Porsche: salvaguardia per le auto sportive (3^ parte)

Continua così Oliviero Toscani: “Ho risposto volentieri all’invito di Porsche perché è un’azienda che crea auto meravigliose e proporre di acquistarle oggi vuol dire dare una spinta all’economia, contribuire allo sviluppo e, nello stesso tempo, ritornare a sognare.

Non male in questa Italia incupita dalla crisi. Oggi siamo bloccati dalla burocrazia, dobbiamo iniziare a dire singolarmente: io non ci sto! Io non posso condizionare la mia vita per colpa dei controlli, alla mia età voglio continuare a sognare”.

E’ intervenuto in merito anche il giornalista specializzato in economia, Oscar Giannino, che ha rivelato: “Ci siamo abituati ad un governo che prende sempre di più dal mondo dell’auto. Oggi, con l’accanimento sulle auto di lusso c’è stato un processo di disfacimento delle stesse e così mancano anche gli introiti derivanti dalla benzina, dalla manutenzione e si rischia di uscire dal mercato del lusso in generale”.

A fargli eco è pensa Carlo Cavicchi, Direttore di Quattroruote che ricorda come dal 1935 al 2011 ci sono stati 10 aumenti relativi alle accise, mentre dal 2011 al 2012 ce ne sono state addirittura 9.

Questo penalizza anche chi va in pensione con il sogno di acquistare finalmente la tanto desiderata spider. Come avete potuto capire il problema esiste e non così molto semplice da risolvere. (continua con la quarta e ultima parte…).

 

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