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	<title>Risparmia Auto &#187; ambiente</title>
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		<title>Mercedes, una gamma a prova di tasse</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con i tempi che corrono c&#8217;è sempre da stare attenti al portafoglio, anche se si ha la possibilità di guidare una Mercedes: ecco perchè la casa di Stoccarda ha pensato di introdurre una serie di vetture &#8220;Tax Ready&#8221;, a prova di imposta. OCCHIO ALLA TASSA - Con il recente aumento della pressione fiscale, si è stretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/mercedes_presenta_la_gamma_tax_ready_18556.jpg" alt="" width="290" height="113" />Con i tempi che corrono c&#8217;è sempre da stare attenti al portafoglio, anche se si ha la possibilità di guidare una Mercedes: ecco perchè la casa di Stoccarda ha pensato di introdurre una serie di vetture &#8220;Tax Ready&#8221;, a prova di imposta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-11620"></span>OCCHIO ALLA TASSA - </strong>Con il recente aumento della pressione fiscale, si è stretto il cerchio attorno ai  beni di lusso, che potrebbero essere i più soggetti a tassazione elevata e a controlli tributari.Per fronteggiare la situazione Mercedes propone una serie di vetture a prova di commercialista denominate Tax Ready. La gamma è stata presentata, prima ancora che ai clienti finali, a un pubblico di  commercialisti: la casa ha infatti partecipato  alla 21esima edizione di &#8220;Telefisco 2012&#8243;, un meeting-workshop <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>finanziario</strong> </a>organizzato a Milano da Il Sole 24 Ore che si occupa delle novità fiscali degli ultimi mesi, anche nel settore automobilistico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MOTORE 250 -</strong> Il punto di forza della gamma Tax Ready è il <a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank"><strong>motore</strong> </a>250 CDI: questo  4 cilindri 2,1 litri diesel biturbo disponibile su quasi tutta la gamma, (comprese le grandi berline Classe S e Classe E, i SUV e finanche la roadster SLK), non solo garantisce consumi contenuti (fino a 20 km/h con un litro in alcuni modelli), ma grazie a una potenza di &#8220;soli&#8221; 204 CV (150 kW) sfugge alla <a href="http://www.risparmiauto.it/category/normative/" target="_blank"><strong>tassazione</strong> </a>introdotta dal superbollo, pur mantenendo prestazioni di tutto rispetto. In virtù della ridotta cilindrata rispetto alle motorizzazioni più grandi, il propulsore incide meno sul redditometro, generando un risparmio medio per il cliente  calcolato in 10.000 euro, su un periodo di 4 anni e una percorrenza di 120.000 km.</p>
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		<title>L&#8217;Europa finanzia il progetto Nissan Leaf</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 10:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli articoli precedenti pubblicati su Risparmiauto ci siamo spesso soffermati sul problema della carenza di incentivi verso le nuove tecnologie per la mobilità sostenibile. Sembra però che ci sia un’inversione di tendenza, grazie ai 220 milioni di euro messi a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti sul progetto di produzione della Nissan Leaf, totalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://static.blogo.it/autoblog/stabilimentoNissanSunderland.jpg" alt="" width="290" height="191" />Negli articoli precedenti pubblicati su <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/auto-elettrica-il-sogno-degli-automobilisti-italiani/">Risparmiauto</a></strong> ci siamo spesso soffermati sul problema della carenza di incentivi verso le nuove tecnologie per la mobilità sostenibile. Sembra però che<span id="more-10966"></span> ci sia un’inversione di tendenza, grazie ai <em>220 milioni di euro</em> messi a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti sul progetto di produzione della <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/nissan-renault-pioniera-del-mercato-delle-auto-elettriche/">Nissan Leaf</a>,</strong> totalmente a propulsione elettrica. L’investimento europeo consentirà a Nissan di acquistare i mezzi di produzione necessari per dare vita a ben cinquantamila prototipi l’anno, a partire dal 2013, nello stabilimento inglese di Sunderland. Nella stessa cittadina d’oltremanica verrà realizzato anche il principale impianto europeo per la produzione delle batterie agli ioni di litio, necessarie per il movimento del veicolo.</p>
<p style="text-align: justify">A detta dello stesso vicepresidente della BEI per il Regno Unito, Simon Brooks, l’Europa è pronta a sostenere le tecnologie innovative per la mobilità sostenibile, che abbiano però un prezzo competitivo e siano in grado di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente. Questo si può considerare come un passo avanti non indifferente, che <em>dimostra l’interesse delle istituzioni verso un rinnovamento culturale e tecnologico</em>: rinnovare tutto il sistema dei trasporti con veicoli ecosostenibili richiede infatti una certa sensibilità verso le problematiche ambientali e disponibilità economica per sostenere queste iniziative; gli acquirenti dovranno essere informati a dovere sulle nuove tecnologie e soprattutto dovranno trovare le condizioni e le motivazioni per acquistare una vettura elettrica, che ancora risulta essere troppo costosa per diventare un prodotto di largo consumo. Inoltre il problema principale per le vetture elettriche è quello dell’autonomia e dei punti di ricarica: con lo sviluppo della mobilità elettrica i governi dovranno adoperarsi per realizzare più stazioni di servizio, in modo da consentire all’utente di conseguire anche viaggi lunghi.</p>
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		<title>Auto elettrica: il sogno degli automobilisti italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’indagine della “global e-vehicles survey” della Deloitte, effettuata su tredicimila automobilisti di diciassette paesi, afferma che una quota tra il settantuno e l’ottantacinque per cento degli italiani desidererebbe un auto elettrica. Anche le concessionarie sono molto prudenti sulle previsioni di mercato per l’auto elettrica, la cui diffusione nel prossimo lustro non supererebbe il cinque per cento. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.greenme.it/images/stories/muoversi/auto/auto_elettriche_sondaggio.jpg" alt="" width="290" height="150" />Un’indagine della “<em>global e-vehicles survey</em>” della <em>Deloitte</em>, effettuata su tredicimila automobilisti di diciassette paesi, afferma che una quota tra il settantuno e l’ottantacinque per cento degli italiani desidererebbe un auto elettrica. Anche le <span id="more-10951"></span>concessionarie sono molto prudenti sulle previsioni di mercato per l’auto elettrica, la cui diffusione nel prossimo lustro non supererebbe il cinque per cento.</p>
<p style="text-align: justify">Le stime non sembrano dunque incoraggianti, e per l’auto elettrica si prevede un futuro incerto non tanto nei risultati, ma nella capacità di farsi apprezzare dal mercato. <strong><em><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/avanza-il-mercato-dellauto-elettrica/">Gli ostacoli maggiori</a></em></strong> che si frappongono tra questa nuova tecnologia ecologica e il consumatore sono principalmente i costi elevati e dalle problematiche connesse alla ricarica. Nel primo caso infatti basti pensare che la nuova <em><strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/nissan-renault-pioniera-del-mercato-delle-auto-elettriche/">Nissan Leaf</a></strong></em> sarà venduta in Italia all’oneroso prezzo di 37.920 euro, decisamente poco competitivo con le utilitarie tradizionali. Il secondo ostacolo presenta invece tre componenti principali strettamente correlate tra loro: la prima consiste nell’eccessivo tempo di ricarica, la seconda nella carenza di stazioni di servizio dove poter effettuare la ricarica, infine la terza è la scarsa autonomia. Un ipotetico lungo viaggio in auto elettrica con queste problematiche potrebbe protrarsi a lungo, se consideriamo che i tempi di ricarica rapida introdotti dalla Nissan impiegano trenta minuti per poter ristorare la batteria dell’ottanta per cento, ma la cui autonomia non supererebbe i cinquanta chilometri. Il sessantuno per cento degli intervistati vorrebbe, al contrario, non meno di duecento chilometri di autonomia.</p>
<p style="text-align: justify">Soddisfare le esigenze dei consumatori non sarà facile, anche se queste richieste non pretendono nulla di più che un adeguamento alle capacità delle auto tradizionali: perciò è quantomeno sorprendente che la tecnologia non riesca ancora a soddisfare le necessità degli automobilisti, i quali dimostrano a gran voce di voler acquistare un auto elettrica ma di non poterlo fare a causa delle prestazioni insufficienti.</p>
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		<title>Tre milioni per lo sviluppo della mobilità elettrica</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante le innumerevoli problematiche presentate dall’auto elettrica, ancora in fase di sviluppo e troppo acerba per soddisfare le esigenze dei consumatori, lo Stato italiano sembra voler puntare comunque su questa tecnologia. L’auto elettrica infatti non è ancora pronta per essere proposta sul mercato, come dimostrano le riserve di Fiat espresse recentemente attraverso Marchionne, tuttavia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/11/auto_elettrica-ricarica-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10932" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/11/auto_elettrica-ricarica-1-300x210.jpg" alt="" width="290" height="203" /></a>Nonostante le innumerevoli problematiche presentate dall’<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/nissan-renault-pioniera-del-mercato-delle-auto-elettriche/">auto elettrica</a></strong>, ancora in fase di sviluppo e troppo acerba per soddisfare le esigenze dei consumatori, lo Stato italiano sembra voler puntare comunque su questa tecnologia. L’auto elettrica infatti non è ancora pronta per essere<span id="more-10931"></span> <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/avanza-il-mercato-dellauto-elettrica/">proposta sul mercato</a></strong>, come dimostrano <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/marchionne-prudente-sullauto-elettrica/">le riserve di Fiat</a></strong> espresse recentemente attraverso Marchionne, tuttavia è finora la soluzione più immediata ed efficace per risolvere i problemi dell’inquinamento ambientale.</p>
<p style="text-align: justify">Il settore dei trasporti sembra essere responsabile di circa un terzo delle emissioni di sostanze nocive, prodotte dall’uomo, che possono modificare il clima, perciò è indispensabile che <em>i governi sostengano economicamente le iniziative atte a ridurre questo dato nefasto</em>. Il <em><strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-elettriche/">progetto P.R.I.M.E.</a></strong></em>, finanziato in collaborazione dal <em>Ministero dell’Ambiente, Enel, Mercedes-Benz Italia, Universita&#8217; di Pisa, Universita&#8217; del Salento, CEI-CIVES, Igeam Developpement Durable</em>, avrà a disposizione tre miliardi di euro per cercare di migliorare la condizione dei trasporti in Italia, e raggiungere questo obiettivo.</p>
<p style="text-align: justify">Attraverso <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/">gli stanziamenti</a></strong> si potranno intraprendere studi e ricerche sullo sviluppo tecnologico della mobilità elettrica, le cui nuove strumentazioni consentiranno di dimezzare l’impatto ambientale causato dai trasporti, migliorando la qualità dell’aria e abbattendo anche la rumorosità soprattutto nei centri cittadini, dove l’inquinamento acustico è notevole. Il progetto è stato creato in sinergia con l’iniziativa che prevede la realizzazione e la sperimentazione di un distributore di ricarica innovativo per veicoli elettrici, nelle città di Milano, Roma e Pisa. In aggiunta sarà effettuata una simulazione dell’evento a Lecce, dove si condurranno anche dei test su vetture a trazione ibrida plug-in.</p>
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		<title>Toyota regina dell&#8217;ecosostenibilità in Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 08:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È Toyota la casa automobilistica più ecologica d&#8217;Europa: lo conferma il Green Manufacturing Award 2011, premio assegnato al gruppo nipponico che dimostra di riuscire a conciliare produttività con sostenibilità ambientale. Lo stesso slogan di Toyota, “green, lean and clean” (ecologia, risparmio e pulizia, per i non anglofoni) si dirige in questa direzione, e diventa ancora più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/11/ToyotatopgreenmanufacturingcompanyinEurope.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10860" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/11/ToyotatopgreenmanufacturingcompanyinEurope.jpg" alt="" width="290" height="160" /></a>È Toyota la casa automobilistica più ecologica d&#8217;Europa: lo conferma il <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/">Green Manufacturing Award 2011</a></strong>, premio assegnato al gruppo nipponico che dimostra di riuscire a conciliare produttività con sostenibilità ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10858"></span> Lo stesso slogan di Toyota, “<em>green, lean and clean</em>” (ecologia, risparmio e pulizia, per i non anglofoni) si dirige in questa direzione, e diventa ancora più chiaro se si consultano i dati del periodo 2001-2009, in cui la casa giapponese ha ridotto l’impatto dei consumi energetici del quaranta per cento, i rifiuti del trentotto per cento, le emissioni di composti organici volatili del cinquantuno per cento, e l’utilizzo di acqua del quarantaquattro per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dal 1992 Toyota conserva il primato nel settore in questione, grazie al Sistema di Gestione Ambientale attuato in ogni stabilimento, e ben due tra i cinque <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-ambiente/">impianti ecosostenibili</a> </strong>sono situati in Europa, rispettivamente in Francia e in Inghilterra, a dimostrazione dell’interesse internazionale di Toyota verso le problematiche ambientali. Tuttavia fa specie che sia stata insignita del riconoscimento una compagnia extracomunitaria: le case automobilistiche europee sembrano essere in ritardo sullo sviluppo di tecnologie e sistemi industriali ecosostenibili, e solo Nissan, sempre un’industria con sede nel “Paese del sol levante”, ha annunciato di recente di voler rinnovare le sue industrie per renderle ecocompatibili, attraverso il <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/nissan-renault-pioniera-del-mercato-delle-auto-elettriche/">Green Program</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo di automobili ecologiche dunque non è l’unico modo per riuscire a ridurre le emissioni inquinanti e lo sfruttamento delle risorse naturali, bensì è necessario che tutte le case automobilistiche si concentrino sulla modernizzazione degli impianti di produzione, in modo tale da limitare la proliferazione di agenti nocivi attraverso gli scarti industriali e cercare di sfruttare sempre meno le risorse non rinnovabili.</p>
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		<title>Biocarburanti: il mercato si espande in Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 05:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato dei biocarburanti è in espansione in tutta l’area europea: tutti i paesi, compresa l’Italia, sembrano voler sviluppare questo settore per favorire la mobilità ecosostenibile. Grazie alle Direttive 29 e 30 adottate dal Parlamento Europeo nel 2009 alcuni Stati membri hanno aumentato la le quote nazionali di miscelazione dei biocarburanti, con un conseguente aumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ing3srl.com/_media/images/Biocarburante.jpg" alt="" width="286" height="286" />Il mercato dei<strong> <a href="http://www.risparmiauto.it/category/carburanti/">biocarburanti</a></strong> è in espansione in tutta l’area europea: tutti i paesi, compresa l’Italia, sembrano voler sviluppare questo settore per favorire la mobilità ecosostenibile. Grazie alle <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/">Direttive 29 e 30</a></strong> adottate dal <strong>Parlamento Europeo</strong> nel 2009 alcuni Stati membri hanno aumentato la le quote nazionali di miscelazione dei biocarburanti, con un conseguente aumento dei consumi, almeno secondo le stime risalenti al luglio 2011 di <em>EurObserv’Er</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10812"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I biocarburanti sono combustibili ottenuto attraverso il trattamento di biomasse, e dunque la loro caratteristica principale è la teorica inesauribilità. Teorica, in quanto anche le sostanze naturali che non hanno subito variazioni (come i propellenti fossili, invece) da cui si ricava il biocarburante, sono il frutto di un processo lavorativo più o meno complesso che richiede l’utilizzo di energia. Alcune di queste sostanze sono infatti veri e propri ortaggi che necessitano di una cura equivalente alle normali coltivazioni destinate al fabbisogno alimentare, e dunque un conseguente dispendio di energie umane e risorse naturali. Perciò i vantaggi dei biocarburanti risultano scarsi, se consideriamo inoltre che i dati sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica derivata dalla loro combustione sono contrastanti. Come aggravante aggiuntiva lo sviluppo dei propellenti in questione ha contribuito ad elevare il costo di alcuni generi alimentari: se l’Occidente soffre l’abbondanza di prodotti e della loro sovrapproduzione, ricordiamo che buona parte del mondo è ancora minacciata dalle carestie, e l’aumento dei prezzi non può che aggravare la situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sta di fatto che queste misure a livello europeo sono descritte come un grande incentivo verso lo sviluppo della mobilità sostenibile, in quanto i biocarburanti sono considerati squisitamente non inquinanti, senza ombra di dubbio vantaggiosi. Tuttavia, tralasciando le criticità, è apprezzabile che la ricerca scientifica, mossa dal rinnovato interesse del <em>Vecchio Continente</em> verso questa forma di energia, si adoperi per migliorare le tecniche di produzione delle biomasse e fornisca carburanti ecologici al mondo dei trasporti.</p>
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		<title>Il metano come soluzione immediata per la mobilità sostenibile</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 13:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra che il metano sia la fonte di energia ecologica privilegiata dalle case automobilistiche: anche Seat e Skoda sono infatti intenzionate a sviluppare nuovi modelli alimentati a gas naturale. L’industria automobilistica spagnola ha affermato che le prossime city car della gamma Mii saranno dotate di propulsori a metano, diventando tra le vetture meno inquinanti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ecogas.it/public/images/metano.jpg" alt="" width="288" height="282" />Sembra che il <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-a-metano/">metano</a></strong> sia la fonte di energia ecologica privilegiata dalle case automobilistiche: anche Seat e Skoda sono infatti intenzionate a sviluppare nuovi modelli alimentati a gas naturale. L’industria automobilistica spagnola ha affermato che le prossime city car della gamma Mii saranno dotate di propulsori a metano, diventando tra le vetture meno inquinanti in assoluto. Anche Skoda sembra interessata a questa tipologia di veicoli, con l’immissione nel mercato del modello Citigo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10777"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo dei progetti ecologici da parte di Seat e Skoda, entrambe clienti del gruppo Wolkswagen, dimostra il grande interesse della multinazionale tedesca verso la propulsione a metano. Il gas naturale sembra infatti la<em><strong> <a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/avanza-il-mercato-dellauto-elettrica/">soluzione meno problematica</a></strong></em>, in quanto non richiede tempi di ricarica lunghi e permette una certa autonomia. Anche i costi inoltre sono limitati, e ciò induce le principali case automobilistiche a sviluppare sistemi di propulsione a gas naturale, una soluzione immediata e concreta verso la riduzione di emissioni inquinanti nell’atmosfera, piuttosto che quella elettrica, ancora troppo imperfetta e dispendiosa. Oltre a Wolkswagen abbiamo infatti anche Opel, <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/marchionne-prudente-sullauto-elettrica/">Fiat</a></strong> e Mercedes che hanno presentato al salone dell’auto di Francoforte modelli alimentati a metano, presto disponibili sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il metano rimane tuttavia una risorsa estratta per il venti per cento da combustibili fossili, e disperde comunque agenti inquinanti nell’aria dopo il processo di combustione nel motore. Ciò induce a pensare che questa soluzione non elimini del tutto le problematiche riguardanti il petrolio, la principale forma di combustibile utilizzata per l’autotrazione; perciò la strada verso la riduzione totale delle emissioni è ancora lunga, e sembra dover passare inequivocabilmente verso le forme di energia <em><strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/auto-a-energia-solare-non-piu-unutopia/">che non necessitano di alcun combustibile</a></strong></em>.</p>
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		<title>Marchionne prudente sull&#8217;auto elettrica</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 05:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se il gruppo Nissan Renault tenta di introdurre nel mercato prototipi a trazione elettrica, non sarà di certo Fiat a seguire l’esempio, o almeno non nell’immediato futuro, stando alle parole dell’amministratore delegato dell’azienda Sergio Marchionne. L’ad della casa torinese ha dichiarato le sue perplessità rispetto a questa ipotesi in quanto porterebbe “solo ad un aumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/10/Marchionne-senza-freni-e1319743367398.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10741" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/10/Marchionne-senza-freni-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>Se il gruppo Nissan Renault tenta di introdurre nel mercato prototipi a trazione elettrica, non sarà di certo Fiat a seguire l’esempio, o almeno non nell’immediato futuro, stando alle parole dell’amministratore delegato dell’azienda Sergio Marchionne. L’ad della casa torinese ha dichiarato le sue perplessità rispetto a questa ipotesi in quanto porterebbe “<em>solo ad un aumento dei costi, senza nessun beneficio immediato e concreto</em>”.<span id="more-10739"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il pensiero dell’amministratore si scontra dunque con le recenti dichiarazioni del presidente di Nissan Ghosn, che aveva invece confermato il proprio interesse verso l’auto elettrica avviando il “<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/nissan-renault-pioniera-del-mercato-delle-auto-elettriche/?preview=true&amp;preview_id=10710&amp;preview_nonce=918b96df19">Green Program</a></strong>”, un progetto innovativo in discordanza con le tendenze del mercato dell’auto. Marchionne afferma in proposito che al momento sarebbe meglio concentrarsi sullo sviluppo tecnologico dei motori e sull’utilizzo di carburanti meno inquinanti, al fine di ridurre il <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-ambiente/">degrado ambientale</a></strong>. A sostegno di ciò cita il progetto Fiat che prevede di immettere sul mercato nordamericano, per il prossimo anno, una 500 completamente elettrica, il che crea non pochi impedimenti: “<em>Ogni 500 elettrica venduta perderemo circa 10 mila dollari; gli ostacoli tecnici da superare sono ancora tanti; il mercato e&#8217; quasi inesistente</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Anche Fiat dimostra dunque di volersi impegnare nello sviluppo di questa tecnologia, e lo stesso Marchionne dice che il progetto dell’auto elettrica “<em>non è da abbandonare, anzi tutt’altro</em>”. Tuttavia sorgono delle indecisioni quando il progetto necessita di essere attuato, e dunque per tutto ciò che riguarda la produzione dei modelli e la loro immissione nel <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/">mercato</a></strong>, secondo l’ad, ancora riluttante ad accettare queste nuove offerte. Un parere che si oppone a quello di Ghosn, dunque, che presentando alla stampa cospicui investimenti finalizzati alla riduzione degli agenti inquinanti e allo sviluppo delle <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-elettriche/">auto elettriche</a></strong>, ostenta una certa dose di fiducia nel mercato.</p>
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		<title>Nissan Renault pioniera del mercato delle auto elettriche</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 05:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il colosso automobilistico Nissan Renault sembra volersi affermare anche nel mercato delle auto elettriche: l’obiettivo è quello di raggiungere il milione e mezzo di veicoli venduti in tutto il mondo entro il 2017, in nome di un adeguamento dei suoi prodotti alle norme che salvaguardano l’ambiente e promuovono la mobilità sostenibile. La casa franco-nipponica possiede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/10/renault-fluence-ze.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10717" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2011/10/renault-fluence-ze-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Il colosso automobilistico Nissan Renault sembra volersi affermare anche nel mercato delle <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-elettriche/">auto elettriche</a></strong>: l’obiettivo è quello di raggiungere il milione e mezzo di veicoli venduti in tutto il mondo entro il 2017, in nome di un adeguamento dei suoi prodotti alle norme che salvaguardano l’<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-ambiente/">ambiente</a></strong> e promuovono la mobilità sostenibile.<span id="more-10710"></span></p>
<p style="text-align: justify">La casa franco-nipponica possiede in preparazione <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-ibrida/">modelli ibridi</a></strong> innovativi, costruiti anche in collaborazione con <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/">Daimler</a></strong>, finalizzati a soddisfare le esigenze di consumatori sempre più attenti a preservare la salute dell’ambiente e ridurre gli agenti inquinanti, secondo quanto sostiene lo stesso presidente di Nissan, Carlos Ghosn. “<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/">Nissan</a></strong> – aggiunge Ghosn – intende offrire il proprio contributo alla creazione di una società sostenibile per il bene del pianeta e per ottenere un vantaggio competitivo significativo e un fattore strategico di differenziazione nel settore industriale internazionale&#8221;. La società giapponese infatti, oltre che sviluppare i propri prodotti, è alla ricerca di tecnologie che conformino progressivamente le sue industrie al rispetto dell’ambiente circostante.</p>
<p style="text-align: justify">Seppure di questi tempi sia difficile pensare che l’interesse di una multinazionale come questa sia totalmente rivolto ad un rispetto della natura senza secondi fini, è positivo che si riescano a conciliare profitti economici con provvedimenti ecosostenibili. Il presupposto apparentemente ovvio è che la cosiddetta “Green Economy” non sia poi così conveniente almeno per la maggior parte degli imprenditori contemporanei, dato che le aziende faticano ad investire parte dei loro capitali a sostegno dell’ambiente. A dispetto di queste considerazioni, Nissan presenta al pubblico un “<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/">Green Program</a></strong>” che prevede di impiegare il settanta per cento del budget annuale sulla ricerca nelle tecnologie ambientali, per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, energie rinnovabili e diversificazione delle risorse; allo stesso tempo si prefigge l’obiettivo commerciale di aumentare l’efficienza dei consumi del trentacinque per cento rispetto ai livelli del 2005, su tutti i prodotti venduti nei principali mercati internazionali.</p>
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		<title>Avanza il mercato dell&#8217;auto elettrica</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 05:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco S</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si può affermare ormai che il progetto della mobilità sostenibile sia uno degli obiettivi principali dell’Occidente industrializzato, tuttavia non tutti gli individui sono pronti ad esporsi in prima linea acquistando un veicolo ecologico. Secondo l’indagine effettuata dallo studio “Unplugged: Electric Vehicle realities versus consumer expectations”, a oggi solo tra il due e il quattro per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.giann.net/wp-content/uploads/auto_elettrica_ricarica.jpg" alt="" width="290" height="200" />Si può affermare ormai che il progetto della <strong><a title="Auto a energia solare: non più un’utopia" href="http://www.risparmiauto.it/notizie/auto-a-energia-solare-non-piu-unutopia/">mobilità sostenibile</a></strong> sia uno degli obiettivi principali dell’Occidente industrializzato, tuttavia non tutti gli individui sono pronti ad esporsi in prima linea acquistando un veicolo ecologico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10648"></span> Secondo l’indagine effettuata dallo studio “<strong>Unplugged: Electric Vehicle realities versus consumer expectations</strong>”, a oggi solo tra il due e il quattro per cento degli automobilisti mondiali sarebbero disposti a muovere il primo passo verso l’acquisto di un’automobile a propulsione elettrica: potrebbe sembrare una percentuale esigua, se non si considera che ultimamente gli acquirenti sono sempre più interessati a ridurre i consumi sia economici, sia per quanto riguarda le risorse naturali. L’incremento del costo del carburante, infatti, è una delle motivazioni che ha convinto alcuni dei consumatori a preferire il motore ecologico piuttosto che quello Diesel o a scoppio.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ostacoli maggiori che si oppongono tra il consumatore e l&#8217;<a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-elettriche/"><strong>auto elettrica</strong> </a>sono stati registrati dall’indagine in questione: fra le principali esigenze non soddisfatte compaiono la comodità e l’autonomia della ricarica, nonché i costi del veicolo, ancora troppo elevati. Pare infatti che tra gli automobilisti dei 17 paesi intervistati il tempo di ricarica non debba superare le due ore, e le distanze coperte con un solo “pieno” debbano essere ottimizzate ulteriormente.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo determinante per indirizzare i consumi e le preferenze dei cittadini lo svolgeranno le istituzioni politiche, le quali dovranno sostenere la ricerca scientifica riguardante lo sviluppo dei motori elettrici, e promuovere la loro diffusione. In questa direzione vanno i provvedimenti presi a Firenze, come la sostituzione del parco macchine a disposizione del comune con vetture elettriche, e numerose agevolazioni per i privati cittadini che le acquisteranno. Benché queste siano decisioni locali e dunque limitate, dimostrano comunque un progresso reale e concreto verso la realizzazione della mobilità sostenibile.</p>
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		<title>E&#8217; nata l&#8217;EcoPatente</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 18:28:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autoscuola italiana cambia faccia e per la prima volta sposa l&#8217;idea di insegnare ai giovani a guidare l&#8217;auto in maniera ecosostenibile introducendo l&#8217;EcoPatente, ovvero un riconoscimento &#8211; nato su iniziativa di Caa Group, Confedertaai e Legambiente &#8211; che non sostituisce la normale patente, ma che potrà essere ottenuto da tutti quei patentandi (17/18 anni) che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/e_nata_lecopatente_9588.jpg" alt="" width="322" height="126" />L&#8217;autoscuola italiana cambia faccia e per la prima volta sposa l&#8217;idea di insegnare ai giovani a guidare l&#8217;auto in maniera ecosostenibile introducendo l&#8217;EcoPatente, ovvero un riconoscimento &#8211; nato su iniziativa di Caa Group, Confedertaai e Legambiente &#8211; che non sostituisce la normale patente, ma che potrà essere ottenuto da tutti quei patentandi (17/18 anni) che da ottobre 2009 a febbraio 2010 si iscriveranno ad un corso presso le Autoscuole italiane Confedertaai (Confederazione Titolari Autoscuole e Agenzie d&#8217;Italia) che aderiranno gratuitamente al progetto, compilando &#8211; entro e non oltre il 18 settembre 2009 &#8211; il modulo dedicato che si può consultare online e inviandolo alla segreteria organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2285"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Durante le normali lezioni di teoria, i patentandi impareranno quali sono le tecniche per guidare ottimizzando il consumo di carburante e quali i moderni dispositivi che aiutano a farlo, come il sistema Stop/Start. Frequentando le lezioni, i ragazzi riceveranno anche approfondimenti specifici sulla guida ecosostenibile e chi non frequenterà potrà consultare i materiali didattici sul sito www.ecopatente.it. Alla fine del ciclo, i giovani automobilisti che avranno superato il test otterranno l&#8217;EcoPatente ed avranno la possibilità di vincere premi e accedere a particolari agevolazioni sull&#8217;acquisto di carburante.</p>
<p style="text-align: justify;">A spronarli a studiare di più, infatti, ci penseranno gli sponsor. La Fiat, ad esempio, ha messo in palio tramite un concorso ad estrazione una 500 Pur-02 ed offrirà a tutti coloro che otterrano l&#8217;EcoPatente uno sconto di 300 euro per l&#8217;acquisto di optional &#8220;ecotecnologici&#8221; su tutti i modelli, oltre all&#8217;RC auto gratis per un anno. L&#8217;Eni, invece, offrirà particolari sconti per l&#8217;acquisto di carburanti Agip.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri forti sostenitori dell&#8217;iniziativa &#8211; che è gratuita ed ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Gioventù, del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti &#8211; sono Magneti Marelli e Bosch, che ha deciso di partecipare anche perché, come ha spiegato Massimo Orlandi, Direttore Comunicazione e Marketing Robert Bosch, &#8220;solo l&#8217;anno scorso sono stati investiti oltre 3 miliardi di euro in Ricerca e Sviluppo, di cui il 40% volti in progetti con tematiche ambientali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Omniauto.it</p>
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		<title>500 c in vetroresina a Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 16:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 5 agosto al 30 settembre, via Montenapoleone a Milano ospiterà l&#8217;iniziativa &#8220;Per fare un albero&#8221;, nata da un&#8217;idea del Comune di Milano in collaborazione con Fiat Automobiles. Venti &#8220;sculture&#8221; in vetroresina a forma di Fiat 500C, contenenti alberi di diverse forme e dimensioni, saranno parcheggiate ai lati della strada. Realizzate dal designer Fabio Novembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/196045_7176_ico_060805_500C_011.jpg" alt="" width="220" height="147" />Dal 5 agosto al 30 settembre, via Montenapoleone a Milano ospiterà l&#8217;iniziativa &#8220;Per fare un albero&#8221;, nata da un&#8217;idea del Comune di Milano in collaborazione con Fiat Automobiles. Venti &#8220;sculture&#8221; in vetroresina a forma di Fiat 500C, contenenti alberi di diverse forme e dimensioni, saranno parcheggiate ai lati della strada.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1887"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Realizzate dal designer Fabio Novembre in scala 1:1, da ottobre troveranno spazio in altri luoghi della città. &#8220;Gli alberi e le automobili &#8211; ha dichiarato Novembre &#8211; che sempre di più si contendono il nostro paesaggio urbano, si sono fusi in un unico oggetto per diventare il simbolo di un nuovo modo di vivere il nostro tempo. Milano e Fiat 500 testimoniano ancora una volta il proprio impegno in questa direzione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Quattroruote.it</p>
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		<title>Il metano secondo la Fiat</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 17:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ambiente sta diventando la miglior vetrina per politici e aspiranti tali per mettersi in mostra. Tanto qualsiasi cosa si dica è alla fine del tutto ipotetica. Visto che l’obiettivo finale di trovare nuove fonti d’energia, rinnovabili ed eco sostenibili, è ancora molto lontano e, a volte, forse ancora solo nella testa degli scienziati. Non a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.fiomtorino.it/img/gallery/fiat_logo-49c8f9d18931c.jpg" alt="" width="192" height="192" />L’ambiente sta diventando la miglior vetrina per politici e aspiranti tali per mettersi in mostra. Tanto qualsiasi cosa si dica è alla fine del tutto ipotetica. Visto che l’obiettivo finale di trovare nuove fonti d’energia, rinnovabili ed eco sostenibili, è ancora molto lontano e, a volte, forse ancora solo nella testa degli scienziati. Non a caso un nostro lettore ci ha girato una provocazione che sarà anche sballata ma che nel calderone attuale potrebbe anche starci!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-976"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In pratica suggerisce di prendere esempio dalle piante che incamerano CO2 e ci restituiscono ossigeno. Quindi perché non studiarle a fondo e carpire i segreti di questo loro processo in modo d’avere motori che invece di prendere ossigeno per bruciare petrolio, o suoi derivati, per emettere poi CO2, in quantità più o meno considerevoli, si comportino del tutto all’opposto.<br />
Per par condicio passiamo anche questo scenario, forse da sogno, ma certo allettante nei suoi contorni. Chissà? Quello che oggi è fantascienza, domani, come sempre, potrebbe magari anche tramutarsi in realtà. Quella realtà che ai giorni nostri non può allontanarsi di molto, parlando di mobilità sostenibile, dai tempi e dagli argomenti più che conosciuti dei diesel di piccola cilindrata e ridotti consumi, di propellenti alternativi come Gpl o metano, favoriti, ancora non si sa per quanto tempo, da robuste agevolazioni fiscali, di motori ibridi ed elettrici e in prospettiva ancora più lontana dei motori all’idrogeno.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fiat, forse nell’intento di dare al presidente Usa un’ulteriore conferma di aver fatto bene a pensare ai torinesi per risollevare le sorti della Chrysler in versione ecologica, sta giocando molte e concrete carte sul metano. Praticamente, infatti, ogni modello della Casa ha una versione alimentata con gas naturale. E per spingere la clientela ad orientarsi in questa direzione, complici i sostanziosi aiuti degli incentivi statali, ha presentato un piccolo decalogo sul metano stesso, in modo da chiarire, attraverso 10 domande e 10 risposte, tutti i dubbi sull’argomento. Tante pennellate di rosa dettate più dalla convenienza commerciale che dallo spirito scientifico, ma che quasi sempre riescono a centrare l’obiettivo.<br />
Si parte con il quesito</p>
<p style="text-align: justify;">Metano e Gpl sono la stessa cosa?<br />
Il Gpl è un derivato della distillazione del petrolio, mentre il metano è un gas. Anche se non libero in natura come dicono quelli della Fiat.</p>
<p style="text-align: justify;">Il metano è pericoloso?<br />
Secondo l’Epa (Ente Protezione Ambientale Usa) è più sicuro di benzina e Gpl, e secondo solo al gasolio. In ogni caso tutte le vetture a metano prodotte a Torino e dintorni sono soggette a test di sicurezza come il crash test.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può lasciare un’auto a metano in un box o in un parking, per non dire su un traghetto?<br />
Assolutamente: sì e dovunque! È il Gpl che ha il limite del primo livello di un parcheggio seminterrato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il metano ha un cattivo odore?<br />
In natura è inodore ed incolore. È aromatizzato dall’uomo per sicurezza. In ogni caso non è nemmeno tossico.</p>
<p style="text-align: justify;">In strade ZTL necessita di un pass?<br />
No, mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono abbastanza distributori?<br />
No! In tutta Italia ad oggi non si superano i 660 punti vendita (Gpl 2100) concentrati da Firenze in su, con punte più elevate in Piemonte, Veneto ed Emilia. A Milano sono 12, ed in autostrada 17, ma si punta ad averne presto una trentina. Altri 200 sono in cantiere. In ogni caso va ricordato che tutte le auto Fiat a metano hanno la doppia alimentazione, integrando anche quella a benzina.</p>
<p style="text-align: justify;">In un’auto a metano si riduce il bagagliaio?<br />
In passato: sì. Oggi con le bombole sotto il pianale: no. Anche se è un modo di costruire molto costoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’auto a metano costa di più?<br />
Come detto è un progetto più costoso quindi il prezzo di listino, rispetto alle analoghe versioni ad alimentazione tradizionale, aumenta. Però oggi, con gli incentivi, si riesce a pareggiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Viaggiare a metano costa meno o più del Gpl?<br />
Costa meno perché si percorrono più chilometri. Rispetto a un benzina si risparmia fino al 46%.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è un mercato dell’usato?<br />
Avendo la sola Fiat venduto dal 1999 al 2008 più di 70.000 “Multipla” a metano è chiaro che si trova anche l’usato. Positivo è il fatto che il prezzo tiene più delle versioni a benzina.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Autoambiente.com</p>
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		<title>Ford 1.6 Diesel Euro 5</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 00:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il millesei a gasolio diventa Euro 5 su tutta la gamma Se tutti i motori nuovi ormai “nascono” Euro 5, sono ancora poche le riedizioni compatibili con le norme 2011 di propulsori già esistenti. A queste si aggiunge ora il 1.6 diesel di Ford nelle due versioni da 66 kW/90 cv e 80 kW/109 cv. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft" title="Ford Focus" src="http://www.autoambiente.com/images/Articoli/Veicoli/News/Ford%201.6%20diesel%20euro%205/Focus-2.jpg" alt="" width="300" height="185" />Il millesei a gasolio diventa Euro 5 su tutta la gamma</strong><br />
Se tutti i motori nuovi ormai “nascono” Euro 5, sono ancora poche le riedizioni compatibili con le norme 2011 di propulsori già esistenti. A queste si aggiunge ora il 1.6 diesel di Ford nelle due versioni da 66 kW/90 cv e 80 kW/109 cv.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3"></span> La Casa ha annunciato al Salone di Ginevra 2009 che l&#8217;adeguamento sarà applicato all&#8217;intera gamma Focus; lecito supporre che in seguito sarà esteso agli altri modelli che adottano la stessa motorizzazione.  Il 1.6, frutto di un progetto congiunto PSA-Ford e utilizzato anche da modelli Mazda e Volvo, è un&#8217;unità relativamente anziana ma che resta tra le migliori della categoria per qualità di guida. Diversi gli interventi a cui è stato sottoposto per adeguarlo alle norme Euro 5: sono stati cambiati gli iniettori, modificato il sistema di aspirazione, inserito un sensore dell&#8217;ossigeno in quello di scarico e aggiornata la mappatura elettronica. Di serie, ovviamente, il filtro antiparticolato, che non necessita di additivi. Consumi ed emissioni di anidride carbonica restano invariati.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Autoambiente.com</p>
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