterne ridotte, abitabilità per quattro persone, 105 km/h di velocità massima e 200 km di autonomia in città) e i 2.300 ordini raccolti negli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/riprende_la_produzione_della_thnk_9887.jpg" alt="" width="276" height="108" />La produzione della Th!nk, piccola auto elettrica norvegese, era stata sospesa lo scorso anno a causa delle difficoltà finanziarie iniziate con la crisi economica.<span id="more-2552"></span> Il suo ottimo potenziale però (dimensioni esterne ridotte, abitabilità per quattro persone, 105 km/h di velocità massima e 200 km di autonomia in città) e i 2.300 ordini raccolti negli ultimi 18 mesi (tra clienti privati ed enti pubblici di numerosi paesi europei) hanno convinto la Valmet Automotive &#8211; società finnica che produce e assembla le Porsche Boxster e Cayman e che produrrà la Fisker Karma &#8211; ad investire insieme ad altri soci ben 47 milioni di dollari nella produzione della microcar eco-sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify">Ben 85 dipendenti erano stati messi in mobilità a causa dello stop della produzione nello stabilimento di Aurskog, situato nei pressi di Oslo che rimarrà comunque quartier generale, sede di ricerca e centro di progettazione della società. La storia societaria della Th!nk è stata sempre movimentata: dal 1991 ad oggi ha avuto ben 4 proprietari tra cui la Ford Motor Co. A seguito della ristrutturazione del marchio americano, agli inizi del 2003 la Think fu ceduta nel 2006 ad un gruppo di imprenditori norvegesi capitanati dal Jan-Olaf Willums.</p>
<p style="text-align: justify">Fonte: Omniauto.it</p>
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		<title>La smart fortwo electric drive nascerà in Francia</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 11:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La culla della smart fortwo electric drive è pronta. La Daimler AG ha annunciato ieri che la citycar elettrica verrà prodotta nello stabilimento di Hambach, in Francia. Una scelta affatto casuale, dato che il 15% dell&#8217;investimento necessario per il suo assemblaggio &#8211; la cui cifra non è stata comunicata, ma che ammonta a decine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/la_smart_fortwo_electric_drive_nascer_in_francia_9781.jpg" alt="" width="276" height="108" />La culla della smart fortwo electric drive è pronta. La Daimler AG ha annunciato ieri che la citycar elettrica verrà prodotta nello stabilimento di Hambach, in Francia. Una scelta affatto casuale, dato che il 15% dell&#8217;investimento necessario per il suo assemblaggio &#8211; la cui cifra non è stata comunicata, ma che ammonta a decine di milioni di euro &#8211; sarà coperto dallo Stato d&#8217;Oltralpe grazie al PAT (Prime d&#8217;aménagement du territoire) e ad altri programmi simili a supporto delle tecnologie a basso impatto ambientale. <span id="more-2433"></span>Alla cerimonia era infatti presente anche il Presidente Nicolas Sarkozy, che ha compiuto un giro dello stabilimento insieme a Dieter Zetsche, Capo di Mercedes-Benz Cars.</p>
<p style="text-align: justify;">In base alla tabella di marcia, la prima smart elettrica uscirà da Hambach entro la fine del 2010 e per il primo anno le vetture assemblate saranno mille. Dal 2012, invece, la produzione verrà incrementata e seguirà i normali flussi di ordini come qualsiasi altra smart in listino.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, per far conoscere la vettura al pubblico europeo, il Gruppo tedesco proseguirà con i suoi progetti di lancio nelle principali città statunitensi ed europee, tra cui Pisa, Milano e Roma per l&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Omniauto.it</p>
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		<title>Suzuki propone una concept &#8220;plugin&#8221; su base Swift</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 17:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sull’onda di una moda sempre più imperante, anche Suzuki ha deciso di lanciare la sua prima ibrida “plugin”, vettura ricaricabile attraverso una semplice presa di corrente domestica. Le foto di seguito pubblicate anticipano la concept realizzata su base Swift, che il costruttore dal 21 ottobre al 4 novembre esporrà al Salone di Tokyo. Il disegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.oneauto.it/wp-content/oneauto.it_uploads/2009/10/swift2.jpg" alt="" width="231" height="163" />Sull’onda di una moda sempre più imperante, anche Suzuki ha deciso di lanciare la sua prima ibrida “plugin”, vettura ricaricabile attraverso una semplice presa di corrente domestica. Le foto di seguito pubblicate anticipano la concept realizzata su base Swift, che il costruttore dal 21 ottobre al 4 novembre esporrà al Salone di Tokyo.<span id="more-2403"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il disegno che ha guidato in fase progettuale i tecnici giapponesi è il medesimo già adottato per un altro veicolo, la Chevrolet Volt. Sotto il cofano trovano spazio un propulsore elettrico, alimentato da batterie agli ioni di litio, collocato sul tunnel centrale, e un motore a benzina da 658 cc, la cui potenza di 54 cavalli serve a generare energia elettrica per l’accumulatore. L’accoppiata permette di garantire una discreta autonomia di marcia, il pacchetto di alimentazione montato nell’abitacolo si ricarica attraverso un semplice cavo di corrente collegabile a un normalissimo impianto civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile stabilire se il prototipo andrà in produzione, la presenza di poltrone con telaio a vista e i particolari fari anteriori lasciano dubitare che si tratta di un mero esercizio ingegneristico. Non è invece da escludere che la soluzione degli indicatori di direzione integrati negli specchietti retrovisori possa rappresentare un assaggio della futura generazione di Swift, attesa per il 2010. Una vera e propria “prova del nove” per il costruttore, chiamato alla conferma dopo aver venduto in Europa oltre un milione di esemplari dell’attuale modello.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Oneauto.it</p>
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		<title>Mitsubishi i-MiEV Cargo. Microfurgone da città a emissioni zero</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 18:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato presentato come concept da salone, ma è una proposta che potrebbe anche avere un futuro commerciale. Un furgoncino biposto a batterie di soli 340&#215;148 cm – le misure della Fiat Panda prima serie – con capacità di carico di circa 1,5 metri cubi sarebbe la soluzione ideale per molte attività di consegne in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.autoambiente.com/images/Articoli/Veicoli/COMUNICATI/mitsubishi/mitsu-i-miev-cargo.jpg" alt="" width="253" height="172" />È stato presentato come concept da salone, ma è una proposta che potrebbe anche avere un futuro commerciale. Un furgoncino biposto a batterie di soli 340&#215;148 cm – le misure della Fiat Panda prima serie – con capacità di carico di circa 1,5 metri cubi sarebbe la soluzione ideale per molte attività di consegne in zone a traffico limitato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2394"></span>Se prodotto in serie, il Mitsubishi i-MiEV Cargo, insomma, si proporrebbe come un concorrente più raffinato dell’atteso Piaggio Porter elettrico con batterie al litio-ioni che ha dimensioni esterne pressoché identiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Che si tratti di una proposta abbastanza concreta lo conferma l’unica modifica meccanica rispetto alla i-MiEV di serie della quale riprende l’intero sistema propulsivo con batterie al litio ioni e motore posteriore da 47 kW/64 cv: la gommatura posteriore è maggiorata (175/55-15” contro 145/65-15” dell’anteriore) per far fronte alle maggiori esigenze di carico rispetto a una city car a 4 posti. Interessanti in relazione alle dimensioni esterne le misure del vano di carico, favorite da un’altezza totale del veicolo elevata (186 cm): lunghezza 118 cm, larghezza 135, altezza 110 cm.</p>
<p style="text-align: justify;">La cubatura utile non è dichiarata, ma è stimabile attorno ai 1500-1600 litri. Ci chiediamo se la produzione di un veicolo di questo tipo non possa interessare Peugeot che già proporrà nel 2011 un clone della i-MiEV, la iOn: il Gruppo Psa vanta già una notevole presenza nei piccoli commerciali e in passato ha proposto il Citroën Berlingo elettrico con batterie al nichel-cadmio.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Autoambiente.com</p>
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		<title>Smart elettrica seconda generazione</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 09:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal sodio-nichel al litio, dai concessionari nel 2012 Era un passaggio previsto, quello dalla tecnologia al sodio-nichel a quella al litio-ioni per le batterie della Smart ED (Electric Drive). Un&#8217;auto che, dopo un&#8217;ulteriore serie di collaudi, dovrebbe entrare a far parte del nel listino Smart, a fianco delle motorizzazioni benzina e diesel, dal 2012. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.autoambiente.com/images/Articoli/Veicoli/COMUNICATI/smart/smart-electric-1.jpg" alt="" width="244" height="177" />Dal sodio-nichel al litio, dai concessionari nel 2012<br />
Era un passaggio previsto, quello dalla tecnologia al sodio-nichel a quella al litio-ioni per le batterie della Smart ED (Electric Drive). Un&#8217;auto che, dopo un&#8217;ulteriore serie di collaudi, dovrebbe entrare a far parte del nel listino Smart, a fianco delle motorizzazioni benzina e diesel, dal 2012. <span id="more-2379"></span>La prima serie, già sottoposta a estesi test in alcune città europee (in particolare Londra), adottava la soluzione “provvisoria” delle batterie Zebra al sodio-nichel della svizzera Atea. Una tecnologia che offre prestazioni e costi simili ai sistemi al litio-ioni, ma che ha l&#8217;handicap di dover essere mantenuta ad alta temperatura (260-300 °C) con riflessi negativi sull&#8217;efficienza, e di avere un&#8217;autoscarica abbastanza rapida (una settimana circa il tempo critico).<br />
Fattori che ne limiterebbero la praticità d&#8217;uso da parte del comune automobilista.</p>
<p style="text-align: justify;">Batterie fornite da Tesla, consuma come la coppia Mitsubishi/Peugeot<br />
Il nuovo “pacco” della Smart, disposto sotto il pianale tra i due assi, è prodotto dalla Tesla, della quale Daimler detiene una quota di minoranza. L&#8217;azienda americana per la sua roadster elettrica ha messo a punto un proprio sistema integrato di controllo e protezione, fisica ed elettronica, per offrire il massimo della sicurezza in tema di incendi e crash. Appositi sensori provvedono a disattivare e bypassare una cella che mostrasse sintomi di surriscaldamento e quindi di possibile corto circuito; le celle stesse sono ben isolate fisicamente una dall&#8217;altra. La capacità energetica delle batterie Smart è di 14 kWh, quanto basta per percorrere circa 115 km in base al ciclo di test europeo. Ne deduciamo un consumo di 120 Wattora/km, in linea con i 125 dichiarati da Mitsubishi per la sua i-Miev (e quindi per il clone Peugeot iOn). Un risultato non sorprendente paragonando i rispettivi modelli a benzina: per le sue caratteristiche di peso e aerodinamica, una Smart ha valori di scorrevolezza, e quindi di consumo, più o meno equivalenti a quella di una kei car (categoria fiscale giapponese rappresentata in Italia dalle Daihatsu Cuore e Trevis) a 4 posti come la Mitsubishi “i” da cui discendono le elettriche i-Miev e iOn. Rispetto a queste, la Smart ha potenza inferiore: il motore, posteriore, eroga 30 kW/41 cv contro 47 kW/64 cv della più grande (e per ora unica, in attesa di Renault-Nissan) alternativa nippo-francese. Le prestazioni sono comunque perfettamente adeguate alle esigenze della mobilità urbana, con accelerazione 0-60 km/h coperta in 6,5 secondi e velocità massima autolimitata a 100 km/h.</p>
<p style="text-align: justify;">Produzione in fase di avvio, grandi numeri dal 2012<br />
L&#8217;inizio della produzione di serie della Smart ED di seconda generazione è previsto per novembre 2009 nell&#8217;attuale fabbrica Smart di Hambach, in Francia. La produzione “di massa” dovrebbe essere avviata nel 2012, ma al momento non sono state fornite anticipazioni sui numeri di vendita; si sa che sarà acquistabile dai concessionari come le Smart “termiche”. I primi esemplari saranno invece consegnati, a partire da fine 2009 a “clienti selezionati” con la formula del leasing per 4 anni o 60.000 km. Le prime consegne sono previste per il progetto “e-mobility” di Berlino, ma altri progetti di sperimentazione avanzata sono previsti a Roma, Milano, Pisa oltre che in alcune città statunitensi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Autoambiente.com</p>
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		<title>Mitsubishi: Promozione Colt Gpl</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 11:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sconto di 1610 euro, ma il finanziamento costa La Colt Gpl 1.1 Inform 3 porte a 8390 euro: è quanto promette la Mitsubishi con la promozione avviata con il “porte aperte” del 27 e 28 settembre e valida fino al 31 ottobre 2009. Il prezzo pubblicizzato dalla Casa giapponese è calcolato sottraendo dal listino di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.autoambiente.com/images/Articoli/Veicoli/News/Mitsubishi%20Colt%202009/colt.jpg" alt="" width="348" height="151" />Sconto di 1610 euro, ma il finanziamento costa<br />
La Colt Gpl 1.1 Inform 3 porte a 8390 euro: è quanto promette la Mitsubishi con la promozione avviata con il “porte aperte” del 27 e 28 settembre e valida fino al 31 ottobre 2009. Il prezzo pubblicizzato dalla Casa giapponese è calcolato sottraendo dal listino di 13.500 euro i contributi statali per il Gpl (2000 euro) e la rottamazione (1500 euro), nonché uno sconto supplementare di 1610 euro. <span id="more-2324"></span>La proposta è abbinata a “Finanziamento Facile” (Taeg 8,63%), formula che prevede anticipo “0”, versamento della prima rata a dicembre e pagamento di 36 rate da 85,90 euro e 48 rate da 187,50 euro. A queste vanno aggiunte 200 euro di spese di pratica, 1,30 euro di oneri per ogni rata e un&#8217;imposta dello 0,25% sull’importo finanziato (circa 21 euro). A conti fatti, dopo sette anni si sarà pagato 12.422,60 euro per l’auto.<br />
Ricordiamo che la Inform ha una dotazione di serie soddisfacente che include, tra l’altro, climatizzatore manuale, indicatore cambio di marcia, alzacristalli anteriori elettrici e chiusura centralizzata. Manca la radio. Lo “sconto” di 1610 euro dovrebbe (il comunicato stampa è poco chiaro in merito) essere valido anche per le versione 5 porte e per gli allestimenti Invite.</p>
<p style="text-align: justify;">A gas anche il motore 1.3<br />
La novità più interessante della gamma Colt è, però, il debutto della versione con motore 1.3 trasformata a Gpl. Come per le 1.1, l’impianto a gas è quello a iniezione sequenziale fasata realizzato della Brc che consente di abbattere le emissioni di CO2 da 143 a 125 grammi/km. Un valore, quest’ultimo, che permette di accedere agli ecoincentivi di 1500 euro (oltre ai 1500 euro in caso di rottamazione), contro i 2000 della variante 1.1 che rilascia 118 g/km. Rispetto alla versione monofuel, la Gpl perde 1 kW di potenza massima (da 70 a 69 kW), ma guadagna circa 350 km di autonomia grazie al serbatoio toroidale da 34 litri (27,2 effettivi). Tradizionale la disposizione della presa di carico all’interno dello sportellino del rifornimento a benzina e del commutatore/indicatore livello Gpl nel tunnel centrale. Il listino della 1.3 Gpl è superiore di 500 euro a quello della 1.1: 14.000 euro per la Inform 3 porte, 14.700 per la Inform 5 porte, 14.800 per la Invite 3 porte, 15.500 per la Invite 5 porte.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Autoambiente.com</p>
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		<title>GM e Reva insieme per l’auto elettrica</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 13:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[General Motor India e la Reva Electric Car Company, azienda indiana specializzata in veicoli elettrici, hanno firmato un accordo per lo sviluppo di mezzi alimentati a batteria destinati al mercato interno. L’obiettivo finale è quello di creare piattaforme automobilistiche, tecnologia per i veicoli elettrici, sistemi di controllo avanzati e lanciare una vettura di piccole dimensioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/gm_e_reva_insieme_per_lauto_elettrica_9626.jpg" alt="" width="322" height="126" />General Motor India e la Reva Electric Car Company, azienda indiana specializzata in veicoli elettrici, hanno firmato un accordo per lo sviluppo di mezzi alimentati a batteria destinati al mercato interno.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo finale è quello di creare piattaforme automobilistiche, tecnologia per i veicoli elettrici, sistemi di controllo avanzati e lanciare una vettura di piccole dimensioni dal prezzo accessibile per i consumatori indiani entro il 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2308"></span>Nella visione di GM, l’India è destinata a diventare uno dei centri di ricerca principali nel mondo per l’auto elettrica, in particolare per la messa a punto di sistemi di produzione e delle tecnologie ad essi correlate. Il primo progetto di vettura elettrica messo in campo da GM è, come è noto, la Chevrolet Volt dotata di funzionalità plug-in e autonomia estesa grazie a un motore a scoppio alimentato ad etanolo che ricarica le batterie al litio, sufficienti a far marciare la vettura ad emissioni zero per 64 km. La Volt debutterà all’inizio del 2010 e la stessa vettura sarà commercializzata in Europa con il marchio Opel l’anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Omniauto.it</p>
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		<title>Kit plug–in per la Toyota Prius, troppo costoso?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 17:50:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quasi 11.000$ per trasformare l’auto ibrida più conosciuta e venduta nel mondo, la Toyota Prius, in una versione plug-in, dotandola quindi della possibilità di essere ricaricata da una comune presa di corrente. Lo produce la Jungle Motors, californiana (non mi meraviglia), e permette alla Prius così modificata un’autonomia di circa 80 km. Ricordiamo che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.guidoelettrico.com/wp-content/uploads/2009/09/toyota-plug-in-prius-150x150.jpg" alt="" width="232" height="232" />Quasi 11.000$ per trasformare l’auto ibrida più conosciuta e venduta nel mondo, la Toyota Prius, in una versione plug-in, dotandola quindi della possibilità di essere ricaricata da una comune presa di corrente.<br />
Lo produce la Jungle Motors, californiana (non mi meraviglia), e permette alla Prius così modificata un’autonomia di circa 80 km. Ricordiamo che in USA la stragrande maggioranza delle persone compie meno di 60 km al giorno.<br />
Ormai l’uscita sul mercato della Prius in versione plugin è imminente, manca poco (l’hanno presentata a Francoforte…quanto ci faranno aspettare?) ma per tutti quelli che hanno già acquistato la Prius questa potrebbe essere un’occasione per affrancarsi dall’odiato (e costoso) petrolio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2301"></span>Potrebbe…perchè nei fatti mi sembra una cifra FOLLE, veramente troppo elevata per i vantaggi che porterebbe a livello economico, di pure risparmio di carburante. Se poi vogliamo fare solo un discorso di “impatto ambientale”, a prescindere dal costo, allora che Di Caprio e i suoi amici VIP americani si comprino pure il kit…ma parliamo di persone SENZA il minimo problema economico. Beati loro.<br />
Ma con la calcolatrice alla mano un americano medio, che compie ad esempio 50 miglia al giorno per andare al lavoro, spende ogni anno circa 900$ in carburante. Diciamo che allunga qualche costo di gestione (perchè sono ottimista), e arrotondiamo il rispamio a 1000$ all’anno.<br />
Questo significa che impiegherebbe 11 anni a rifarsi dell’investimento, sempre che la sua Prius duri 11 anni…se poi il kit viene montato su un’auto usata di qualche anno…ecco che è quasi sicuro che MAI questo americano medio riuscità a rientrare dell’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Guidoelettrico.com</p>
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		<title>L&#8217;auto elettrica di Tata si avvicina</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 18:39:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Tata Indica Vista EV, la prima citycar elettrica prodotta dalla Casa indiana, potrebbe arrivare in Europa entro la fine dell&#8217;anno. Un&#8217;iniezione di fondi per il suo sviluppo è arrivata dal Governo britannico che ha deciso di sostenere l&#8217;investimento del Costruttore (25 milioni di sterline) con 10 milioni di sterline (circa 11 milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/lauto_elettrica_di_tata_si_avvicina_9603.jpg" alt="" width="322" height="126" />La Tata Indica Vista EV, la prima citycar elettrica prodotta dalla Casa indiana, potrebbe arrivare in Europa entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;iniezione di fondi per il suo sviluppo è arrivata dal Governo britannico che ha deciso di sostenere l&#8217;investimento del Costruttore (25 milioni di sterline) con 10 milioni di sterline (circa 11 milioni di euro al cambio attuale) a cui la Tata Motors European Technical Centre plc (TMETC) potrà accedere tramite l&#8217;AAP Automotive Assistance Programme, il programma lanciato quest&#8217;anno da Londra per aiutare l&#8217;industria nella lotta alla riduzione delle emissioni inquinanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2293"></span>Il contributo servirà a trasformare in realtà le promesse di Ratan Tata, che a quanto pare intende battere sul tempo la concorrenza lanciando sul mercato un&#8217;auto elettrica 5 porte, 4 posti, con una autonomia di circa 200 km. La promessa è ambiziosa. La Indica Vista EV, sviluppata in collaborazione con la Miljo Grenland/Innovasjon (società norvegese al 50,3% di proprietà Tata e specializzata nello sviluppo di soluzioni per la propulsione elettrica), &#8220;rispetterà l&#8217;ambiente ad un costo chilometrico quasi inesistente, considerato che &#8211; si legge in una nota &#8211; una ricarica completa delle batterie costerà meno di un paio di litri di benzina. Le batterie impiegate saranno ai super polimeri di litio che garantiscono maggiore densità di energia e maggiore durata rispetto a quelle attualmente usate sui veicoli elettrici&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Omniauto.it</p>
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		<title>Renault e A2A, si parte nel maggio 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 12:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’offensiva elettrica di Renault passa anche per l’Italia. Dopo infatti avere annunciato il proprio piano di lancio di prodotti a emissioni zero – Fluence, Kangoo e Twizy nel 2011 e Zoe nel 2012 – la Casa francese ha fatto sapere che la lettera di intenti firmata con A2A, azienda di distribuzione dell’energia elettrica nei comuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/renault_e_a2a_si_parte_nel_maggio_2010_9566.jpg" alt="" width="322" height="126" />L’offensiva elettrica di Renault passa anche per l’Italia. Dopo infatti avere annunciato il proprio piano di lancio di prodotti a emissioni zero – Fluence, Kangoo e Twizy nel 2011 e Zoe nel 2012 – la Casa francese ha fatto sapere che la lettera di intenti firmata con A2A, azienda di distribuzione dell’energia elettrica nei comuni di Milano, Bergamo e Brescia, diventerà un accordo e sarà operativo dal prossimo anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2274"></span>Nel maggio 2010 infatti una flotta di 100 vetture elettriche (60 Kangoo e 40 Fluence) saranno impegnate in un programma di sperimentazione nelle città di Milano e Brescia dove saranno installate circa 400 colonnine.</p>
<p style="text-align: justify;">I vertici di Renault Italia fanno inoltre sapere che ci sono altri accordi in vista per altre città e che sono disponibili ad aprire altri tavoli di trattativa con chiunque creda nel progetto dell’auto elettrica e sia pronto a mettere a disposizione le risorse per creare un contesto favorevole al loro sviluppo. Dunque, prima di tutto, una rete di colonnine di ricarica seguite da una serie di agevolazioni fiscali, monetarie e di utilizzo che rendano in prospettiva conveniente l’acquisto dell’auto elettrica. L’accordo di A2A riguarda anche Nissan e fa parte dei circa trenta conclusi nei mesi scorsi dall’Alleanza in ogni parte del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Omniauto.it</p>
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		<title>Renault Z.E. il futuro elettrico si fa in quattro</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 09:39:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Stiamo investendo quattro miliardi di euro nel settore e abbiamo già stipulato oltre trenta accordi affinché l&#8217;alleanza Renault-Nissan conquisti la leadership mondiale nel campo delle auto elettriche. Prevedo che entro il 2015 il 10% della produzione auto complessiva sarà proprio elettrica&#8221;. Il presidente di Renault e Nissan, Carlos Ghosn, a Francoforte rilancia la sfida nell&#8217;alimentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/160609_ghosn_n.jpg" alt="" width="220" height="147" />&#8220;Stiamo investendo quattro miliardi di euro nel settore e abbiamo già stipulato oltre trenta accordi affinché l&#8217;alleanza Renault-Nissan conquisti la leadership mondiale nel campo delle auto elettriche. Prevedo che entro il 2015 il 10% della produzione auto complessiva sarà proprio elettrica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2237"></span>Il presidente di Renault e Nissan, Carlos Ghosn, a Francoforte rilancia la sfida nell&#8217;alimentazione alternativa, convinto che saranno proprio le elettriche la nuova frontiera dell&#8217;auto. La commercializzazione delle Renault a emissioni zero scatterà nel 2011: al Salone si possono ammirare le quattro concept che le anticipano.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima a debuttare su strada (si partirà da Israele nei primi mesi del 2011) sarà la Fluence Z.E.. Si tratta di una berlina di segmento medio-superiore che vanta, secondo la Casa, un&#8217;autonomia di 160 km e dispone di due possibilità di ricarica delle batterie: standard da 4 a 8 ore, rapida in 20 minuti. Inoltre, grazie al sistema Quickdrop, è previsto che possano essere sostituite in soli tre minuti con accumulatori carichi.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi mesi dopo, toccherà alla Kangoo Z.E., pensato per gli operatori professionali. Monta un propulsore elettrico da 70 kW (95 CV) che sviluppa una coppia di 226 Nm, alimentato da batterie agli ioni di litio. I primi test italiani sono previsti già nel corso del 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo semestre del 2011 segnerà il lancio della Twizy Z.E., soluzione per la mobilità urbana. La citycar &#8211; che può ospitare due occupanti disposti in tandem &#8211; è equipaggiata con un motore elettrico da 15 kW (20 CV), offre la maneggevolezza di una moto e ha un&#8217;autonomia di 100 km.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dovrà attendere l&#8217;anno successivo, infine, per l&#8217;esordio della Zoe Z.E., un&#8217;auto versatile e compatta lunga 4,10 m. Curioso il climatizzatore a tre programmi: idratante, detossificante e agli oli essenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">La rassegna tedesca è stata l&#8217;occasione anche per presentare l&#8217;accordo definitivo con Better Place e l&#8217;intesa con la tedesca RWE.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Quattroruote.it</p>
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		<title>Renault Kangoo Z.E. Concept</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Renault presenta al Salone di Francoforte la Kangoo Z.E. concept, la multispazio a zero e missioni che ribadisce l&#8217;intento della Casa francese di mettere in commercio per il 2011 un intera gamma di auto elettriche. Il prototipo presentato al Salone tedesco, nonostante la sua estetica appariscente e futuristica, è un prodotto che utilizza soluzioni collaudate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/renault_kangoo_ze_concept_9525.jpg" alt="" width="322" height="126" />Renault presenta al Salone di Francoforte la Kangoo Z.E. concept, la multispazio a zero e missioni che ribadisce l&#8217;intento della Casa francese di mettere in commercio per il 2011 un intera gamma di auto elettriche. Il prototipo presentato al Salone tedesco, nonostante la sua estetica appariscente e futuristica, è un prodotto che utilizza soluzioni collaudate. Noi di OmniAuto.it avevamo anche provato una sua &#8220;stretta parente&#8221;: la Kangoo Be Bop Z.E., rimanendo colpiti dalle sue potenzialità.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2223"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La Kangoo Z.E. è stata progettata per essere un&#8217;auto ecologica, con una buona autonomia, ottime capacità di carico, ma in grado di muoversi agilmente in città, grazie alla lunghezza contenuta in 4 metri. Il propulsore elettrico della Kangoo sviluppa 70 kw (95 CV) e 225 Nm di coppia massima che le permettono di raggiungere una velocità massima di 130 km/h. Il motore è alimentato da una batteria agli ioni di litio alloggiata sotto il pianale che consente un&#8217;autonomia massima di 160 km e dispone di due possibilità di ricarica: &#8220;standard&#8221; 8 ore o &#8220;rapida&#8221; in 20 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">La multispazio francese vanta numerosi &#8220;gadget&#8221; elettronici davvero utili e interessanti, come il computer di bordo che notifica quando la carica si sta esaurendo e indica la più vicina stazione di rifornimento di energia, oppure il sistema di climatizzazione che non grava sulla carica della batteria, ma che utilizza dei pannelli solari posti sul tetto della vettura.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Omniauto.it</p>
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		<title>Fiat accelera lo sviluppo dell&#8217;auto elettrica</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:43:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;esperienza in Formula 1, all&#8217;auto di serie. E&#8217; questa la sfida tecnica alla base dell&#8217;accordo che entro la fine dell&#8217;anno verrà siglato tra la Magneti Marelli (Gruppo Fiat) e la STMicroelectronics per fornire componenti e sistemi elettronici di conversione dell&#8217;energia che adranno ad equipaggiare auto ibride ed elettriche. La STMicroelectronics collabora da tempo con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/fiat_accelera_lo_sviluppo_dellauto_elettrica_9493.jpg" alt="" width="322" height="126" />Dall&#8217;esperienza in Formula 1, all&#8217;auto di serie. E&#8217; questa la sfida tecnica alla base dell&#8217;accordo che entro la fine dell&#8217;anno verrà siglato tra la Magneti Marelli (Gruppo Fiat) e la STMicroelectronics per fornire componenti e sistemi elettronici di conversione dell&#8217;energia che adranno ad equipaggiare auto ibride ed elettriche.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2209"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La STMicroelectronics collabora da tempo con la Magneti Marelli per lo sviluppo del KERS, il sistema di accumulo e recupero dell&#8217;energia impiegato sulla maggior parte delle Formula 1, Ferrari compresa. Una tecnologia molto simile ai sistemi di recupero di energia che impiegano le più moderne auto ibride ed elettriche. Il memorandum di intesa firmato fra le tue aziende prevede di evolvere il sistema utilizzato sulle monoposto e renderlo più compatto ed economico da produrre per l&#8217;impiego sulle vetture di serie. Per il Gruppo Fiat si tratta un passo importante verso lo sviluppo di veicoli ibridi ed elettrici di nuova generazione che segue ad un altro recente accordo con la FAAM , stretto sempre dalla Magneti Marelli, nell&#8217;ambito della fornitura delle batteria al litio per autotrazione, altro componente tecnologico cruciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo Fiat non ha ancora ufficializzato una data, ma è probabile che nei prossimi mesi se ne iniziarà a parlare, anche per dare una risposta ai numerosi Costruttori concorrenti che già si sono espressi con prototipi di auto elettriche o promesse comunque importanti circa la commercializzazione di auto a zero emissioni. Ed è verosimile pensare che, oltre alla concept già presentate in passato (come la Phylla), la prima Fiat elettrica potrebbe essere sviluppata sulla base della futura generazione di Panda o, meglio ancora, sulla nuova Topolino.</p>
<p>Fonte: Omniauto.it</p>
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		<title>La mitica e fumosa “Trabi” si trasforma in auto a emissioni zero?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 14:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Trabant, utilitaria in voga nella Germania Est ben prima della caduta del muro di Berlino, potrebbe rinascere. La Herpa, azienda di modellismo di auto che ha rilevato il marchio, potrebbe realizzarne una nuova versione più moderna, con l&#8217;estetica ripresa da un modellino che la stessa Herpa ha proposto l&#8217;anno scorso. L&#8217;interesse sta nel fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.autoambiente.com/images/Articoli/Veicoli/News/Trabant/trabant%203.jpg" alt="" width="283" height="205" />La Trabant, utilitaria in voga nella Germania Est ben prima della caduta del muro di Berlino, potrebbe rinascere. La Herpa, azienda di modellismo di auto che ha rilevato il marchio, potrebbe realizzarne una nuova versione più moderna, con l&#8217;estetica ripresa da un modellino che la stessa Herpa ha proposto l&#8217;anno scorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2121"></span>L&#8217;interesse sta nel fatto che il tremolante e fumoso due cilindri di 500 cc che spingeva (piano, fino a 60 km/h) il vecchio modello, lascerebbe il posto a un motore elettrico e a un moderno pacco di batterie al litio-ioni, in parte caricato da pannelli fotovoltaici disposti sul tetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo di listino della nuova Trabant, denominata “nT”, sarebbe dell&#8217;ordine di 20-30.000 euro, i posti sarebbero 4, il bagagliaio abbastanza capiente. Le prestazioni saranno probabilmente assai più elevate della progenitrice, mentre l&#8217;autonomia dovrebbe aggirarsi sui 100 km.</p>
<p style="text-align: justify;">La Herpa vorrebbe avviare la produzione nello stesso stabilimento originale, ma sulle possibilità pratiche che il progetto non si sa molto. Le intenzioni sembrano comunque serie, dato che del prototipo è prevista la presenza al Salone di Francoforte 2009 e che il 9 novembre è attesa la presentazione ufficiale del nuovo modello.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Autoambiente.com</p>
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