Gruppo Fiat più forte, ma il contratto resta un problema
28 luglio 2011 da Federico D
Da una parte l’utile netto quasi raddoppiato e la liquidità in aumento. Dall’altra il nuovo appello, che sa di ultimatum, al governo italiano per fare i giusti passi e venire incontro all’azienda che altrimenti potrebbe prendere altre strade.
In estrema sintesi è questa la sintesi del lungo Cda del Gruppo Fiat che si è chiuso in Brasile.
L’azianda molisana 
Anche la Cina vuole le sue vetture elettriche, e queste vetture avranno, udite udite, un cuore tutto italiano. Infatti la vettura che con le sue intenzioni intende stravolgere il mercato cinese a zero emissioni nasce da una accordo tra la casa cinese Chery e la casa italiana DR.
Per DR, il marchio automobilistico molisano, questo 2010 sarà proprio un grande anno, come abbiamo potuto notare infatti l’attività sul mercato italiano è stata florida, con due modelli usciti nei mesi passati, ma è all’estero che il marchio fa parlare di sé, grazie sopratutto agli accordi con i Cinesi di Chery.
Direttamente dal molise, sta per debuttare sul mercato la prima utilitaria della casa automobilistica italiana DR Motors, la DR1. Con questa compatta di 3,56 metri di lunghezza per 2,33 metri; la giovane DR Motors entra prepotentemente in un’altro sotto-settore del mondo dei motori, dopo aver toccato anche la categoria SUV, con la DR5, lanciata anch’essa di recente.
A quanto pare, c’è gente a cui la crisi non dispiace. Quelli della DR, infatti, probabilmente non avrebbero mai immaginato che la loro 5, curioso mix sino-italiano (di fatto è una Chery Tiggo assemblata a Isernia) potesse divenire una beniamina del pubblico.