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	<title>Risparmia Auto &#187; NOTIZIE</title>
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	<description>Tutte le info sul risparmio e le auto</description>
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		<title>2012, arriva il salone di Ginevra</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall &#8221;8 marzo 2012 al18 marzo 2012 sarà aperto il famosissimo e aspettatissimo salone di Ginevra. Moltissime le novità che vi appariranno. Tantissimi i marchi che sfoggeranno le loro new car dalle più accessibili alla più pretenziose.  I DETTAGLI - E’ l’82esimo Salone Internazionale dell&#8217;auto di Ginevra, quello della “resistenza”. Così si potrebbe definire l’esposizione che si tiene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://foto.autoemotori.it/salone-di-ginevra-2012_11209_big.jpg" alt="" width="290" height="272" />Dall &#8221;8 marzo 2012 al18 marzo 2012 sarà aperto il famosissimo e aspettatissimo salone di Ginevra. Moltissime le novità che vi appariranno. Tantissimi i marchi che sfoggeranno le loro new car dalle più accessibili alla più pretenziose. <span id="more-11715"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>I DETTAGLI -</strong> E’ l’82esimo Salone Internazionale dell&#8217;auto di Ginevra, quello della “resistenza”. Così si potrebbe definire l’esposizione che si tiene nelle seconda città elvetica dall’8 al 18 marzo 2012, quella che mostra deboli segnali di risveglio uniti ad una volontà di resistere alla crisi. A fronte delle molte novità mondiali annunciate sembra infatti palpabile il clima attendista creato dai principali costruttori, apparentemente in trincea per scrutare i movimenti del mercato e dei concorrenti. Nonostante tutto il più internazionale dei saloni dell’auto, in programma in campo neutro al Palexpo di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank">Ginevra</a></strong>, ha in serbo tante anteprime.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>LE AUTO - </strong>Il primo costruttore italiano porta la <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">Fiat 500 l</a></strong> , multispazio &#8220;made in Serbia&#8221; erede della Idea, mentre con il marchio sportivo per eccellenza propone la nuova Ferrari 599. Lamborghini non sta certo a guardare e presenta l’Aventador Roadster con un tettuccio rigido rimovibile. Dalla storica firma <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/carburanti/" target="_blank">Pinifarina</a></strong> arriva la Cambino, prototipo di sportiva raffinata all’italiana. La risposta francese alla nostra 500 prende il nome di Citroen ds1, con il gruppo PSA che “aggredisce” il mercato svelando Peugeot 208, 4008 e la sua gemella <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">Citroen c4</a></strong> aircross. Sempre da oltralpe arriva la Dacia Lodgy, prima multispazio low cost del marchio franco-rumeno. La Gran Bretagna porta in terra elvetica l’inedita Jaguar XF Sportbrake, seconda familiare nella storia del marchio del giaguaro e la Aston Martin V12 Vantage Roadster.</p>
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		<title>Sciopero benzinai rimandato</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata rinviata l&#8217;Assemblea Nazionale che avrebbe dovuto decidere oggi le date dello sciopero.Vediamone ora i dettagli in maniera approfondita. IL CASO &#8211; Lo sciopero dei benzinai si farà, ma le date e le modalità devono ancora essere decise. L&#8217;Assemblea Nazionale Unitaria che oggi avrebbe dovuto sentenziare sull&#8217;argomento è stata rinviata dal coordinamento unitario dei gestori carburanti Faib Fegica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://static.tuttogratis.it/628X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/01/sciopero-benzinai.jpg" alt="" width="290" height="155" />E&#8217; stata rinviata l&#8217;Assemblea Nazionale che avrebbe dovuto decidere oggi le date dello sciopero.Vediamone ora i dettagli in maniera approfondita.<span id="more-11708"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>IL CASO</strong> &#8211; Lo sciopero dei benzinai si farà, ma le date e le <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank"><strong>modalità</strong> </a>devono ancora essere decise. L&#8217;Assemblea Nazionale Unitaria che oggi avrebbe dovuto sentenziare sull&#8217;argomento è stata rinviata dal coordinamento unitario dei gestori carburanti Faib Fegica &#8220;in considerazione della difficile situazione dei trasporti viari causato dalle eccezionali condizioni meteorologiche di questi giorni&#8221;. Non è ancora chiaro quando il dibattito riprenderà. Il Coordinamento Faib/Fegica &#8220;si riserva, alla luce dell&#8217;evoluzione delle criticità riscontrate sulle reti di trasporto, di individuare una nuova data per la realizzazione del suddetto <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">evento</a></strong> che, nelle previsioni, avrebbe dovuto assumere ulteriori decisioni riguardo alle agitazioni decise dalla categoria, a sostegno della richiesta avanzata a Governo e Parlamento di una più decisa azione di liberalizzazione per la distribuzione carburanti&#8221;, si legge nella nota.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>CONTINUA LA PROTESTA - </strong>Lo sciopero è stato annunciato e deve solo &#8220;essere calendarizzato&#8221; specifica il Coordinamento Faib/Fegica, spiegando di essere &#8220;consapevoli del disagio avuto finora dai cittadini per altri scioperi, e non abbiamonessuna intenzione di bloccare il Paese ora. Penseremo comunque a una forma di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-ibrida/" target="_blank">protesta</a></strong> democratica&#8221;, ha detto il Presidente di Faib-Confesercenti Martino Landi a Rai Tre. &#8220;L&#8217;attuale stato di sofferenza dei gestori di fronte a una crisi che morde e a una <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/suv/" target="_blank">liberalizzazione</a></strong> che precarizza ed espelle i gestori e che non va nella direzione di maggiori risparmi per il consumatore - ha aggiunto &#8211; ci impone però di intervenire con tutti i <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/normative/" target="_blank">mezzi</a></strong> necessari per sensibilizzare il Governo ad intervenire sul decreto in discussione alle Camere. Siamo consapevoli del disagio che potremmo creare, e per questo ci auguriamo che le nostre richieste vengano recepite, per il bene del Paese e dei gestori, che garantiscono un servizio ai cittadini e il presidio per la sicurezza del territorio&#8221;.</p>
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		<title>Trenitalia, confermata l&#8217;emergenza neve</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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		<description><![CDATA[Impazzano i disagi causati dalla neve  altissima : treni cancellati, rimborsi eccezionali, ancora lavori per liberare i binari.Viaggiare in treno anche oggi è sconsigliato. Trenitalia mantiene il massimo il livello di emergenza nel nodo di Bologna e sulla maggior parte delle linee della regione confermando a livello nazionale il Piano Neve scattato nei giorni scorsi. Speciali locomotori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.notizielampo.com/wp-content/uploads/2010/12/trenitalia-emergenza-maltempo-300x225.jpg" alt="" width="290" height="218" />Impazzano i disagi causati dalla <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank"><strong>neve</strong> </a> altissima : treni cancellati, rimborsi eccezionali, ancora lavori per liberare i binari.Viaggiare in treno anche oggi è sconsigliato. Trenitalia mantiene il massimo il livello di emergenza nel nodo di Bologna e sulla maggior parte delle linee della regione confermando a livello nazionale il Piano Neve scattato nei giorni scorsi.<span id="more-11702"></span></p>
<p style="text-align: justify">Speciali locomotori raschia-ghiaccio stanno continuando a pulire i <a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank"><strong>binari</strong> </a>dalla neve e sul sito di Trenitalia si legge che &#8220;sono attivate tutte le strutture di assistenza per alleviare i disagi ai passeggeri e per dare informazioni&#8221;. Inoltre, come prosegue la nota Trenitalia, vista l&#8217;eccezionalità della situazione meteorologica, ha deciso di adottare un’iniziativa di attenzione commerciale che va al di là di quanto previsto dalla normativa UE in vigore. &#8221;Oltre infatti a rilasciare il rimborso totale del biglietto a chi ha deciso di non mettersi in viaggio, verranno concesse le indennità per i ritardi nonostante non siano previste in caso di avverse condizioni meteo - si legge sul sito -. Il rimborso in favore dei clienti in possesso di biglietti non utilizzati per i treni nazionali in partenza nel periodo interessato dall’ emergenza neve, indipendentemente dalla soppressione del treno, potrà essere richiesto entro il 31 marzo 2012 con le seguenti modalità: Per i biglietti acquistati on-line (inclusi i biglietti con ritiro self service, non ancora ritirati), o per i biglietti ticketless acquistati in agenzia (dopo partenza treno) telefonando al Call Center o inviando una mail all’ indirizzo di<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-ambiente/" target="_blank"> posta elettronica</a></strong> rimborsi@trenitalia.it indicando il codice PNR dei biglietti da rimborsare o allegando la ricevuta di pagamento. Per i biglietti cartacei o ticketless emessi da un’agenzia di viaggio, prima della partenza del treno, le richieste di rimborso potranno essere avanzate presso qualsiasi biglietteria di Trenitalia. Per i clienti Corporate Travel B2B resta in vigore quanto già espressamente previsto dall’ accordo B2B&#8221;.</p>
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		<title>Troppa neve, meglio non usare l&#8217;auto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Restare a casa :  èquesto il miglior consiglio che si può dare a tutti gli automobilisti  in queste ore. Le abbondanti precipitazioni nevose che si stanno abbattendo in molte regioni del nostro Paese stanno paralizzando strade e autostrade, con molti disagi e incidente. A Roma la Protezione civile ha già diffuso lo stato di allarme e in Piemonte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.cadoinpiedi.it/img/neve_ita.jpg" alt="" width="290" height="193" />Restare a casa :  èquesto il miglior consiglio che si può dare a tutti gli <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank"><strong>automobilisti</strong> </a> in queste ore. Le abbondanti <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-ambiente/" target="_blank">precipitazioni nevose</a></strong> che si stanno abbattendo in molte regioni del nostro Paese stanno paralizzando strade e autostrade, con molti disagi e incidente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11689"></span>A Roma la Protezione civile ha già diffuso lo stato di allarme e in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna si teme il ghiaccio. Già si contano oltre 1800 interventi dei Vigili del Fuoco in queste regioni e in Toscana.</p>
<p style="text-align: justify;">Persino in regioni come  Puglia e in Sardegna le strade sono innevate. Molto meglio non utilizzare l&#8217;auto. &#8220;La popolazione è invitata a mettersi in viaggio solo per esigenze urgenti e di guidare con la massima prudenza soltanto con pneumatici invernali o catene&#8221;, si legge in una nota del Ministero dell&#8217;Interno. Anche la televisione consiglia di non mettersi in viaggio se non strettamente necessario, in quanto è estremamente pericoloso. In questo caso è importante per la propria sicurezza e quella degli altri guidare con la massima attenzione, mettendo in pratica quelle semplici e fondamentali regole che ogni inverno vengono ripetute. Se, ad esempio, bisogna evitare un <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">ostacolo</a></strong>, la prima cosa da fare sarebbe quella di dare un primo colpo di freno, rilasciare e tentare di evitarlo. Quando invece<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/prestiti-e-finanziamenti/" target="_blank"> frenare</a></strong> è l&#8217;unica soluzione, occorre effettuare più frenate fino in fondo. In questo modo i microbloccaggi prima dell&#8217;ingresso dell&#8217;ABS consentono di rallentare, sfruttando il grip &#8220;neve su neve&#8221;. Più colpi di freno creano utili <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">microbloccaggi</a></strong> che migliorano gli spazi di arresto. L&#8217;elettronica dà invece una grossa mano nelle frenate in curva, su neve e ghiaccio ma non solo: l&#8217;ESP, agendo sui freni di ogni singola ruota, evita lo sbandamentoindipendentemente dal fatto che si stia accelerando, frenando o solamente sterzando.</p>
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		<title>Nel mese di gennaio è stato registrato un calo dell&#8217; -16.9% delle auto</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cala il numero delle immatricolazioni di autovetture a gennaio. Lo ha reso noto il ministero dei Trasporti precisando che nel primo mese del 2011 le vetture immatricolate sono calate notevolmente rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente.  A gennaio sono state immatricolate 137.119 auto con un calo del 16,9% sul livello già molto depresso del gennaio 2011. Occorrere dunque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.automobili10.it/wp-content/uploads/2010/01/mercato-auto-immatricolazioni-parcheggio-traffico.jpg" alt="" width="290" height="194" />Cala il numero delle immatricolazioni di autovetture a gennaio. Lo ha reso noto il ministero dei Trasporti precisando che nel primo mese del 2011 le vetture immatricolate sono calate notevolmente rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente. <span id="more-11675"></span></p>
<p style="text-align: justify">A gennaio sono state immatricolate 137.119 auto con un calo del 16,9% sul livello già molto depresso del gennaio 2011. Occorrere dunque, come già affermato dalla stessa fonte, intervenite a livello statale e seguire quanto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, ha detto in un’intervista all’agenzia Reuters: nuovi incentivi sono necessari. Ora occorrerebbe un colpo di reni per invertire una tendenza negativa estremamente pericolosa innanzitutto per l’economia italiana. Vi sono le condizioni perché questa spinta possa essere impressa a<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/assicurazioni/" target="_blank"> costo</a></strong> zero&#8221;. &#8221;La possibilità di rimuovere, o quantomeno attenuare, l’impatto negativo di questi quattro fattori è interamente nelle mani del Governo &#8220;. Dato il quadro generale non è pensabile che il Governo possa intervenire in tempi brevi sulla fiscalità specifica sull’auto. Sui carburanti e sulle assicurazioni RC auto il Governo ha già però fatto un primo intervento con il decreto liberalizzazioni e contro la debolezza della domanda, potrebbe, se volesse, adottare nuovi incentivi a costo zero&#8221;. Per quanto riguarda carburanti ed assicurazioni RC auto, secondo il Centro Studi, va riconosciuto lo sforzo del Governo, ma non si può non sottolineare che il decreto punta a ridurre i costi per i distributori di carburante e per le compagnie di assicurazione nel presupposto che queste riduzioni determinino anche vantaggi per i consumatori. Non è però affatto scontato che ciò avvenga. &#8220;Considerata la situazione di emergenza in cui il Paese si trova, occorrerebbe quindi, almeno temporaneamente, introdurre meccanismi di controllo dei <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/suv/" target="_blank">prezzi</a></strong>. Meccanismi di questo tipo erano in vigore fino al 1991 per i carburanti e fino al 1994 per le assicurazioni con piena soddisfazione dei <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>consumatori</strong> </a>e con l’accettazione di petrolieri e assicuratori che non facevano certo mancare carburanti e polizze al mercato&#8221;. Si spera quindi che questo dato così negativo possa essere solo un vago ricordo legato un mese ormai passato.</p>
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		<title>Citroen C1 arriva in versione speciale Radio Deejay</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/notizie/citroen-c1-arriva-in-versione-speciale-radio-deejay/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 04:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO IN ARRIVO]]></category>
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		<category><![CDATA[Citroen C1 Deejay]]></category>
		<category><![CDATA[dotazione]]></category>
		<category><![CDATA[model year 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Versione speciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue la partnership decennale tra Citroen e Radio Deejay  con la realizzazione di una versione speciale della C1 MY 2012, in occasione dei trent&#8217;anni dell&#8217;emittente radiofonica privata nazionale fondata da Claudio Cecchetto e di proprietà del Gruppo editoriale L&#8217;Espresso.  DOTAZIONE DA DEEJAY -Per tener fede al proprio nome la Citroen C1 Deejay è volta verso la musica e la multimedialità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2012/01/citroen_c1_radio_deejay_18610.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11667" title="citroen_c1_radio_deejay_18610" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2012/01/citroen_c1_radio_deejay_18610-300x117.jpg" alt="" width="290" height="113" /></a>Prosegue la partnership decennale tra Citroen e Radio Deejay  con la realizzazione di una versione speciale della C1 MY 2012, in occasione dei trent&#8217;anni dell&#8217;emittente radiofonica privata nazionale fondata da Claudio Cecchetto e di proprietà del Gruppo editoriale L&#8217;Espresso. <span id="more-11666"></span></p>
<p><strong>DOTAZIONE DA DEEJAY -</strong>Per tener fede al proprio nome la <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">Citroen C1 Deejay</a></strong> è volta verso la musica e la multimedialità, offrendo per questo di serie il Connecting Box con presa USB e il sistema Bluetooth con funzione streaming audio.L’autoradio integrata è completa di lettore MP3, 4 altoparlanti, presa Jack e software di spazializzazione del suono. Per quel che riguarda gli accorgimenti estetici della C1 Deejay segnaliamo i fari anteriori a LED diurni, gli specchi retrovisori di colore Glitter Black e il cosiddetto kit Deejay che la collocazione del logo di Radio Deejay nella parte laterale e posteriore della carrozzeria, oltre che all’interno della vettura, sui  battitacco e sui tappetini anteriori e posteriori.</p>
<p><strong>PRIMA SPECIALE DELLA RESTYLING - </strong>La versione speciale Deejay si distingue inoltre per nascere sulla base del Model Year 2012, ovvero la versione ridisegnata della Citroen C1, presentata recentemente all’ultimo Salone di Bruxelles, insieme ai progetti gemelli Peugeot 107 e Toyota Aygo, anch’esse rinnovate nell’estetica. La Citroen C1 Deejay dunque guadagna tutti gli aggiornamenti apportati alla C1 con questo nuovo modello, e tra questi c&#8217;è il <a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank"><strong>motore</strong> </a>a <a href="http://www.risparmiauto.it/category/carburanti/" target="_blank"><strong>benzina</strong> </a>1.0 a 3 cilindri da 68 CV, proposto anche con il cambio sequenziale CMP.Il debutto ufficiale è stato organizzato presso il Mediolanum Forum di Milano, dove si è tenuto un evento a cui hanno partecipato voci e volti noti come Linus, Albertino, Jovanotti, Fabio Volo, Max Pezzali e via dicendo.</p>
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		<title>L&#8217;Italia è tutta sommersa dalla neve</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una fortissima raffica di freddo e gelo si sta abbattendo su tutta la penisola italiana. I rischi per gli automobilisti aumentano sempre di più e le precauzioni sono obbligatorie ora più che mai. Vediamo cosa possono fare gli italiani per evitare l&#8217;irreparabile. A Torino le scuole sono chiuse e ci sono previsioni di fiocchi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.gommeservice.it/wp-content/uploads/2010/11/auto-sulla-neve.jpg" alt="" width="290" height="180" />Una fortissima raffica di freddo e gelo si sta abbattendo su tutta la penisola italiana. I rischi per gli <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank">automobilisti</a></strong> aumentano sempre di più e le precauzioni sono obbligatorie ora più che mai. Vediamo cosa possono fare gli italiani per evitare l&#8217;irreparabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11653"></span>A Torino le scuole sono chiuse e ci sono previsioni di fiocchi in arrivo anche a Roma. La sua assenza ha messo in disagio gli operatori turistici delle stazioni sciistiche in tutt’ Italia. Ma ora la neve è arrivata e se le precipitazioni dello scorso weekend sulle regioni del nord-ovest sono una manna per il turismo, il disagio ora si sposta nelle città e sulle strade.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-ambiente/" target="_blank">nevicate</a></strong> che stanno interessando i “giorni della merla” (29, 30, 31 gennaio: più rigidi dell’anno, secondo le credenze) hanno imbiancato Piemonte, Liguria, e l’ovest della Lombardia (dai 15 ai 50 cm, secondo l’altitudine). Oggi a Torino le scuole rimarranno chiuse per ordinanza comunale, mentre a Genova l’amministrazione conferma il livello d’allerta 1, “rischio moderato”. Da nord il maltempo percorrerà nelle prossime ore tutta l<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/" target="_blank">’Italia</a></strong>: oggi nelle regioni centrali &#8211; soprattutto Emilia Romagna e Toscana - previste nevicate, con possibili precipitazioni nevose anche aRoma. E domani il tempo peggiorerà anche Sud Italia, con venti che andranno ad aggiungersi allo scirocco che ha investito l’Isola del Giglio dove sono state interrotte le operazioni attorno alla nave Costa Concordia) e alla Bora che ah soffiato a 100 km/h a Trieste.</p>
<p style="text-align: justify;">Limitate le ripercussioni negative sulla circolazione dei 400 km di autostrade dove è nevicato. Ricordiamo come in caso di freddo e neve sia fondamentale avere <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">pneumatici invernali</a></strong> o catene a bordo. Le maggiori autostrade coinvolte sono: A6 Torino-Savona; A7 Genova-Serravalle Scrivia.</p>
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		<title>Saab fallisce, va all&#8217;asta anche il museo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 04:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO E FINANZA]]></category>
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		<description><![CDATA[Del fallimento Saab si è parlato su queste pagine, ma ora la preoccupazione principale degli appassionati del marchio svedese riguarda le sorti del museo della casa svedese, che rischia di essere venduto all&#8217;asta per pagare i debiti Il museo, che ospita 123 auto storiche archiviate negli ultimi 60 anni sarà dunque messo all&#8217;asta per pagare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5352" title="saab" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2010/06/2009322112_2006_SAAB_9-2X_1-300x200.jpg" alt="" width="290" height="193" />Del fallimento <a title="Saab" href="http://www.risparmiauto.it/tag/saab/" target="_blank"><strong>Saab</strong></a> si è <a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/dopo-74-anni-saab-dichiara-fallimento/" target="_blank">parlato su queste pagine</a>, ma ora la preoccupazione principale degli appassionati del marchio svedese riguarda le sorti del museo della casa svedese, che rischia di essere venduto all&#8217;asta per pagare i debiti</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11657"></span>Il museo, che ospita 123 auto storiche archiviate negli ultimi 60 anni sarà dunque messo all&#8217;asta per pagare i <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">debiti</a></strong>. Paradossalmente duqneu il fallimento Saab presenta a collezionisti e speculatori la ghiotta opportunità di mettere le mani su alcuni pezzi pregiati. La struttura, infatti, come il tribunale ha stabilito, rientra fra gli asset in liquidazione, e dunque il denaro ricavato dalla vendita servirà a ripagare una parte dei creditori. A essere messa in vendita sarà  l&#8217;intera collezione, che rappresenta tutta la storia del costruttore scandinavo e comprende dalla prima Saab, la 92001 nota come «Urasaab», alle vetture da rally, fino alle più recenti e innovative <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>concept car</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sorte simile era toccata in Italia alla Bertone, che  sotto il peso dei debiti e con i liquidatori a pressare, era stata costretta a vendere auto rarissime. Ma almeno in questo caso la storia è a lieto fine:  Lilli Bertone è infatti riuscita a risanare l&#8217;azienda  e a rientrare in possesso di parte delle auto, realizzando così nel torinese un museo,che  aprirà al pubblico quest&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non tutti sono indifferenti alle sorti di questo patrimonio dell&#8217;auto: gli appassionati del marchio, infatti, per un&#8217;intera settimana hanno manifestato il proprio dissenso con caroselli di macchine e manifestazioni improvvisate a Trollhättan, città sede della Saab, mostrando dunque come, al di là del fallimento, l&#8217;appeal del marchio sia ancora vivo e forte.</p>
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		<title>Previsioni negative per il mercato auto europeo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 04:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra mazzata sul già disastrato mercato dell&#8217;auto in Europa: l&#8217;agenzia Moody&#8217;s ha infatti previsto forti ribassi nel Vecchio Continente, sulla scia dei provvedimenti di austerity adottati dai governi nazionali GIU&#8217; ITALIA E FRANCIA - Come detto, dunque, l&#8217;agenzia di rating Moody&#8217;s ha  deciso di rivedere al ribasso le previsioni per il mercato europeo dell&#8217;auto: per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.vivicool.it/wp-content/uploads/2011/06/mercato_auto.jpg" alt="" width="290" height="193" />Un&#8217;altra mazzata sul già disastrato mercato dell&#8217;auto in Europa: l&#8217;agenzia Moody&#8217;s ha infatti previsto forti ribassi nel Vecchio Continente, sulla scia dei provvedimenti di austerity adottati dai governi nazionali<span id="more-11644"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>GIU&#8217; ITALIA E FRANCIA - </strong>Come detto, dunque, l&#8217;agenzia di rating Moody&#8217;s ha  deciso di rivedere al ribasso le previsioni per il mercato europeo dell&#8217;auto: per il 2012 viene infatti indicato un trend negativo del 6,2% rispetto all&#8217;anno precedente, per un  totale di circa 13,4 milioni di <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>vetture</strong> </a>immatricolate nel Vecchio Continente. Non mancano le stime nazione per nazione: fra i paesi più colpiti dalla crisi economica,secondo  gli analisti, al primo posto c&#8217;è la Francia con un crollo del 10% seguita a ruota, come prevedibile, dall&#8217;Italia, in cui è stimato un calo del -7%.</p>
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<p style="text-align: justify">E come facilmente immaginabile, la situazione andrà a ricadere sui costruttori europei. Infatti, come è possibile leggere nel <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">report</a></strong>,  «Le case europee saranno quelle che quelle che più risentiranno delle misure di austerity avviate dai rispettivi governi, oltre che della situazione economica tuttora critica e della conseguente prevedibile diminuzione degli acquisti da parte dei consumatori».</p>
<p style="text-align: justify"><strong>USA E CINA OK - </strong>- Ma la crisi del mercato europeo non deve far immaginare una crisi generale del settore <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>settore</strong> </a>automobilistico. Vi saranno zone che riuscuranno a tenere una certa stabilità. Moody&#8217;s, infatti, mantiene stabili le previsioni per il mercato mondiale, seppur con un leggero calo dei volumi, ( di 900 mila unità su un totale di 78.8 milioni). A contenere la frenata del mercato europeo, saranno gli Usa e la Cina. Per gli analisti dunque il Vecchio Continente sarà il più colpito dalla crisi economica</p>
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		<title>Nuovi dettagli su dimensioni e motori di 500L</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 04:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crea molto interesse la Fiat 500L, versione monovolume della popolare piccola Fiat: nuovi dettagli finora sconosciuti sono stati riportati da un sito specializzato. DIMENSIONI &#8211; Il sito specializzato  AutomotiveNews, mel dedicare un ampia pagine  alla Fiat 500L (dove L sta per &#8220;Large&#8221;),  ha messo in luce alcuni  numeri e dettagli finora rimasti celati. Innanzitutto le reali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/372584_7037_big_2013-fiat-l0-ellezero-111.jpg" alt="" width="290" height="163" />Crea molto interesse la<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"> Fiat 500L</a></strong>, versione monovolume della popolare piccola Fiat: nuovi dettagli finora sconosciuti sono stati riportati da un sito specializzato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-11642"></span>DIMENSIONI</strong> &#8211; Il sito specializzato  AutomotiveNews, mel dedicare un ampia pagine  alla Fiat 500L (dove L sta per &#8220;Large&#8221;),  ha messo in luce alcuni  numeri e dettagli finora rimasti celati. Innanzitutto le reali dimensioni della vettura: la prossima monovolume del Lingotto, quarta variante della Fiat 500, sarà infatti lunga 4.15 metri nella variante a passo corto, capace di ospitare fino  a cinque persone, mentre nella configurazione a passo lungo, con una capacità fino a sette posti, la lunghezza raggiungerà i  4.25 metri. Entrambe  le versioni verranno basate su una rinnovata incarnazione del pianale Small. A raggiungere gli Stati Uniti però sarà solo la versione a 5 porte, mentre le altre due verranno vendute in Europa a partire da Luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRODOTTA IN SERBIA</strong> &#8211; Notizie anche sulla gamma motori, che sarà composta dai benzina 0.9 Twinair (85 CV) e 1.4 (77 e 105 CV) e dal 1.3 Multijet a diesel, anch’esso disponibile nei power-step da 75 e 95 CV.Tre i modelli di riferimento attualmente sul mercato, ovvero  la Citroen C3 Picasso,  la Ford B-Max e la Mini Countryman. La Fiat 500L verrà prodotta, come ampiamente noto, nello stabilimento di Kragujevac, in Serbia, che Fiat, padrona del 67% dell&#8217;impianto, ha realizzato in joint-venture con il governo di Belgrado (che ne possiede il restante 33%). La casa italiana ha <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>investito</strong> </a>circa 700 milioni nell&#8217;impianto, che prima era nelle mani della Zastava Automobili. Le prime vetture saranno costruite a partire dall’estate ed entro la fine del 2012 verranno realizzati 40.000 esemplari, che saliranno a 100.000 l’anno una volta a regime (nel 2013).</p>
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		<title>Gli agenti assicurativi si dicono per niente soddisfatti del Decreto Liberalizzazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli intermediari Rca criticano pesantemente Antonio Catricalà. Rc auto, le polemiche sono appena iniziate e si annunciano roventi: da una parte il Governo Monti; dall’altra gli agenti di assicurazione.  IL CASO -  Catricalà è stato garante del mercato sino a novembre 2011, prima di entrare nel Governo Monti. E come Autorità di tutela della concorrenza ha alzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ijobs.it/http://www.ijobs.it/wp-content/uploads/2011/04/Agente-Di-Assicurazione.jpg" alt="" width="290" height="193" />Gli intermediari Rca criticano pesantemente Antonio Catricalà. Rc auto, le polemiche sono appena iniziate e si annunciano roventi: da una parte il Governo Monti; dall’altra gli agenti di assicurazione. <span id="more-11628"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>IL CASO -</strong>  Catricalà è stato garante del mercato sino a novembre 2011, prima di entrare nel Governo Monti. E come Autorità di tutela della concorrenza ha alzato spesso la voce contro i “poteri forti”, denunciando anche gli eccessivi aumenti delle tariffe Rca, e la scarsità di concorrenza  fra le assicurazioni. Con un simile curriculum, e con il notevole apprezzamento che ne era derivato anche sul web indipendente, da più parti si sperava &#8211; scrivono gli agenti &#8211; “che si sarebbe realizzata quella riforma del comparto assicurativo che la lobby delle Compagnie Assicurative e delle banche ha sempre impedito”.Il guaio, denunciano gli <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">agenti</a></strong>, è che si opera “in un <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank">mercato</a></strong> in cui il tasso di concentrazione riferito ai primi due Gruppi assicurativi nazionali sarà, a breve, pari a quasi il 50% e che i primi cinque Gruppi possiedono, attualmente, oltre il 70% di quota di mercato”. E invece, il Decreto lascia l’amaro in bocca: “Quanto leggiamo invece nel Decreto approvato costituisce addirittura un passo indietro rispetto alle parziali, ma coraggiose aperture dei Decreti Bersani, già ampiamente indebolite dagli interventi del Governo Berlusconi e dalle normative burocratiche ‘su misura’ di Isvap [vigila sulle Assicurazioni] e Compagnie”. In particolare, gli agenti si riferiscono ai 3 preventivi del tutto obbligatori, nonostante l’agente resti monomandatario.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>I RIMEDI - </strong>Stando agli agenti, le soluzioni per arrivare a veri ribassi delle tariffe Rca sarebbero stati altri. Anzitutto, introdurre l’obbligo a carico delle Compagnie di rilasciare, in mancanza di giustificati motivi ostativi, a favore degli agenti iscritti al Rui (Registro unico degli intermediari assicurativi, tenuto dall’Isvap) i “mandati agenziali”, con particolare riguardo al ramo Rca. Obiettivo, dare agli intermediari la possibilità di mettere le Compagnie in concorrenza, rispettare (e far rispettare alle Assicurazioni) il noto “obbligo a contrarre” vigente, nello specifico settore della Rca, ed evitare il fenomeno dell’abbandono di interi <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/carburanti/" target="_blank">territori</a></strong>. Il riferimento è alla fuga delle compagnie del sud Italia. Per gli agenti, sarebbe stato importante anche rivedere tutte le norme e delle procedure burocratiche “che di fatto rendono molto difficile se non impossibile la gestione della effettiva concorrenza”. E ancora: ilplurimandato, ossia la possibilità di rappresentare più Assicurazioni, per metterle davvero in competizione fra loro. Infine, introdurre l’obbligo per le Compagnie di applicare, per la Rca, “tariffe che corrispondano effettivamente a quelle pubblicate, evitando che il sistema attualmente utilizzato di finte scontistiche e di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/normative/" target="_blank">tariffe</a></strong> ‘particolari’ per alcune categorie e territori sia lo strumento per eludere l’obbligo a contrarre”.</p>
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		<title>Guidare: da oggi è possibile anche a 17 anni</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO]]></category>
		<category><![CDATA[codice stradale]]></category>
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		<description><![CDATA[Guidare il prima possibile, guidare anche quando si è minorenni: un sogno che è diventato realtà pochi giorni fa, del Decreto ministeriale che regolamenta il sistema della Guida accompagnata, a partire dal compimento dei 17 anni. Dal 23 aprile 2012, il diciassettenne in possesso di determinati requisiti potrà ottenere dalla della Motorizzazione l’apposita autorizzazione dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.motorisumotori.it/wp-content/uploads/2011/02/jabf04_14_homer_bart_auto.jpg" alt="" width="290" height="218" />Guidare il prima possibile, guidare anche quando si è minorenni: un sogno che è diventato realtà pochi giorni fa, del Decreto ministeriale che regolamenta il sistema della <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank">Guida</a></strong> accompagnata, a partire dal compimento dei 17 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11617"></span>Dal 23 aprile 2012, il diciassettenne in possesso di determinati requisiti potrà ottenere dalla della Motorizzazione l’apposita autorizzazione dopo aver effettuato un corso di formazione presso un’autoscuola, con la quale svolgerà almeno 10 ore effettive di guida (delle quali, almeno 4 in autostrada o strade extraurbane e 2 di notte). Però il rischio è che ragazzi e genitori facciano confusione col foglio rosa per i maggiorenni, che è tutt’altra cosa. Per questo, Pino Russo (presidente di Confarca) e Valerio Platia , esperto del codice stradale, hanno fissato i punti chiave di regole molto intricate.<!--more--></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>POCO ALLA VOLTA -</strong> Solamente dopo il rilascio dell’attestato di frequenza da parte dell’autoscuola, il minore potrà ottenere l’autorizzazione a esercitarsi con gli accompagnatori designati (massimo 3) fino al compimento della maggiore età. Dopodiché, a 18 anni, il ragazzo potrà riprendere a guidare (con accompagnatore) solo con il rilascio del foglio rosa per il conseguimento della patente. In questo caso, se la richiesta del foglio rosa sarà presentata entro <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-elettriche/" target="_blank"><strong>6 mesi</strong> </a>dal compimento della maggiore età, gli verranno riconosciute le ore di guida effettuate con il corso in autoscuola.Per l’autorizzazione alla Guida accompagnata, occorre essere titolari della patente A1 (motociclo), non avere provvedimenti ostativi in corso sulla patente posseduta (come la sospensione), aver frequentato (presso un’autoscuola) un corso pratico di guida di almeno 10 ore.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è la possibilità di esercitarsi fino al compimento del 18esimo anno d’età. Invece, per la patente B, serve aver superato l’esame di teoria; ci si può esercitare per soli 6 mesi, a partire dalla <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/normative/" target="_blank">data</a></strong> di superamento dell&#8217;esame di teoria. Importante: l’obbligo per il 18enne di svolgere il corso di guide certificate (in autostrada o su strade extraurbane e in condizioni di visione notturna) non è ancora operativo per il conseguimento della patente B.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA MACCHINA - </strong>Il 17enne con Guida accompagnata può guidare auto con<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-elettriche/" target="_blank"> potenza</a></strong> specifica, riferita alla tara, fino a 55 kW/t e potenza assoluta fino a 70 kW. Invece, il 18enne col foglio rosa non ha vincoli. Che però, occhio, ritornano dopo aver ottenuto la patente, per un anno.</p>
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		<title>Il via allo sciopero dei benzinai, tir e taxi: allarme disagi</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il decreto liberalizzazioni sta trascinando con sé una serie di scioperi senza precedenti. Solo sul versante automobilistico le strade sono bloccate per lo sciopero dei tir, che protestano contro il caro carburante e l&#8217;aumento delle tariffe autostradali; le fabbriche Fiat sono state costrette a fermarsi per la mancata consegna dei componenti di assemblaggio. Le auto bianche si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.la7.it/dotAsset/501603.jpg" alt="" width="290" height="218" />Il decreto liberalizzazioni sta trascinando con sé una serie di scioperi senza precedenti. Solo sul versante <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank">automobilistico</a></strong> le strade sono bloccate per lo sciopero dei tir, che protestano contro il caro carburante e l&#8217;aumento delle tariffe autostradali; le fabbriche Fiat sono state costrette a fermarsi per la mancata consegna dei componenti di assemblaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11602"></span>Le auto bianche si sono fermate con lo sciopero dei taxi e, mentre si prepara lo sciopero di treni, chi utilizza l&#8217;auto teme la chiusura dei <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/carburanti/" target="_blank">benzinai</a> </strong>e riempie taniche di benzina rischiando multe salate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA CORSA ALLE POMPE</strong> - La protesta è iniziata in Sicilia , dove pescatori, agricoltori e trasportatori hanno bloccato l&#8217;Isola per ribellarsi contro il caro carburante schizzato a quasi  2 euro al litro. Come una macchia d&#8217;olio la rivolta si è allargata risalendo lo Stivale. Centinaia di Tir hanno iniziato a bloccare le strade impedendo la circolazione e &#8211; altro effetto negativo &#8211; lo sciopero dei Tir ha lentamente prosciugato gli scaffali dei supermercati.</p>
<p style="text-align: justify;">E non va meglio dal distributore. Con lo sciopero dei Tir molte stazioni di servizio sono rimaste senza benzina e diesel prima ancora di incrociare le braccia a loro volta e migliaia di automobilisti sono corsi, da Napoli a Genova, a fare scorta di carburante prima che la situazione peggiori ulteriormente.Di fronte a questa situazione è giusto ricordare come si <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">trasporta</a></strong> il carburante in auto. Meglio evitare una multa e sapere che per legge è consentito trasportare carburanti in auto, ma con un limite massimo di 60 litri ed entro taniche idonee allo scopo. A stabilire questi limiti è l&#8217;European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road per i trasporti di merci pericolose (come i carburanti) effettuate da privati quando dette merci siano confezionate per la vendita al dettaglio o “destinate al loro uso personale, domestico, ricreativo o sportivo”. Più difficile è individuare con esattezza la multa per chi sgarra, colpevole di trasporto eccessivo o errato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL RISCHIO: STOP CIRCOLAZIONE</strong> - Altro nodo spinoso della serie di scioperi in corso in Italia contro il  decreto liberalizzazioni e il caro carburante riguarda appunto la viabilità. Molti automobilisti si sono scontrati con lunghe code e blocchi del <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/normative/" target="_blank">traffico</a></strong> causati dai tir al punto che la prefettura è intervenuta per vietare tali fermi a Roma e provincia. Trasportounito ha lanciato l&#8217;appello &#8220;No ai blocchi stradali&#8221;, ma noi consigliamo comunque a chi deve mettersi in macchina di controllare sempre le condizioni del traffico &#8211; tramite i canali tradizionali &#8211; per evitare brutte sorprese.</p>
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		<title>Nel 2011 il mercato dell&#8217;auto ha tenuto grazie alle promozioni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 05:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un dato che deve far riflettere, quello emerso da un’analisi di Quintegia, presentata all’apertura del 2012 &#8220;Automotive Open&#8221;. Il mercato dell&#8217;auto, privo di incentivi, nel 2011 è stato a galla solo grazie alle campagne promozionali della Case. SALVAGENTE - I dati mostrano che la vendita di auto nuove nel 2011 ha generato un margine lordo  per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.piazzaffari.info/wp-content/uploads/2009/08/mercato_auto.jpg" alt="" width="290" height="193" />Un dato che deve far riflettere, quello emerso da un’analisi di Quintegia, presentata all’apertura del 2012 &#8220;Automotive Open&#8221;. Il mercato dell&#8217;auto, privo di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/" target="_blank">incentivi</a></strong>, nel 2011 è stato a galla solo grazie alle campagne promozionali della Case.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-11606"></span>SALVAGENTE - </strong>I dati mostrano che la <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>vendita</strong> </a>di auto nuove nel 2011 ha generato un margine lordo  per i 10 principali marchi del 13,3% (-0.3 rispetto al 2010), che però è stato quasi del tutto rosicchiati dagli <strong>sconti al cliente</strong>. Di conseguenza,  è stato necessario un utilizzo costante delle campagne promozionali delle Case, che sono state negli ultimi due anni un vero e proprio salvagente per le case.  &#8221;Alla resa dei conti si tratta di un guadagno ridottissimo che aggrava una fase recessiva mai registrata nella storia dell’automotive e che in diversi casi non permette la sostenibilità del business rendendo incerto il futuro di molti concessionari&#8221;, si legge nel rapporto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CONCESSIONARI IN DIFFICOLTA</strong>&#8216; &#8211; L&#8217;analisi non manca di sottolineare come nonostante vi siano  meno vendite e con meno margini,  le case automobilistiche abbianno la possibilità di investire nei mercati emergenti. I concessionari italiani, già in contrazione come numero  del 15%, devono invece affrontare la situazione e programmare un futuro diverso. Così  il presidente di Quintegia, Leonardo Buzzavo: &#8221;I concessionari sono alla prova dell&#8217;elettrocardiogramma sotto stress - ha detto &#8211; con un meno 10,9% di auto vendute lo scorso anno, una ridotta capacità di accesso al credito e un costo del denaro che è aumentato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma oltre a credere nei loro prodotti stanno giocoforza sperimentando soluzioni innovative per contrastare la tendenza negativa, come la creazione e lo sviluppo di gruppi d’acquisto in comune, l’attività di marketing non convenzionale, gli accordi quadro con i fornitori e soprattutto lo sviluppo di nuove tecnologie, con quasi 6 dealer su 10 che hanno una figura dedicata a Internet e un profilo su Facebook. Qui non si tratta di considerare matura la distribuzione auto, semmai lo sono alcune strategie ormai datate&#8221;.</p>
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		<title>Sos smog, stop alle Diesel Euro 3 senza FAP nel milanese</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scatta da oggi in provincia di Milano la misura antismog stabilita dalla Provincia con i Comuni ricadenti nel suo territorio dopo il superamento per dieci giorni consecutivi della soglia media giornaliera consentita di concentrazione delle polveri sottili. La misura principale è il divieto di circolazione ai veicoli Diesel Euro 3 sprovvisti di filtro antiparticolatogià prevista nel capoluogo nell&#8217;area [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://gen2007-mag2011.partecipami.it/files/LogoGenitoriAntismog24-10-10.jpg" alt="" width="290" height="287" />Scatta da oggi in provincia di Milano la misura antismog stabilita dalla Provincia con i Comuni ricadenti nel suo territorio dopo il superamento per dieci giorni consecutivi della soglia media giornaliera consentita di concentrazione delle polveri sottili. La misura principale è il divieto di circolazione ai veicoli Diesel Euro 3 sprovvisti di filtro antiparticolatogià prevista nel capoluogo nell&#8217;area dell&#8217; area c. <span id="more-11593"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>LA ZONA A1</strong> - A Milano e nei Comuni dell’hinterland ricadenti nella Zona A1 da oggi non possono circolare i <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/assicurazioni/" target="_blank">veicoli</a></strong> Diesel Euro 3 senza FAP dalle ore 8:30 alle 18:00 se privati, dalle 7:30 alle 10:00 se commerciali. I Comuni che hanno già confermato l’applicazione dell’ordinanza sono: Abbiategrasso, Albairate, Assago, Baranzate, Bareggio, Bollate, Bresso, Carugate, Cassano d’Adda, Cesano Boscone, Cesate, Cinisello Balsamo, Colgono Monzese, Cornaredo, Cernusco, Corsico, Inzago, Lainate, Legnano, Magenta, Melegnano, Milano, Motta Visconti, Novate Milanese, Peschiera Borromeo, Pioltello, Robecco sul Naviglio, Rozzano, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Vanzaghello, Vimodrone, Vittuone.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>LA ZONA A2</strong> - Per i Comuni di seconda fascia, ricadenti nella cosiddetta Zona A2, scatta invece l’applicazione dell’ordinanza regionale, con il<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"> blocco</a></strong> dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 19:30 dei autoveicoli a benzina Euro 0, blocco degli autoveicoli Diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2; blocco dei <a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank"><strong>ciclomotori</strong> </a>e motocicli a due tempi Euro 0 dal lunedì alla domenica dalle ore 00.00 alle ore 24.00; fermo permanente degli autobus M3 di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel dal lunedì alla domenica dalle ore 00.00 alle ore 24.00 su tutto il territorio regionale; divieto di circolazione per la classe Euro 2 diesel dei veicoli per trasporti specifici e per uso <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/" target="_blank">speciale</a></strong>, e, volontariamente, il blocco dei veicoli diesel Euro 3 senza fap per fasce orarie.</p>
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		<title>Liberalizzazioni Rc auto, ecco le novità</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per l&#8217;RC Auto si prospetta una rivoluzione infatti la scatola nera per registrare i movimenti e preservarli in caso di incidente in modo da ricostruire la dinamica dell’impatto. Il Governo Monti ha varato la nuova bozza decreto legge sulle liberalizzazioni, che l&#8217;esecutivo stesso definisce &#8220;un primo intervento ad ampio raggio. L’inizio di una politica economica orientata alla crescita&#8221;. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.fabran.com/public%5C1111383741_news_assicurazioni-on-line-auto-moto-casa.jpg" alt="" width="290" height="250" />Per l&#8217;RC Auto si prospetta una rivoluzione infatti la scatola nera per registrare i movimenti e preservarli in caso di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/normative/" target="_blank">incidente</a></strong> in modo da ricostruire la dinamica dell’impatto. Il Governo Monti ha varato la nuova bozza decreto legge sulle liberalizzazioni, che l&#8217;esecutivo stesso definisce &#8220;un primo intervento ad ampio raggio. L’inizio di una politica economica orientata alla crescita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-11572"></span>I DETTAGLI - </strong>Per la precisione, la bozza prevede che “nel caso in cui l’<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank">assicurato</a></strong> acconsenta all’installazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono a carico delle Compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite”. È lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, a definire l’obiettivo del Governo, ossia il contenimento dei costi Rc auto e, di riflesso, delle tariffe: “Il Governo è intervenuto presso le associazioni delle Imprese assicuratrici per approfondire e porre rimedio alla situazione di aumento generalizzato dei premi assicurativi e inviato una segnalazione all’Antitrust per attivare una verifica sull&#8217;eventuale esistenza di intese restrittive della concorrenza tra le Compagnie di assicurazione”. E l’ANIA ha, ovviamente, fornito al ministero tutte le informazioni richieste.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE INCERTEZZE  - </strong> Trattandosi di una bozza, si deve ragionare sul testo provvisorio del decreto liberalizzazioni. Ma i dubbi che solleva sono numerosi. Anzitutto, l’assicurato deve dare l’ok all’installazione della scatola nera, ma non è chiaro se quel dispositivo debba essere obbligatoriamente offerto dalle Compagnie a tutti i <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">clienti</a></strong> o solo a determinati profili. Secondo, sarà pur vero che i costi dell’installazione sono a carico dell’Assicurazione, però occorre verificare se pure l’abbonamento annuale venga regalato. Ma il punto più importante è senz’altro quello degli sconti: la bozza parla genericamente di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">riduzioni</a></strong>. Quanto, con precisione? Va detto che, seppure nel massimo rispetto della privacy dell’assicurato, la scatola nera è comunque un po’ “invasiva”, giacchéregistra i movimenti dell’auto. A fronte di quale sconto? Già oggi alcune Compagnie concedono ribassi tariffari in cambio dell’installazione della “black box”, e non è che ci siano risparmi molto allettanti. Il vecchio progetto Check Box dell’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) con 13 Compagnie a Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo prevedeva uno sconto del 10% a 17.100 clienti selezionati che hanno aderito all&#8217;iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bollo auto, istruzioni per l&#8217;uso</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra i vari  obblighi che gravano sugli automobilisti ce n’è uno che per certi versi inaugura il nuovo anno e scandisce il calendario degli impegni. Anche quest’anno si tratta del bollo auto, che molti devono pagare entro il 31 gennaio 2012. Si tratta della data ultima per tutti coloro che hanno il bollo in scadenza a dicembre 2011, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.assicurazioni-polizze.com/css_image/articoli/rilievo/22/esenzioni-bollo_auto.jpg" alt="" width="290" height="201" />Fra i vari  obblighi che gravano sugli <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/assicurazioni/" target="_blank">automobilisti</a></strong> ce n’è uno che per certi versi inaugura il nuovo anno e scandisce il calendario degli impegni. Anche quest’anno si tratta del bollo auto, che molti devono pagare entro il 31 gennaio 2012. Si tratta della data ultima per tutti coloro che hanno il bollo in scadenza a dicembre 2011, ma anche per chi ha immatricolato l’auto fra il 22 dicembre 2011 e il 21 gennaio 2012; solo i residenti in Piemonte e Lombardia che immatricolano l’auto dall’1 al 31 gennaio hanno tempo fino al 29 febbraio 2012. Vediamo cosa succede se non si rispetta questo termine di pagamento. <span id="more-11574"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>MODALITA&#8217; DI PAGAMENTO - </strong>Per conoscere l’importo del bollo auto prima di pagarlo ci si può collegare all’apposita pagina  ACI calcolo bollo, per poi rivolgersi ad uno degli operatori autorizzati. Fra questi si segnalano gli uffici ACI, i tabaccai, le poste, le banche e le agenzie di pratiche auto, 1.300 delle quali appartenenti al circuito Sermetra. Il vantaggio di rivolgersi a queste ultime è che si possono correggere eventuali dati errati negli <a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/" target="_blank"><strong>archivi</strong> </a> informatici, mettendo in regola la posizione fiscale contro eventuali futuri accertamenti e cartelle pazze. Il pagamento effettuato presso le agenzie pratiche auto non obbliga neppure l’automobilista a conservare la ricevuta per 5 anni, come accade per esempio con il “foglietto” del tabaccaio, dato che il tutto è iscritto nell’archivio versamenti della regione ed è recuperabile in un secondo momento.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>MORE </strong>  - Se il bollo auto viene pagato oltre il termine <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">previsto</a></strong> del 31 gennaio, oltre alla tassa l’automobilista dovrà corrispondere anche le sanzioni e gli interessi calcolati in base ai giorni di ritardo. In caso di versamento effettuato entro 30 giorni successivi alla scadenza, si applica una sanzione pari al 3% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo (2,5% annuo). Quando si paga il<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank"> bollo</a></strong> auto dopo il trentesimo giorno di ritardo ma non oltre un anno si applica invece una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo.</p>
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		<title>TV , ora è sotto esame per quel che riguarda la sicurezza stradale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente è stato firmato l&#8217;accordo per premiare i messaggi positivi e rilevare quelli diseducativi che vengono trasmessi periodicamente dalla nostra tv  e, che ci condizionano molto più di quanto immaginiamo. IL CASO - &#8220;Facciamo in modo che la televisione non sia una cattiva maestra&#8221;. Sandro Salvati, presidente della Fondazione ANIA, spiega così l&#8217;interessante accordo che è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://antonellogiordano.it/WP3/wp-content/uploads/2011/11/programmi_tv5.jpg" alt="" width="290" height="228" />Finalmente è stato firmato l&#8217;accordo per premiare i messaggi positivi e rilevare quelli diseducativi che vengono trasmessi periodicamente dalla nostra tv  e, che ci condizionano molto più di quanto immaginiamo.<span id="more-11557"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>IL CASO - </strong>&#8220;Facciamo in modo che la <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank"><strong>televisione</strong> </a>non sia una cattiva maestra&#8221;. Sandro Salvati, presidente della Fondazione ANIA, spiega così l&#8217;interessante accordo che è stato raggiunto e siglato tra la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale e il Moige, Movimento italiano genitori. Per comprendere come viene trattato il tema della sicurezza stradale attraverso il piccolo schermo l&#8217;Osservatorio Tv del Moige analizzerà, fino a maggio 2012, una selezione di programmi che andranno in onda durante la fascia protetta sui canali generalisti, digitali e satellitari. Ogni mese verrà stilato un report, nel quale sarà indicato il programma che più ha aiutato la causa della sicurezza stradale e quello che, invece, ha<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"> veicolato</a></strong> un messaggio non corretto.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>I DETTAGLI  - </strong>I parametri di analisi sono stati forniti dalla Fondazione ANIA, che ha stilato una classifica indicando gli atteggiamenti più pericolosi al volante, come il mancato uso delle cinture di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">sicurezza</a></strong>, la guida distratta o in stato psicofisico alterato e l&#8217;utilizzo del cellulare senza l’uso dell’auricolare, e i comportamenti virtuosi, come l&#8217;uso corretto dei seggiolini per i minori. L’analisi effettuata sarà, poi, inserita nella pubblicazione annuale del Moige <strong>&#8220;</strong>Un anno di zapping &#8211; Guida critica all’offerta televisiva italiana 2011- 2012&#8243;, in uscita nel mese di giugno 2012. Ciascun programma analizzato sarà classificato mediante un simbolo ad hoc per indicare la valutazione qualitativa del programma e dei messaggi trasmessi, con il segnale di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/tuning/" target="_blank">pericolo</a></strong> ad indicare il programma o lo spot che ha lanciato il messaggio ritenuto più pericoloso.</p>
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		<title>Nuove liberalizzazioni, i benzinai danno il via allo sciopero</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 07:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono previsti sette giorni di chiusura delle pompe di benzina, ma le modalità e le date sono ancora da fissare. Queste ultime saranno decise a breve, ma sin d&#8217;ora sia chiaro che si tratterà indiscutibilmente di sette lunghi  giorni di chiusura degli impianti.  LE MOTIVAZIONI - In un comunicato si spiega che &#8220;la scelta di intervenire sull&#8217;esclusiva di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://statik.nanopress.it/625X0/www/vostrisoldi/it/img/benzinai_sciopero-gennaio.jpg" alt="" width="290" height="207" />Sono previsti sette giorni di chiusura delle pompe di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank">benzina</a></strong>, ma le modalità e le date sono ancora da fissare. Queste ultime saranno decise a breve, ma sin d&#8217;ora sia chiaro che si tratterà indiscutibilmente di sette lunghi  giorni di chiusura degli impianti. <span id="more-11540"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>LE MOTIVAZIONI -</strong> In un comunicato si spiega che &#8220;la scelta di intervenire sull&#8217;esclusiva di fornitura nella rete carburanti (a cui sta lavorando il governo, ndr) non produrrà alcun effetto sui prezzi, ma otterrà il risultato di far espellere i gestori dalla rete alla scadenza dei loro contratti e di far rendere loro dalle aziende petrolifere e dai retisti convenzionati la vita ancor più impossibile fin da subito. Non solo, perché la norma che autorizza gli impianti a funzionare 24 ore su 24 solo nella modalità self service senza più la presenza dell&#8217;operatore è un altro grossissimo chiodo piantato sulla bara della <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-ibrida/" target="_blank">categoria</a></strong>. Insomma, ci vuole davvero coraggio a sostenere che queste siano le misure di sviluppo necessarie a far uscire dalla crisi economica il Paese&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify"><strong> UNA MOSSA  MEDIATICA- </strong>Secondo il presidente nazionale della Anisa questa fretta del Governo Monti di varare il decreto liberalizzazioni, mentre i carburanti sono vicini ai 2 euro al litro , &#8220;è una mossa tutta politica per dare una qualche risposta mediatica alle tensioni sui prezzi. Insomma, dopo avere pescato a piene mani sulla fiscalità dei carburanti (un anno fa i prezzi italiani della benzina stavano al <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">decimo</a></strong> posto in Eurolandia, oggi sono al primo posto) si vuol fare intendere agli italiani di restituire loro qualcosa scagliando il pallone nella rete del sistema distributivo senza curarsi di chi se la prende direttamente in faccia&#8221;. Gli fa eco Squeri, che ricorda come &#8220;da un<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank"> anno</a></strong> a questa parte la responsabilità dell&#8217;aumento del prezzo della benzina è dovuta per l&#8217;80% all&#8217;aumento delle imposte deciso con le reiterate manovre sulle accise, mentre l&#8217;aumento della materia prima ha inciso per il 20%. I costi di distribuzione pesano sul prezzo finale circa per meno del 10% (poco più del 2% lo percepisce il gestore, un importo fisso qualunque sia il prezzo del prodotto), contro una quota di imposte che vale il 60% del prezzo della benzina&#8221;.</p>
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		<title>I problemi dei tassisti e delle liberalizzazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economist]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti i giornali negli ultimi giorni ne hanno parlato: il Governo cerca di “liberalizzare”, le varie Associazioni dei consumatori fanno le loro inchieste, l&#8217;utente si sente assai spesso vittima, mentre la categoria dei tassisti si sente sotto accusa e vede i diritti acquisiti in pericolo. Non è un imput incoraggiante ma, volendo scavare un poco oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/12/taxi_manovra.gif" alt="" width="290" height="275" />Tutti i giornali negli ultimi giorni ne hanno parlato: il Governo cerca di “liberalizzare”, le varie Associazioni dei consumatori fanno le loro inchieste, l&#8217;utente si sente assai spesso vittima, mentre la categoria dei <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank">tassisti</a></strong> si sente sotto accusa e vede i diritti acquisiti in pericolo. Non è un imput incoraggiante ma, volendo scavare un poco oltre qualche titolo a sensazione o i tanti luoghi comuni, cercheremo di esaminare gli aspetti appena menzionati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-11501"></span>LE LIBERALIZZAZIONI - </strong>Sintetizzando al massimo possiamo affermare che gli obbiettivi del cosiddetto “Decreto Bersani” sono l&#8217;eliminazione del plafond in tema di rilascio delle licenze, anche per limitati periodi di tempo; l&#8217;ampliamento dei turni di lavoro e potranno essere utilizzati veicoli sostitutivi o aggiuntivi; la definizione di un tariffario per percorsi particolari.Lamentano, attraverso le loro Associazioni, uno scarso numero di taxi a disposizione, conseguenti tempi di estenuante attesa, lunghi tempi di percorrenza (da addebitare però al traffico e alla carenza di corsie <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/" target="_blank">preferenziali</a></strong>). Denunciano inoltre le spinte corporativistiche e protezionistiche che mantengono la situazione assolutamente statica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><strong>IL PARERE DEI TASSISTI  - </strong>Sostengono che la “liberalizzazione” porterà ad una precarietà dell&#8217;attività lavorativa e ad un abbassamento della qualità del servizio anche in termini di sicurezza, senza alcun vantaggio per l&#8217;utenza. La situazione è cristallizzata da anni e anni. Basti dire che nel lontano 1990 (il 22 dicembre) l&#8217;<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">Economist</a></strong>, riferendosi al problema su scala europea evidenziava che sul mercato trasporto Taxi &#8220;…c&#8217;è un gran numero di venditori (conducenti), una moltitudine di acquirenti (passeggeri), e basse barriere all&#8217;entrata (il prezzo dell&#8217;autovettura)&#8221; il che indurrebbe a pensare ad una situazione perfetta se non fosse, prosegue l&#8217;autorevole Testata, che &#8220;in tutto il mondo il settore è distorto da regolamentazione pubblica, monopolio, lobby politiche, mafia, esclusione razziale e qualunque altro peccato presente nel libero mercato&#8221;.In alcuni paesi quali Nuova Zelanda (1989), Svezia (1989 e poi nel 1995), in Olanda (1998) e in Irlanda (2000), si è cercato di ovviare a tale situazione lavorando su più fronti. Se da una parte si sono liberalizzate le licenze, dall&#8217;altra sono stati sensibilmente irrigiditi i requisiti qualitativi e di sicurezza imposti agli operatori mentre sul lato delle tariffe si sono seguite vie diverse lasciando la fissazione delle stesse in taluni casi alle associazioni di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">categoria</a></strong>, in altre alla completa libertà del tassista entro un certo importo massimo e con obbligo di affissione delle stesse all’interno del taxi. In Olanda, l’esperimento sembra aver dato buoni frutti poiché le tariffe si sono mantenute al di sotto dei tetti massimi previsti.</p>
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