Ford B-Max, l’auto per tutti

La Ford B-Max è un modello realizzato e progettato per essere guidato veramente da tutti. Durante la fase di sviluppo e realizzazione ha sperimentato e testato i materiali, i tessuti per la realizzazione dell’abitacolo in grado di sopportare ogni genere di uso, anche quelli “impropri”, derivante dalla presenza a bordo di piccoli viaggiatori.

I rivestimenti della monovolume compatta sono stati cosparsi di latte, inumidite con le bibite e le pappe dei bambini che non mancano mai nei viaggi, il tutto per capire la resistenza alle macchie dei tessuti interni.

I tecnici hanno poi testato la resistenza dei materiali al fango e al grasso, alle abrasioni che possono scaturire dagli oggetti usati dai bimbi, come ad esempio alle fibbie degli zainetti per la scuola, nonché alle cerniere degli abiti e a vari oggetti appuntiti che potrebbero lacerare un rivestimento troppo debole.

Intervenuto in merito alla vicenda Mark Montgomery, ingegnere senior materiali di Ford Europa, ha rivelato: “Sottoponendo gli interni a ogni genere di prova per simulare tutto ciò che può capitare, dalle bibite rovesciate alle scarpe sporche di fango, abbiamo reso la B-Max pronta ad affrontare qualsiasi sfida”.

Tra gli strumenti usati da Ford nei propri laboratori ci sono degli accessori che la casa americana è propria definire: “simili a delle armi medievali”.

I materiali in questione sono formati da sfere chiodate di metallo usate per colpire i campione di tessuti fino a 600 volte al fine di testarne la resistenza.

I materiali vengono sottoposti anche ai cosiddetti “test di impatto”, i quali vengono condotti a temperature di 30 gradi sottozero per simulare una condizione in in cui le plastiche tendono ad essere più fragili. Non manca nemmeno una prova riservata ai tappetini, che vengono sottoposti a lunghi cicli di usura forzata passando per un apposito macchinario fornito di ruote abrasive.

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