Fiat: è ancora record europeo di CO2

Secondo un’analisi condotta nel primo semestre del 2009 dalla Jato Dynamics fra i 25 principali marchi automobilistici europei, Fiat ha il più basso valore medio di emissioni di CO2: 129,1 g/km. Questo primo posto di Fiat conferma il primato conquistato dalla Casa torinese già nel 2007 e nel 2008, quando lo stesso studio aveva rilevato un valore medio della gamma Fiat pari rispettivamente a 137,3 e 133,7 g/km. Anche nella classifica per gruppi il Fiat Group Automobiles ribadisce il dominio dello scorso anno, superando con una media di 132,9 g/km (138,4 g/km nel 2008) i risultati di Toyota, PSA, Renault, e Hyundai.

Oltre a riaffermare una supremazia continentale di indubbio valore pratico e simbolico, i 129,1 g/km indicano una costante tendenza al miglioramento dell’efficienza (emissioni e consumi) per tutta la gamma Fiat, dalla 600 all Ulysse, con una progressione virtuosa che porta la casa del Lingotto a poter già soddisfare (unica in Europa) l’obiettivo medio di 130 g/km fissato per il 2015. La classifica Jato per marchi vede al secondo posto Toyota (132,9 g/km) seguita da Peugeot (134,5 g/km), Citroen (138,1 g/km), Renault (138,9 g/km), Ford (140,4 g/km), Opel (149,5 g/km), Volkswagen (152,5 g/km), Audi (162,6 g/km) e Mercedes (178,8 g/km).

Uno dei meriti di questa “vittoria nel CO2” è certamente da ascrivere alla sempre maggiore diffusione delle versioni a metano, testimoniata dalle 65.000 Fiat Natural Power vendute da gennaio 2009 e caratterizzate da un valore medio di 115,8 g/Km di CO2. Se si prende l’anidride carbonica come principale colpevole dei mali del pianeta Terra e come unico parametro con cui calcolare l’impatto ambientale dell’automobile allora questa è la strada giusta, ma è giusto ricordare che la lotta all’inquinamento atmosferico passa anche dal controllo delle emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi, ossidi di azoto e particolato. Da questo punto di vista l’approccio di Fiat sembra promettente, con l’introduzione dei nuovi MultiAir sulla MiTo a benzina, dei Multijet di seconda generazione sulla Punto Evo e la diffusione del sistema Start&Stop che assicurano ulteriori miglioramenti in fatto di emissioni e consumi.

Fonte: Omniauto.it

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