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	<title>Risparmia Auto &#187; AUTO ELETTRICA</title>
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	<description>Tutte le info sul risparmio e le auto</description>
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		<title>Sempre più incentivi per le auto elettriche!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecoincentivi]]></category>
		<category><![CDATA[INCENTIVI]]></category>
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		<description><![CDATA[Una cosa che andiamo dicendo ormai da molto tempo non solamente noi di Risparmia Auto ma anche tutti coloro che si occupano del settore automobilistico è che il futuro deve essere, necessariamente, verde.

Il petrolio ormai ha perso parecchi punti, inquina, costa molto ed è agli sgoccioli; la nuova frontiera è rappresentata dalle tecnologie pulite, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://irissociale.it/files/2010/06/auto_elettrica.jpg" alt="" width="280" height="197" />Una cosa che andiamo dicendo ormai da molto tempo non solamente noi di Risparmia Auto ma anche tutti coloro che si occupano del settore automobilistico è che il futuro deve essere, necessariamente, verde.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6314"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il petrolio ormai ha perso parecchi punti, inquina, costa molto ed è agli sgoccioli; la nuova frontiera è rappresentata dalle tecnologie pulite, i propulsori elettrici ed ibridi stanno lentamente soppiantando in ogni reparto tecnico gli studi sui motori diesel meno inquinanti, tutte le grandi case produttrici non hanno più nessun tipo di dubbio, perdere tempo con il diesel non serve più, molto meglio cercare di studiare a fondo le batterie al litio e fornire agli automobilisti delle macchine elettriche in grado di avere prestazioni uguali a quelle dei motori diesel ma a zero emissioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso la pensano anche i governi di mezzo mondo che sono pronti ad investire nelle energie pulite tramite incentivi e formule di agevolazione fiscale. Il governo Obama, lo sappiamo, ha in procinto di varare delle norme severissime per le autovetture che circoleranno negli Stati Uniti e sta cercando di far sviluppare una industria pulita tramite la ricerca; in Europa la Comunità Europea ha già varato da diversi anni i famosi canoni (oggi Euro5) che le vetture in vendita nel vecchio continente devono rispettare, ma sono i singoli governi che, necessariamente, devono fare la parte del leone.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto per cominciare ormai in quasi tutti i paesi del Nord Europa si sta sviluppando una rete di stazioni elettriche che siano in grado di supportare l&#8217;avanzate delle auto elettriche e ibride, in secondo luogo molti governi europei hanno lanciato già con le Finanziarie 2010 tutta una serie di incentivi. Il governo inglese, pur passando da un colore all&#8217;altro, ed è notizia di oggi, ha mantenuto queste impostazioni, segno che ormai il futuro delle vetture elettrico è già spianato. Il governo Cameron ha infatti dichiarato, in una nota affidata al nuovo Segretario dei Trasport Philp Hammond, che il piano previsto dal governo laburista di Brown non sarà smantellato. Per questo motivo, a partire però dal 2011, il governo inglese darà il via ai promessi sussidi statali premiando l&#8217;acquisto di automobili ibride o elettriche.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2009/03/pininfarina-b0-2.jpg" alt="" width="450" height="302" /></p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo ci chiediamo ancora una volta se anche il Governo Italiano si adeguerà a quanto fatto in altri paesi, per ora di stazioni elettriche però non se ne vedono, e tantomeno ancora non si è concretamente parlato di incentivi o sussidi; a quanto pare insomma in Italia ci troviamo come al solito ad inseguire.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.comune.usmatevelate.mi.it/Immagini/panda_esterno2.JPG" alt="" width="449" height="337" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_asPr65Cq-xY/SwrK6e-ujoI/AAAAAAAADNU/lqA1OAAVfPA/s1600/nissan-leaf-auto-elettrica-15.jpg" alt="" width="451" height="300" /></p>
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		<title>Volkswagen investe nella ricerca e sviluppo per il motore elettrico</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto-elettriche/volkswagen-investe-nella-ricerca-e-sviluppo-per-il-motore-elettrico/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 07:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[settore ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Gruppo Volkswagen ha deciso di avviare una serie di investimenti (circa 5 miliardi di euro) nel settore ricerca e sviluppo, per la progettazione e la conseguente produzione di vetture alimentate ad energia elettrica.  Martin Winterkorn, presidente del Gruppo, ha afffermato : &#8220;In futuro il cuore della  Volkswagen batterà anche grazie all&#8217;elettricità. I nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.megamodo.com/images2009/10/550_1000_golf-DB2009AU01770_medium.jpg" alt="" width="277" height="228" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo Volkswagen ha deciso di avviare una serie di investimenti (circa 5 miliardi di euro) nel settore ricerca e sviluppo, per la progettazione e la conseguente produzione di vetture alimentate ad energia elettrica.  Martin Winterkorn, presidente del Gruppo, ha afffermato : &#8220;In futuro il cuore della  Volkswagen batterà anche grazie all&#8217;elettricità. I nostri ingegneri in America, Europa e Asia stanno gettando le basi di questo cambiamento&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6285"></span><img class="aligncenter" src="http://foto.autonovita.info/polo-golf-e-passat-bluemotion_7447_medium.jpg" alt="" width="450" height="328" /></p>
<p style="text-align: justify;">A Wolfsburg, la città dove ha sede il quartier generale della    Volkswagen, gli ingegneri coordineranno tutti i centri satellite sparsi  nel mondo come  l&#8217;Electronic research lab di Palo Alto (California), il  Research lab China e il Technical representative Tokyo, al fine di  portare avanti il progetto dell&#8217;auto elettrica   Il centro californiano,  in particolare, si occupa dello sviluppo delle  batterie e dell&#8217;analisi  dei diversi sistemi di accumulo dell&#8217;energia. Il porgetto messo a punto dalla Volkswagen, dopo l&#8217;introduzione della Touareg Hybrid, quella della Jetta Hybrid nel 2012 e, nel 2013, l&#8217;arrivo sul mercato di due modelli elettrici, la E-Up! e la Golf blue-e-motion. A questi debutti si affiancano quelli del marchio Audi: Q5 e A8 Hybrid fra la fine del 2010 e il 2011, nel 2012 la versione di serie della sportiva elettrica e-tron. Il desiderio della Volkswagen è quello di conquistare, in particolare, il mercato americano attraverso la Jetta e la Golf blue-e-motion, poiché gli Stati Uniti hanno dichiarato apertamente di voler commercializzare auto ad emissioni zero. La Golf Blue-e-motion è spinta da un motore elettrico da 115 CV che permette di passare da 0 a  100 km/h in 11,8 secondi e di raggiungere i 135 km/h, numeri che testimoniano la quasi parità in fatto di prestazioni tra il motore elettrico e quello spinto a benzina o diesel. Nella Golf Blue-e-motion verrà installato il sistema  Brake , il quale consente di ricaricare le batterie agli ioni di litio recuperando l&#8217;energia in  frenata con tre livelli di intensità. L&#8217;autonomia dichiarata è di 150  chilometri; per la ricarica occorrono sette ore alla presa domestica a  220 volt. Tutti questi dati testimoniano che passare al motore elettrico è possibile, se la ricerca continuerà ad avere il sostegno economico e culturale di cui necessita.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.autovideoblog.it/img/video/7461/20900BlueMotionGolfMotoriNuovaVolkswagenacondaeeuronovitapartireprezzi.jpg" alt="" width="452" height="301" /></p>
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		<title>Il SUV elettrico è già realtà</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 07:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[tesla motors]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del più che probabile accordo tra Tesla Motors e Toyota, che avrebbe presto dotato la casa delle tre ellissi una RAV4 elettrica, ossia per la precisione di uno dei primissimi modelli puliti di SUV, vetture da sempre piuttosto criticate per i loro consumi davvero molto alti.
Ebbene proprio in queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ascarrent.rs/images/rav4/fc35_27.jpg" alt="" width="280" height="211" />Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del più che probabile<a href="http://www.risparmiauto.it/auto-elettriche/toyota-e-tesla-al-lavoro-arriva-il-suv-elettrico/" target="_blank"> accordo tra Tesla Motors e Toyota</a>, che avrebbe presto dotato la casa delle tre ellissi una RAV4 elettrica, ossia per la precisione di uno dei primissimi modelli puliti di SUV, vetture da sempre piuttosto criticate per i loro consumi davvero molto alti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6167"></span>Ebbene proprio in queste ore l&#8217;accordo è diventato realtà, Tesla metterà il Know How e sfrutterà la base delle fortunate RAV4 impiantando un pacco di batterie agli ioni di litio che alimenterà il propulsore del potente SUV giapponese. Toyota è entusiasta del progetto ed ha già sbandierato ai quattro venti l&#8217;intenzione di piazzare sul mercato un SUV elettrico già nel 2012; dal canto suo Tesla Motors ha invece affermato che molto presto, ossia già entro la fine di questo 2010, doterà la Toyota di una piccola flotta di SUV elettrici che saranno poi utilizzata per compiere studi e prove su strada prima di cominciare a pensare ad un modello di serie.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://blog.panorama.it/autoemoto/files/2010/03/toyota-rav4-restyling-large.jpg" alt="" width="450" height="269" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo muletto elettrico sarebbe già stato consegnato alla casa giapponese, dunque i lavori sono già più avanti di quanto si potesse pensare, e c&#8217;era da aspettarselo dato che i giapponesi avevano già prodotto una RAV4 elettrica. Ebbene si il RAV4 elettrico non è una novità assoluta, tra il 1998 ed il 2003 nell&#8217;ambito di un progetto del governo californiano poco meno di 1500 esemplari di RAV4 elettrica sono stati consegnati ai concessionari californiani per la vendita e il leasing; i modelli, prodotti con batterie non al litio, avevano però una autonomia di soli 130 km e non varcarono mai le soglie dello stato americano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.transporterenterprises.com/wp-content/uploads/2008/12/toyota_rav4_cross_sport.jpg" alt="" width="450" height="276" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.motorionline.com/wp-content/uploads/2010/02/nuova-toyota-rav4.jpg" alt="" width="450" height="280" /></p>
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		<title>Volvo C30 Bev: prove tecniche di elettrificazione</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 06:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Volvo]]></category>
		<category><![CDATA[volvo c30]]></category>

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		<description><![CDATA[La Casa svedese della Volvo si appresta a conquistare il mercato delle auto elettriche con la C30 Battery Elettric Vehicle. La nenonata in casa Volvo è stata provata qualche tempo fa sulla pista di Torslanda, nei pressi della cittadina di Goteborg dove ha sede il quartier  generale della Volvo.
Il test ha dimostrato l&#8217;estrema facilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.lincah.com/wp-content/uploads/2009/12/2010-Volvo-C30-BEV-Front-Angle-View-588x400.jpg" alt="" width="280" height="184" />La Casa svedese della Volvo si appresta a conquistare il mercato delle auto elettriche con la C30 Battery Elettric Vehicle. La nenonata in casa Volvo è stata provata qualche tempo fa sulla pista di Torslanda, nei pressi della cittadina di Goteborg dove ha sede il quartier  generale della Volvo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6142"></span>Il test ha dimostrato l&#8217;estrema facilità di guida della C30, la quale si presenta come una qualsiasi vettura automatica a  cominciare dalla leva del cambio (un po&#8217; strana soltanto nella  forma) con la quale si sceglie tra marcia avanti, marcia indietro e  folle.</p>
<p style="text-align: justify;">La strumentazione è tipica delle auto elettriche, la quale mostra tutte le informazioni del motore e delle batterie. Durante il test al quale è stato sottoposta la C30, è stata riscontrata la mordidezza della guida e la silenziosità del motore. L&#8217;autonomia della C30 è di circa 150 Km per una velocità massima di 130 km/h, caratteristiche che dimostrano il progressivo avvicinamento in tema di prestazioni delle auto elettriche in confronto alle auto alimentate a benzina/diesel. I dispositivi di sicurezza, invece, sono uguali in tutto e per tutto alle auto &#8220;tradizionali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.caradvice.com.au/wp-content/uploads/2009/09/Volvo_C30_BEV_003.jpg" alt="" width="451" height="314" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto della Volvo è quello di commercializzare sottoforma di leasing la C30, sperando di conquistare il mercato delle auto elettriche rivilgendosi ai pendolari di tuta Europa. Inizialmente saranno provati una cinquantina di esemplari, i quali saranno venduti a delle aziende, che dovranno organizzare il trasporto dei propri dipendenti attrverso la C30. Se questo progetto darà dei risultati confortanti, si potranno abbattre sensibilmente le emissioni  di CO2 e svuotare i mezzi pubblici. Senza parlare del risparmio in tema di rifornimento delle batterie!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_J3_liDBfbvs/Sy9qkbJfkfI/AAAAAAAATzc/1WRFVZYWdDw/s400/2010-Volvo-C30-BEV-Interior.jpg" alt="" width="451" height="281" /></p>
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		<title>Ford Focus : l&#8217;elettrica made in USA</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 07:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione Obama, da tempo, ha deciso di stanziare un pacchetto di misure da 2,4 miliardi di dollari per lo   sviluppo dell&#8217;auto elettrica, con l&#8217;obiettivo di raggiungere il milione di   unità nel 2015 e di creare 700 mila posti di lavoro nel settore delle   energie pulite.

Per questo motivo la Ford [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/photogallery/2009/9928/photos650/ford-focus-elettrica-al-salone-di-francoforte-2009_1.jpg" alt="" width="281" height="188" />L&#8217;amministrazione Obama, da tempo, ha deciso di stanziare un pacchetto di misure da 2,4 miliardi di dollari per lo   sviluppo dell&#8217;auto elettrica, con l&#8217;obiettivo di raggiungere il milione di   unità nel 2015 e di creare 700 mila posti di lavoro nel settore delle   energie pulite.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6134"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo la Ford sta accelerando la commercializzazione di vetture ad energia pulita, stringendo accordi di collaborazione sia con la Compact Power, azienda controllata dalla  sudcoreana Lg per la fornitura di batteria al litio, sia con la Magna, il colosso austro-canadese attivissimo nel  settore delle auto a emissioni zero.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sherif Marakby, responsabile dei progetti elettrici e ibridi Ford, afferma : &#8220;Stiamo portando avanti  rapidamente la nostra strategia di elettrificazione per creare in  Michigan un polo di eccellenza del settore&#8221;. L&#8217;auto a  batterie deve essere assemblata e prodotta negli Stati Uniti, altrimenti non sarà possibile fruire degli incentivi promossi dalla Presidenza Obama.<br />
<strong> </strong>La Ford Focus elettrica, in arrivo l&#8217;anno prossimo, avrà un&#8217;autonomia di 160 km, grazie alle nuove  pile agli ioni di litio fornite dalla Compact Power. Successivamente, la gamma ecologica Ford prevede l&#8217;introduzione  nel 2011 del Transit Coonnect Elettric, una vettura a scopo commerciale, mentre nel 2012 debutteranno due nuove vetture  ibride di ultima generazione e un altro mezzo plug-in. Tutti questi  veicoli sono sviluppati sull&#8217;inedita piattaforma media, che sarà  impiegata per la prima volta sulla nuova Ford Focus (anche nelle  versioni tradizionali a benzina e diesel) al debutto nei primi mesi del  2011.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://immagini.alvolante.it/sites/default/files/imagecache/anteprima_100/images/fordfocus_bev_02.jpg" alt="" width="450" height="242" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Le componenti meccaniche, come il motore elettrico, l&#8217;inverter, il cambio,  l&#8217;elettronica di controllo, gli impianti di raffreddamento delle  batterie e altre parti fondamentali saranno sviluppate in collaborazione dalla Ford   con la Magna. La politica statunitense sembra sia sempre più orientata verso l&#8217;introduzione e la commercializzazione di veicoli ad emissioni zero, mettendo a disposizione fondi per la realizzazione di tali vetture, coniugando sia il rispetto dell&#8217;ambiente, sia la creazione di nuovi posti di lavoro. Come sempre, gli USA sono sempre due passi avanti rispetto ad altri paesi, i quali al contrario dirottano fondi e politiche verso energie obsolete ed inquinanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/260824_9831_ico_electrification_1%20copia.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Toyota e Tesla al lavoro, arriva il SUV elettrico</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[lexus]]></category>
		<category><![CDATA[Suv Rx Lexus]]></category>
		<category><![CDATA[tesla motors]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota RAV4]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notizia davvero molto interessante è rimbalzata nella giornata di ieri dal Giappone. Una notizia che farà felici tutti i sostenitori della propulsione elettrica perché si parla di un accordo tra due importanti società che provvederà a dare una nuova scossa, è proprio il caso di dirlo, a tutto l&#8217;ambiente.
La Toyota e la Tesla hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.norcorp.com/Portals/60349/images//tesla-motors-nameplate-detail.jpg" alt="" width="280" height="179" />Una notizia davvero molto interessante è rimbalzata nella giornata di ieri dal Giappone. Una notizia che farà felici tutti i sostenitori della propulsione elettrica perché si parla di un accordo tra due importanti società che provvederà a dare una nuova scossa, è proprio il caso di dirlo, a tutto l&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6085"></span>La Toyota e la Tesla hanno annunciato il via di una collaborazione che porterà addirittura alla creazione di alcuni prototipi di SUV elettrici. La notizia è incredibile, i SUV sono tra le vetture preferite tra i consumatori di tutto il mondo ma sono anche delle automobili che consumano moltissimo carburante, e che pertanto inquinano molto. Con questo accordo però la Tesla, che ha sviluppato delle batterie molto potenti in grado di avere una autonomia straordinaria, provvederà a dotare di un motore elettrico automobili su base Toyota RAV4 e Lexus RX.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.cerac.org.ar/blogautomotores/wp-content/uploads/2007/11/toyota-rav4.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.transporterenterprises.com/wp-content/uploads/2008/12/toyota_rav4_cross_sport.jpg" alt="" width="450" height="276" /></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma tra qualche tempo potremmo realmente avere in strada una vettura del tutto ecologica pure essendo un SUV e non si finisce qui, perché Tesla ha in mente di creare un parco macchine piuttosto ampio e Toyota di espandere entro il 2012 la sua rete di vendita negli Stati Uniti, in modo da fornire ai consumatori americani, e di conseguenza anche europei, un scelta molto ampia di modelli ecologici.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://adams.lps.org/STP/STP2009/2009-2/Ish-Lexus-Cars/Graphics/lexus-rx-hybrid.jpg" alt="" width="450" height="261" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.drivearabia.com/news/wp-content/uploads/2008/11/2010-lexus-rx-350-1-450x307.jpg" alt="" width="450" height="307" /></p>
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		<title>Chevrolet Volt elettrizza il mercato americano</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 07:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO IN ARRIVO]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[Chevrolet Volt]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra vettura elettrica è più che pronta a fare il grande salto verso il mercato, sperando che i consumatori approvino la novità e diano il successo sperato a questa nuova categoria ecologica. Questa volta parliamo della Chevrolet Volt, vettura elettrica della americana General Motors, pronta a fare il suo debutto sul mercato ad ottobre.

La strategia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://2011chevroletvolt.com/images/2011_chevrolet_volt_spec.jpg" alt="" width="280" height="187" />Un&#8217;altra vettura elettrica è più che pronta a fare il grande salto verso il mercato, sperando che i consumatori approvino la novità e diano il successo sperato a questa nuova categoria ecologica. Questa volta parliamo della Chevrolet Volt, vettura elettrica della americana General Motors, pronta a fare il suo debutto sul mercato ad ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6056"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La strategia di lancio della Volt è molto particolare; in primo luogo i primi 4400 acquirenti di questa nuova macchina elettrica avranno una graditissima sorpresa, Chevrolet monterà infatti una palina elettrica da 220V direttamente a casa loro, il che è un grande privilegio dato che stazionicine a così alto voltaggio garantiscono una ricarica molto veloce; in secondo luogo ad ottobre la vettura sarà venduta solamente in Texas, ad Austin, e a New York. La General Motors ha scelto non a caso due aree metropolitane molto diverse tra loro, una tra l&#8217;altro molto fredda nei mesi invernali ed un&#8217;altra molto calda, ma tutte e due dove l&#8217;uso dell&#8217;autovettura è utilizzata da migliaia di persone per andare e tornare dal lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.autoincar.com/wp-content/uploads/2008/09/2011-chevrolet-volt-production-revealed-3.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il listino prezzi non è stato reso noto, la General Motors ha solo riferito che a partire da ottobre e nel corso del 2011 verranno prodotti 10.000 esemplari, mentre si conta di triplicare, arrivando a 30.000, nel 2012. Non è chiaro neppure quando la vettura sarà disponibile in tutto il territorio, dato che General Motors ha parlato di un periodo che va dai 12 ai 24 mesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://youngmanmaster.files.wordpress.com/2009/12/chevrolet_volt08.jpg" alt="" width="450" height="267" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://autonovita.blogosfere.it/images/la-nuova-chevrolet-volt_b.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>300 Cv di &#8220;energia&#8221; per la Citroen Survolt concept</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 07:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Citroen]]></category>
		<category><![CDATA[Citroen Survolt]]></category>
		<category><![CDATA[motori elettrici]]></category>
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		<description><![CDATA[Oramai si susseguono svariati test per dimostrare l&#8217;assoluta adattabilità dei motori elettrici a tutte le esigenze, da quelle sportive a quelle per uso &#8220;normale&#8221;. Le auto alimentate da motori elettrici hanno da sempre avuto la reputazione di essere vetture eco-compatibili ed ecologiche, ma al tempo stesso dalle basse prestazioni. Molte case produttrici si stanno adoperando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/citroen-survolt/_4minicitroen-survolt_salone-ginevra.jpg" alt="" width="291" height="157" />Oramai si susseguono svariati test per dimostrare l&#8217;assoluta adattabilità dei motori elettrici a tutte le esigenze, da quelle sportive a quelle per uso &#8220;normale&#8221;. Le auto alimentate da motori elettrici hanno da sempre avuto la reputazione di essere vetture eco-compatibili ed ecologiche, ma al tempo stesso dalle basse prestazioni. Molte case produttrici si stanno adoperando per dimostrare il contrario e la Citroen, in particolare, il prossimo 10 luglio proverà sul circuito di Le Mans la futuristica Citroen Survolt concept, una vettura di nuova concezione che avrà il compito di far ricredere gli scettici in tema di prestazioni dei motori elettrici.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6022"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.dafresh.it/wp-content/uploads/2010/03/citroenSurvolt.png" alt="" width="451" height="268" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essere stata presentata allo scorso Salone di Ginevra, il quale è diventato la vetrina più importante per la pubblicizzazione delle auto elettriche ed ecologiche in generale, gli ingegneri della Citroen vogliono mettere alla prova  la  Survolt, per dimostrare le sue qualità &#8220;nell&#8217;ambiente  naturale&#8221; per una vettura di questo tipo, ossia la pista. La neonata in casa Citroen è alimentata da due motori elettrci<strong> </strong>che erogano una potenza  totale di 300 CV costante a 5000 giri/min. Il test ala quale verrà sottoposta la piccola concept francese dimostrerà che i motori eletrici potranno competere con gli attuali motori alimentati a benzina o diesel, senza ridurre le prestazioni : la velocità massima è di  260 Km/h<strong> </strong>e l&#8217;accelerazione da 0 a 100 Km/h è di 5 secondi netti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.motorilive.com/wp-content/uploads/2010/03/Citroen-Survolt-14-500x281.jpg" alt="" width="450" height="253" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;installazione dei motori elettrci sulle auto rende necessario allegerire la massa totale della vettura. Infatti  la Citroen Survolt  pesa &#8220;solo&#8221; 1.150 Kg, grazie alle dimensione ridotte per la sua categoria (lunghezza di  3,85 metri) e l&#8217;utilizzo del carbonio, come materiale per il telaio tubolare e dell&#8217;intera carrozzeria. Il vero &#8220;problema&#8221; delle auto elettriche resta il peso delle batterie agli ioni di litio, le quali comportano un considerevole aggravio di peso alla vettura in generale. Le  due batterie installate sulla Citroen Survolt pesano 140 Kg ciascuna, ma non vanno a pregiudare in maniera consistente le prestazioni e la  guidabilità della vettura. Altro ed ultimo &#8220;problema&#8221; riguarda l&#8217;autonomia di queste auto ecologiche : in media un&#8217;auto elettrica percorre con le batterie al massimo della carica circa 200 Km/h ed impiegano dalle 2 alle 10 ore per la ricara, a secondo del voltaggio che si sta utilizzando. In ogni caso, questi sono problemi che si posso facilmente superare sia installando nelle vie delle città e sulle autostrade delle colonnine per la ricarica delle batterie (magari anche gratuite), sia continuando la ricerca scientifica che consenta di costruire sistemi di alimentazione più duraturi. La cosa più importante è superare il petrolio come energia per alimentare i motori, anche perché non abbiamo più bisogno di altre prove per capire che ormai è una fonte obsoleta e pericolosa. Il Golfo del Messico e non solo insegnano.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.dafresh.it/wp-content/uploads/2010/03/SurvoltCitroen.png" alt="" width="450" height="270" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://blog.panorama.it/autoemoto/files/2010/03/citroen-survolt-01-large.jpg" alt="" width="449" height="269" /></p>
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		<title>Renault DeZir concept : coupé sportivo 2+1 con motore elettrico</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 07:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[renault]]></category>
		<category><![CDATA[Renault Dezir]]></category>
		<category><![CDATA[zero emissioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua il nostro viaggo nel mondo delle auto elettriche, le quali stanno conquistando gradualmente porzioni di mercato sempre più consistenti. E&#8217; il caso della nuova Renault DeZir concept, un coupé sportivo 2+1 con motore elettrico che debutterà al prossimo Salone di Parigi, nel mese di ottobre. Disegnata da Laurent van den Acker, il nuovo direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://static.blogo.it/autoblog/renault-dezir-concept/renault_dezir_concept_03.jpg" alt="" width="281" height="338" />Continua il nostro viaggo nel mondo delle auto elettriche, le quali stanno conquistando gradualmente porzioni di mercato sempre più consistenti. E&#8217; il caso della nuova Renault DeZir concept, un coupé sportivo 2+1 con motore elettrico che debutterà al prossimo Salone di Parigi, nel mese di ottobre. Disegnata da Laurent van den Acker, il nuovo direttore del design della Renault, la Renault DeZir concept presenta uno stile definito semplice, sensuale e caldo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5958"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La DeZir, infatti vanta una livrea di colore rosso, simbolo di passione, mentre la  lettera Z si riferisce alle Zero emissioni date dal sistema di  propulsione elettrico della quale il concept francese è dotata,. Sotto il cofano infatti c&#8217;é un motore in posizione centrare che eroga 110 kW e 226 Nm e una  batteria agli ioni di litio da 24 kWh, sufficienti per un&#8217;autonomia di 160 Km e ricaricabili in tre modi: 8 ore dalla presa di casa a  220 Volt, all’80% in 20 minuti dalle colonnine rapide a corrente trifase  da 400 Volt ad elevato amperaggio, oppure con il Quick Drop, il sistema  di sostituzione rapida della batteria che Renault sta studiando con  Better Place.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La trazione posteriore è controllata da un sistema elettronico  attivo per avere più trazione e direzionalità; sia la scocca in kevlar  fissata su un telaio di tipo tubolare, sia le sospensioni  a doppio  triangolo sovrapposto provengono dalla Megane Trophy da  corsa. Allegerendo in maniera così consistente il peso della vettura, l&#8217;accelerazione è fulminea: 2 secondi per toccare i 50 km/h da fermo e  5 secondi per i 100 km/h. La DeZir prende in prestito dalle auto da corsa anche la gestione dell’energia accumulata in rilascio o in frenata, la quale viene  immagazzinata nella batteria e può essere riutilizzata per dare un boost  aggiuntivo per qualche secondo tirando una leva al volante.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://static.blogo.it/autoblog/renault-dezir-concept/renault_dezir_concept_07.jpg" alt="" width="450" height="546" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli esterni, saltano agli occhi i fianchi  rotondi ed il passaggio morbido tra superfici concave e convesse, i gruppi  ottici sottili e la calandra che gira intorno alla Losanga, segno che  il marchio avrà sempre più spazio sul viso delle Renault future.  Gli ingegneri della casa francese hanno prestato molta attenzione all&#8217;aerodinamica, un fattore molto importante per le auto elettriche, poiché quest&#8217;ultime devono sfruttare ogni elemento che consenta  loro di raggiungere velocità al pari delle cugine alimentate a benzina o diesel. La Renault DeZir concept raggiunge infatti i 180Km/h. Assolutamente originale il sistema di apertura asimmetrico delle  portiere: entrambe si sollevano, ma se quella lato guida è incernierata  in avanti, mentre quella del passeggero lo è all’indietro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://static.blogo.it/autoblog/renault-dezir-concept/renault_dezir_concept_11.jpg" alt="" width="450" height="546" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli interni sono ispirati da velivoli aeronautici, con la plancia dominata da uno schermo a sfioramento dove si può governare il  navigatore ed il sistema audio studiato nientedimeno che con l’IRCAM  (Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique) fondato dal  musicista contemporaneo Pierre Boulez in 1969. Appuntamento a Parigi nel mese di ottobre, per ammirare la Renault DeZir concept, l&#8217;auto elettrica che farà molta strada.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://static.blogo.it/autoblog/renault-dezir-concept/renault_dezir_concept_20.jpg" alt="" width="450" height="303" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://static.blogo.it/autoblog/renault-dezir-concept/renault_dezir_concept_15.jpg" alt="" width="451" height="280" /></p>
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		<title>Restyling per l&#8217;elettrica Tesla Roadster 2.5</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 06:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni zero]]></category>
		<category><![CDATA[Restyling]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[spider elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Tesla Roadster 2.5]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata presentata simultaneamente a Copenhagen e Newport Beach, in California, la Tesla Roadster 2.5, la quale si è concessa un leggero restyling. L&#8217;obiettivo della Tesla Motors è quello di pubblicizzare l&#8217;apertura di due nuovi &#8220;Tesla Store&#8221; in Europa e negli Stati Uniti, che metteranno sul mercato l&#8217;ultima versione dell&#8217;ormai celebre spider elettrica, ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://addins.waow.com/blogs/weather/wp-content/uploads/2010/01/tesla-rdstr.jpg" alt="" width="280" height="209" />E&#8217; stata presentata simultaneamente a Copenhagen e Newport Beach, in California, la Tesla Roadster 2.5, la quale si è concessa un leggero restyling. L&#8217;obiettivo della Tesla Motors è quello di pubblicizzare l&#8217;apertura di due nuovi &#8220;Tesla Store&#8221; in Europa e negli Stati Uniti, che metteranno sul mercato l&#8217;ultima versione dell&#8217;ormai celebre spider elettrica, ad un anno dall&#8217;uscita del primo modello presentato al Salone di Ginevra.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5940"></span>Gli ingegneri della Tesla Motors ci tengono comunque a precisare che è possibile aggiornare la precedente versione. Le novità introdotte riguardano il nuovo frontale con prese d&#8217;aria rese più grandi e un diffusore al posteriore di  disegno inedito, oltre a nuovi cerchi in lega in tinta argento e nera.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli aggiornamenti, inoltre, hanno migliorato non solo l&#8217;estica, ma anche il comfort di guida con nuovi sedili ridisegnati, un impianto di climatizzazione più efficiente ed un sistema di navigazione con schermo touchscreen da 7&#8243; e telecamera di parcheggio<strong>.</strong> Le performance della Tesla Roadster 2.5 rimangono le stesse   della precedente 2.0 e la gamma è declinata ancora nelle versioni   standard e la più veloce Roadster Sport. Il motore elettrico raffreddato   ad aria da 375 V assicura l&#8217;equivalente di 288 CV ed  una coppia  di 370 Nm a 5.400 giri (399 Nm a 5.100 giri la Sport), con  una velocità massima di 201 Km/h ed una accelerazione  da 0 a 100 km/h in 3,9  secondi (3,7 la Sport). L&#8217;autonomia consentita  dalle batterie al litio  (garantite 7 anni o 100.000 miglia) è di 395  km. In sostanza, velocità ed emissioni uguali a zero!<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/108231_9022_big_big_TeslaRoadster2.jpg" alt="" width="451" height="312" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa vettura dimostra, sicuramente, che è possibile coniugare alte prestazioni con le tecnologie che sfruttano energie rinnovabili e soprattutto non inquinanti. In tempi come questi, dove risparmio energetico, risparmio economico e rispetto per l&#8217;ambiente sono diventati lo slogan di molti, applicare tale tecnologia su scala mondiale alle autovetture  ci darà la possibilità di vivere in sintonia con l&#8217;ambiente, conservando allo stesso tempo il piacere di guidare. La Tesla Roadster 2.5 può già essere ordinata online o presso gli  attuali rivenditori Tesla (Zurigo, Monaco di Baviera, Principato di  Monaco, Londra e Copenhagen quelli presenti in Europa) ad un prezzo che si aggira intorno ai 150.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://blog.caranddriver.com/wp-content/uploads/2010/01/Tesla-Roadster-9.jpg" alt="" width="451" height="275" /></p>
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		<title>L&#8217;elettrica I-Miev anche in Danimarca e l&#8217;Italia che fa?</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto-elettriche/lelettrica-i-miev-anche-in-danimarca-e-litalia-che-fa/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 08:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Mitsubishi i-Miev]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora succose novità riguardo alla Mitsubishi I-Miev, anche se non parliamo sfortunatamente dell&#8217;attesa uscita del listino prezzi di questa vettura, di cui conosciamo soltanto il prezzo di vendita in Asia.
La piccola elettrica nipponica, di cui ne osserveremo anche varianti targate Citroen e Peugeot, grazie alla joint venture siglata con il gruppo PSA, sarà sui nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.apve.pt/upload/conteudo_index/veiculos/images/mitsubishi_imiev.jpg" alt="" width="291" height="181" />Ancora succose novità riguardo alla Mitsubishi I-Miev, anche se non parliamo sfortunatamente dell&#8217;attesa uscita del listino prezzi di questa vettura, di cui conosciamo soltanto il prezzo di vendita in Asia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5800"></span>La piccola elettrica nipponica, di cui ne osserveremo anche varianti targate Citroen e Peugeot, grazie alla joint venture siglata con il gruppo PSA, sarà sui nostri mercati a partire da fine anno, mentre in Giappone e ad Hong Kong è già in vendita con risultati, secondo i dati, davvero soddisfacenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La I-Miev è già stata vista in Italia nell&#8217;ambito delle iniziative che la società giapponese ha avviato in tutto il mondo con enti pubblici e privati per favorire la conoscenza dell&#8217;auto elettrica. A dir la verità non solo la casa dei tre diamanti si è attivata in questo senso, infatti anche molte altre società stanno facendo lo stesso, poiché è importantissimo rendere i consumatori consci dei vantaggi di una vettura di questo genere, e sopratutto è utile abituarli alla sua presenza e fargliela, letteralmente, conoscere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene la Mitsubishi ha raggiunto un accordo molto importante in tal senso con il governo danese, il quale avrà a breve la possibilità di utilizzare le piccole elettriche per gli spostamenti dei suoi effettivi, il che rientra appunto nei piani di sensibilizzazione di cui parlavo prima. Il governo danese ha anche attivato il piano di copertura delle rete stradale con le ormai famigerate stazioni elettriche di ricarica, senza le quali queste vetture non potrebbero proprio muoversi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://spbcar.ru/news/en/i/2008-07-10/imiev_police_450.jpg" alt="" width="450" height="330" /></p>
<p style="text-align: justify;">E l&#8217;Italia? A quanto pare il nostro povero paese è piuttosto indietro rispetto al resto dell&#8217;Europa, del resto l&#8217;atavico problema energetico non è una novità e nonostante alcune iniziative di Mitsubishi con alcuni comuni italiani, tra cui quello di Roma, oppure della Smart con l&#8217;Enel, niente altro si muove. Anche la copertura con le stazioni di ricarica sembra andare a rilento, il governo non sembra proprio interessarsi del fatto, ma probabilmente l&#8217;Enel sfrutterà la situazione, aumentando i suoi ricavi coprendo di stazioncine la penisola.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://gimmegimmemyev.files.wordpress.com/2010/02/mitsubishi-imiev-01.jpg" alt="" width="454" height="311" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ali di gabbiano ed elettricità per la Mercedes SLS AMG E-Cell</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto-elettriche/ali-di-gabbiano-ed-elettricita-per-la-mercedes-sls-amg-e-cell/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes]]></category>
		<category><![CDATA[prototipi elettrici]]></category>

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		<description><![CDATA[La casa di Stoccarda esibisce il prototipo della SLS AMG E-CELL, la versione totalmente elettrica dell&#8217;ultima &#8220;Ali di Gabbiano&#8221;. Rispetto alle anticipazioni dello scorso anno, ora sono disponibili le foto della vettura, i  dati sulla potenza e le prestazioni : quattro motori  elettrici per un totale di 533 CV  (392 kW), una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/_Fsl0VAat4zM/Srl0tRkAaWI/AAAAAAAAEM4/FvmX3idkJE8/s400/Mercedes-Benz-SLS_AMG_2011_800x600_wallpaper_02.jpg" alt="" width="280" height="211" />La casa di Stoccarda esibisce il prototipo della SLS AMG E-CELL, la versione totalmente elettrica dell&#8217;ultima &#8220;Ali di Gabbiano&#8221;. Rispetto alle anticipazioni dello scorso anno, ora sono disponibili le foto della vettura, i  dati sulla potenza e le prestazioni : quattro motori  elettrici per un totale di 533 CV<strong> </strong> (392 kW), una coppia di  880 Nm  disponibile già dalla partenza, con un&#8217;accelerazione da 0 a 100  km/h in 4 secondi. Nessuna informazione, invece, sulla autonomia del mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5755"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La novità in assoluto si riscontra nella posizione dei quattro motori elettrici, posizionati in prossimità delle ruote, ma non dentro queste ultime,  in modo da contenere le masse non sospese.  L&#8217;abbandono del motore di vecchia concezione della gemella V8   AMG di 6,3 litri non modifica quindi sostanzialmente la dinamica della  Mercedes SLS AMG E-Cell, la quale continua ad avere un telaio spaceframe in alluminio.  Le sole  modifiche apportate alla vettura sono all&#8217;esterno, come il nuovo frontale con splitter inferiore, nella  calandra con dettagli verniciati e nel diffusore posteriore privo di  scarichi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella gamma colori spicca il giallo brillante &#8220;AMG lumilectric magno&#8221;<strong> </strong>,  esclusivo dei prototipi elettrici, così come la finitura scura degli  specchietti e delle ruote. La strumentazione fornisce un costante aggiornamento dei dati di carica della batteria, l&#8217;autonomia stimata e aggiunge uno schermo touch  screen  con il quale si può comadare  l&#8217;impianto audio,  il climatizzatore e le funzioni del  navigatore satellitare, ma soprattutto il flusso di potenza diretto ai singoli  motori elettrici. I rivestimenti dei sedili, del volante, delle portiere e della console centrale sono un misto di pelle e Alcantara<strong> </strong>. Esattamente come Audi e la sua R8 E-TRON, Mercedes ha pensato ad una supersportiva<strong> </strong> a  trazione elettrica come traino per questo tipo di tecnologia anche su  vetture più normali, come se fosse un passaporto di immagine insomma, ma il  mercato statunitense ha gradito a tal punto l&#8217;abbinamento di alte prestazioni ed emissioni zero,<a title="vai all'articolo" href="http://auto-moto.virgilio.it/auto/news/fisker-karma-arriva-in-italia-ibrida-che-piace-a-obama.html?pmk=mus_cross" target="_self"><strong> </strong></a> che la messa in produzione  della SLS AMG E-CELL<strong> </strong> è praticamente una certezza. Per la rivoluzionaria &#8220;concept&#8221; della casa di Stoccarda non è ancora stata  diffusa una possibile data di commercializzazione, ma si pensa che partirà una produzione limitata a  partire dal 2013, visto che già nel 2012 la rivale Audi metterà in listino la  sua R8 E-TRON. Sportività, alte prestazioni ed emissioni zero saranno le caratteristiche delle auto dei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://foto.gentemotori.it//mercedes/sls-amg/mercedes_sls_amg_ufficiale_3_g/496418-1-ita-IT/Mercedes_SLS_AMG_ufficiale_3_G_headergallery.jpg" alt="" width="450" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.egmcartech.com/wp-content/uploads/2009/12/2011_mercedes_benz_sls_amg_gold_images_main.jpg" alt="" width="452" height="273" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://blog.panorama.it/autoemoto/files/2009/11/sls-amg_10.jpg" alt="" width="450" height="315" /></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Le vetture elettriche sono già affidabili?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 08:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[consumi ridotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Da tutte le parti arrivano notizie incredibilmente confortanti riguardo le vetture elettriche, addirittura recenti sondaggi, per lo più basati sugli ordini ricevuti da macchine elettriche ancora non ho uscite ma già in rampa di lancio, hanno dimostrato che una larga fetta di consumatori è più che pronta a comprare una automobile elettrica piuttosto che scegliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/img/auto-elettrica.jpg" alt="" width="281" height="281" />Da tutte le parti arrivano notizie incredibilmente confortanti riguardo le vetture elettriche, addirittura recenti sondaggi, per lo più basati sugli ordini ricevuti da macchine elettriche ancora non ho uscite ma già in rampa di lancio, hanno dimostrato che una larga fetta di consumatori è più che pronta a comprare una automobile elettrica piuttosto che scegliere per una tradizionale a benzina.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5474"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Da tutto questo non possiamo che evincere che il mercato è bello e pronto per questa incredibile innovazione tecnologica, ma la tecnologia, a sua volta, è pronta? Oppure no? Giusto in questi giorni sono usciti i risultati dei test effettuati dall’Institution of Engineering Technology’s in Inghilterra, le quali pare abbiano dimostrato che in realtà le vetture elettriche non siano affatto pronte per debuttare sui mercati, e che anzi abbiano la necessità di almeno atri dieci anni di studi e test per migliorarne efficienza e prestazioni. Sorvoliamo infatti sul problema del peso complessivo della vettura, elevato per essere mosso da un propulsore elettrico secondo gli ingegneri inglesi, e sulle prestazioni su strada ed il feeling di guida, che dovrebbe far storcere il naso agli automobilisti abituati alle più scattanti vetture alimentate con il normale carburante. Sono questi elementi importanti, ma secondo gli studiosi inglesi ci sarà qualcosa si peggio, e sul banco degli imputati sono finite le batterie ed accumulatori di energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa significa ciò? E’ presto detto, le batterie innovative sbandierate dalle case produttrici garantiranno un numero limitato di chilometri ad ogni ricarica, e già in questo campo le case produttrici sono sempre state piuttosto vaghe ed elusive, ma ancor di più non si sa nulla o quasi sui tempi di ricarica di questi accumulatori e neppure ci sono notizie certe e dichiarate per quel che riguarda appunto i tempi di ricarica, e di più, non si sa nulla neppure sulla vita media di ciascuna batteria, e come reagiranno ai continui cicli di ricarica, magari senza essere scaricata del tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.euroelectrostore.eu/public/news/images/auto_elettrica.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma i punti interrogativi sono tantissimi, tuttavia la bocciatura, da parte di questi studiosi, non è totale, infatti le vetture elettriche vengono ritenute comunque molto valide per usi strettamente urbani, anche se vanno sciolti i dubbi riguardo le batterie, mentre invece nei cicli extraurbani emergono tutti i problemi relativi anche alle prestazioni. Insomma come vediamo le sensazioni sono contrastanti tra chi ritiene già affidabili queste vetture e chi invece non le ritiene pronte, per ora vi lasciamo con il dubbio, ma state certi che vi aggiorneremo sempre in maniera costante sulla questione.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.allaguida.it/img/auto-elettriche-accordo-nissan-renault.jpg" alt="" width="450" height="450" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Renault regina dell&#8217;elettricità</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[renault]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notizia è stata data giusto oggi dal quotidiano francese La Tribune, e ripresa in seguito dalla nota agenzia di stampa Reuters. Nelle righe si legge di come la Renault sia prontissima a fare la “parte del leone” nel mercato delle autovetture elettriche, nuova frontiera dell&#8217;auto, prevedendo di poterne produrre già 200.000 esemplari nel 2015.

Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://immagini.alvolante.it/sites/default/files/imagecache/body_100/images/renault_zoe_francoforte_09_3_resize.JPG" alt="" width="281" height="186" />Una notizia è stata data giusto oggi dal quotidiano francese La Tribune, e ripresa in seguito dalla nota agenzia di stampa Reuters. Nelle righe si legge di come la Renault sia prontissima a fare la “parte del leone” nel mercato delle autovetture elettriche, nuova frontiera dell&#8217;auto, prevedendo di poterne produrre già 200.000 esemplari nel 2015.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-5304"></span></p>
<p style="text-align: justify">Le previsioni sono derivate da diversi motivi, primo fra tutti il grande hype già creatosi intorno alle autovetture elettriche, accompagnate non solo da un risparmio significativo in termine di carburante, ma anche da incentivi governativi volti a favorirne l&#8217;acquisto per poter finalmente vincere la lotta contro l&#8217;inquinamento ed i gas serra nelle grandi città; secondo poi il fatto che Renault già da tempo sta lavorando sulle soluzioni elettriche ed ha oramai pronti più di un modello alimentato da propulsori elettrici.</p>
<p style="text-align: justify">Il primo modello ad esordire, quello che nei piani della Losanga dovrebbe avere il maggiore successo commerciale, sarà la Zoe, compatta elettrica nata dal pianale della fortunata Clio che debutterà nel 2012. Solo la Zoe, già nel 2015, dovrebbe essere prodotta, negli stabilimenti spagnoli adibiti, in 150.000 unità, lasciando le altre 50.000 unità agli altri due modelli elettrici della casa, che arriveranno dopo il 2012.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://foto.auto-news.it/renault2/francoforte-2009/renault_zoe_ze_concept_francoforte_2009_1_g/499636-1-ita-IT/Renault_Zoe_ZE_Concept_francoforte_2009_1_G_headergallery.jpg" alt="" width="450" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify">Per ben capire quanto incidono questi numeri basti pensare che questa cifra supera in maniera abbondante il 5% dei modelli prodotti in totale dalla Renault, mentre le altre case hanno già in previsione di arrivare al massimo al 5%. Sono dunque numeri importanti, destinati a salire, che dimostrano quanto ci tenga la Renault a questo nuovo mercato, gettandosi a capofitto in una impresa che potrebbe portare delle belle soddisfazioni.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/nuova-concept-car-renault-zoe-z-e/renault-zoe-elettrica.jpg" alt="" width="450" height="253" /></p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.actas.it/risorse/immaginibig/big_renault_zoe_02.jpg" alt="" width="450" height="254" /></p>
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		<title>Mitsubishi I-Miev, presto lo sbarco in Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Citroen]]></category>
		<category><![CDATA[Peugeot]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sempre noi di Risparmia Auto siamo attenti e vigili sul fronte del risparmio e dell&#8217;ecologia, e pertanto ci teniamo a tenervi sempre informati su tutto ciò che riguarda le vetture a zero emissioni che stanno per arrivare anche sui mercati europei. Queste automobili sono importantissime perché permettono non soltanto di azzerare le emissioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://gimmegimmemyev.files.wordpress.com/2010/02/mitsubishi-imiev-01.jpg" alt="" width="279" height="192" />Come sempre noi di Risparmia Auto siamo attenti e vigili sul fronte del risparmio e dell&#8217;ecologia, e pertanto ci teniamo a tenervi sempre informati su tutto ciò che riguarda le vetture a zero emissioni che stanno per arrivare anche sui mercati europei. Queste automobili sono importantissime perché permettono non soltanto di azzerare le emissioni di CO2, ma danno anche la possibilità di liberarsi dalla catena del petrolio, i consumatori sono infatti, se scelgono una di queste macchine, esentati dal seguire l&#8217;andamento dei prezzi del greggio dato che non dovranno più fare carburante, ma dovranno solo preoccuparsi di caricare le batterie del loro mezzo.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-5282"></span></p>
<p style="text-align: justify">Ebbene la notizia in questione riguarda la I-Miev, automobile elettrica della Mitsubishi che si candida per essere una delle più efficienti e prestanti del settore. La vettura in questione ha già debuttato nel mercato Giapponese e in qualche altro mercato asiatico, come quello di Hong Kong, e si appresta ora ad ampliare il proprio mercato sbarcando nella terra dei canguri, ossia in Australia. L</p>
<p style="text-align: justify">La I-Miev vedrà infatti i primi quaranta modelli sbarcare in Australia entro la fine del mese, seguiti, così almeno sperano alla casa dei tre diamanti, da altri modelli qualora il successo di vendita sia buono. La I-Miev sarà venduta, così come accade in Giappone, con la formula del leasing; infatti si ritiene sia questa la miglior formula per far “digerire” ai consumatori le vetture elettriche. I costi di queste macchine, nonostante siano compatte, sono ancora alti, è vero che si ripagano da sole poiché vi sono incentivi ecologici e chi la acquista non dovrà più fare carburante, tuttavia è pur vero che nessuno ancora è pienamente convinto della loro bontà tecnica c&#8217;è ancora scetticismo. Con la formula del leasing si cerca, pertanto, di scardinare la corazza dei consumatori e far accettare al mercato questi innovativi propulsori elettrici.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://bioage.typepad.com/photos/uncategorized/i_miev_3_l.jpg" alt="" width="450" height="324" /></p>
<p style="text-align: justify">La notizia è molto importante dal punto di vista ecologici ma noi ve la abbiamo data perché lo sbarco in Australia della I-Miev segna in realtà un&#8217;altra tappa dell&#8217;avvicinamento in Europa. La compatta elettrica nipponica infatti debutterà in Italia, ed in Europa, entro la fine dell&#8217;anno e non sarà la sola, con lei ci saranno infatti le sue gemelle con marchio Peugeot e Citroen.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://reviews.cnet.com/i/ss/2008/0319_NewYork/IMIEV_SS01_440.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://dodevice.com/wp-content/uploads/2007/10/mitsubishi-i-miev-interior.jpg" alt="" width="450" height="291" /></p>
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		<title>Auto elettriche: da oggi si ricaricano in condominio!</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto-elettriche/auto-elettriche-da-oggi-si-ricaricano-in-condominio/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 09:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[ricarica]]></category>

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		<description><![CDATA[In un recente articolo avevamo già trattato uno dei temi più scottanti riguardanti il futuro e l’evoluzione delle automobile elettriche, ovvero la mancanza di colonnine per poter far rifornimento, un limite di grandissima importanza questo, data la penuria che andava a caratterizzare la questione, eppure qualcosa sembra essere finalmente cambiato,  in quanto si profilano nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.genitronsviluppo.com/ecologia/tesla_roadster_auto_elettrica_tesla_test_tesla_roadster_1.jpg" alt="" width="198" height="213" />In un recente articolo avevamo già trattato uno dei temi più scottanti riguardanti il futuro e l’evoluzione delle <strong>automobile elettriche,</strong> ovvero la mancanza di colonnine per poter far rifornimento, un limite di grandissima importanza questo, data la penuria che andava a caratterizzare la questione, eppure qualcosa sembra essere finalmente cambiato,  in quanto si profilano nuovi scenari e diversii sviluppi per una delle tecnologia pi in voga del momento!<span id="more-5225"></span></p>
<p style="text-align: justify">Come sottolineato più volte, la mancanza di un quadro normativo volto a  disciplinare l’installazione di <strong>colonnine</strong> e la penuria delle stesse, ha contribuito a castrare il settore, comportando un notevole freno per lo sviluppo, eppure sembra che qualcosa, in tal senso, stia finalmente per muoversi, difatti a metà del prossimo mese la Commissione Europea dovrebbe finalmente pronunciarsi grazie all’introduzione di standard europei in materia di ricarica e sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify">E sulla scia di nuove norme, anche l’Italia ha deciso di applicare nuove discipline affinché si possa venire a determinare un cambiamento sostanziale del settore, grazie al fissaggio di nuove regole e tariffe per la ricarica dei <strong>veicoli elettrici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Grazie alla delibera <strong>ARG/elt 56/10</strong>, emanata dall’<strong>Autorità per l&#8217;Energia Elettrica e il Gas,</strong> sembrano essere stati eliminati i vincoli normativi osteggiavano l’eventuale predisposizione di punti di ricarica direttamente istallati presso palazzi, abitazioni o edifici privati.</p>
<p style="text-align: justify">Difatti, secondo la normativa in vigore, allo stato attuale sarebbe impossibile predisporre punti di fornitura elettrica all’interno del medesimo edificio, vincolo che, data l’eliminazione permetterà agli utenti di istituire apposite colonnine nei box o negli spazi condominiali espressamente dedicati ai veicoli elettrici e con apposite e convenienti tariffe.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nissan Leaf, boom di prenotazioni anche negli USA</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto-elettriche/nissan-leaf-boom-di-prenotazioni-anche-negli-usa/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 07:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan Leaf]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo Nissan ed il gruppo Renault, uniti in una duratura e proficua partnership, hanno un obiettivo davvero ambizioso in mente, commercializzare almeno 500.000 autovetture alimentate in modo elettrico entro l&#8217;anno 2013. A parlare di questo obiettivo, sicuramente non facile da realizzare, e come appunto sottolineavo, decisamente abizioso, non è una persona qualunque, ma Carlos [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/nuova-nissan-leaf-2010/nuova-nissan-leaf.jpg" alt="" width="279" height="185" />Il gruppo Nissan ed il gruppo Renault, uniti in una duratura e proficua partnership, hanno un obiettivo davvero ambizioso in mente, commercializzare almeno 500.000 autovetture alimentate in modo elettrico entro l&#8217;anno 2013. A parlare di questo obiettivo, sicuramente non facile da realizzare, e come appunto sottolineavo, decisamente abizioso, non è una persona qualunque, ma Carlos Ghosn in persona. L&#8217;amministratore delegato generale di Nissan ha detto con un certo orgoglio che sono tutti molto contenti del lavoro svolto nel settore delle zero emissioni, sopratutto a riscuotere consensi e fiducia e la Nissan Leaf, che oramai è ai nastri di partenza e dalla quale il gruppo si attende davvero moltissimo.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-5222"></span></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;intervista è stata fatta in occasione dell&#8217;analisi dei dati di prevendita della Nissan Leaf in nordamerica, dati che giustificano ampiamente la grande sicurezza espressa da Ghosn sul raggiungimento degli obiettivi e sulla fiducia accordata a questa vettura a zero emissioni.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;elettrica giapponese infatti, anche se non è ancora in mano agli automobilisti, è già un grande successo. Ghosn, sempre lui, ha infatti annunciato che l&#8217;intera produzione annuale della Leaf per il mercato degli Stati Uniti è andata completamente esaurita. Ben 13.000 acquirenti hanno infatti bloccato il proprio ordine versando i 99 dollari necessari, e assicurandosi una Nissan Leaf non appena questa, a partire da dicembre, andrà in fase di consegna.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.blogmotori.com/wp-content/uploads/2009/08/Nissan-Leaf-00.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify">Questi dati sono molto significativi e sono là a bissare il successo che ha già avuto la vettura in Giappone. Anche nel paese del sol levante, infatti, gli ordini sono stati moltissimi e hanno praticamente esaurito la produzione di un anno. In nordamerica la Nissan Leaf sarà venduta a 32.780 $ che scendono, grazie agli incentivi ed ai contributi studiati dall&#8217;amministrazione Obama, a 25.280 $. Il prezzo favorevole, e la possibilità di pagare in modo dilazionato, con rate di 349 $ mensili, hanno spinto i consumatori a premiare questa vettura a zero emissioni.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://3.bp.blogspot.com/_asPr65Cq-xY/SwrLsRyZOuI/AAAAAAAADNs/5G2KzoPq_Kc/s1600/NissanLeafEV_00004.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify">Ovviamente alla Nissan si aspettano che anche in Europa il successo sia uguale e sopratutto che, esaurita la prima ondata di novità che la Nissan Leaf porta con sè, i dati di vendita continuino ad essere importanti per giustificare i costi di sviluppo che la vettura ha comportato. Certo è che, se davvero il buongiorno si vede dal mattino, la Nissan si toglierà molte soddisfazioni con la sua automobile elettrica.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.bricke.net/blog/uploaded_images/Nissan-Leaf-EV-7-778323.jpg" alt="" width="450" height="318" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Kia Picanto, arriva il modello elettrico</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/auto-elettriche/kia-picanto-arriva-il-modello-elettrico/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO IN ARRIVO]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Kia Picanto]]></category>

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		<description><![CDATA[Grandi novità in arrivo dalla Corea del Sud, la Kia infatti, marchio di punta del paese asiatico, ha messo a punto una serie di interessanti novità per la sua piccola utilitaria, la Picanto, che già tanto bene sta facendo anche sui mercati europei, ivi compreso quello italiano.
In Corea infatti sta nascendo la nuova Picanto, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/modelli-kia-in-promozione/kia-picanto-1.jpg" alt="" width="281" height="184" />Grandi novità in arrivo dalla Corea del Sud, la Kia infatti, marchio di punta del paese asiatico, ha messo a punto una serie di interessanti novità per la sua piccola utilitaria, la Picanto, che già tanto bene sta facendo anche sui mercati europei, ivi compreso quello italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5213"></span>In Corea infatti sta nascendo la nuova Picanto, che il prossimo anno debutterà sul mercato casalingo per poi sbarcare nel vecchio continente alla ricerca di fortuna, e le novità non saranno affatto poche.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima fra tutte la presenza di un modello completamente elettrico, il cui debutto seguirà quello dei modelli tradizionali, farà la sua comparsa dapprima in Corea del Sud e dopodiché verrà venduto anche in Europa ed altri mercati tradizionali. La Kia Picanto elettrica sarà alimentata da batterie ai polimeri di litio, che hanno caratteristiche differenti dalle tradizionali batterie agli ioni di litio, essendo discretamente più potenti e decisamente più compatte. La piccola utilitaria, pur essendo totalmente a zero emissioni, sarà capace di sprigionare ben 68 CV, una potenza non indifferente per questo tipo di modelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche i modelli tradizionali saranno del tutto rivoluzionati, il quattro cilindri attuale lascerà infatti ad un nuovo motore 1.0 litri a tre cilindri, maggiormente rispettoso dell&#8217;ambiente e capace di erogare una buona potenza, se pensiamo che ad esempio verrà proposto un modello turbo da 110 CV di potenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.autoreview.it/immagini/articoli/1846/1a.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le sorprese non finiranno qua! Più in la nel tempo, nel 2012 presumibilmente, faranno la loro comparsa anche dei modelli diesel – ibridi e degli ibridi plug-in, i quali sono tutt&#8217;ora in fase di test in quel della Corea del Sud, pronti per debuttare sul mercato fornendo ai consumatori una gamma di modelli davvero molto, ma molto, completa.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/kia-picanto/kia_picanto_1.jpg" alt="" width="450" height="336" /></p>
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		<title>Quale futuro si prospetta per i veicoli elettrici?</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 07:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[colonnine]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità ecosostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Assistiamo ad un’espansione sempre più massiccia delle famose auto elettriche, dagli adolescenti agli adulti sembra proprio che i veicoli elettrici cominciano ad avere quote di mercato sempre più importanti, tanto da far rientrare l’argomento perfino nel Festival delle Energie che si terrà dal 20 al 23 Maggio in Puglia, a Lecce.
Numerosi saranno i temi trattati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ecoworldhotel.com/mdm/files/1258/auto_elettrica.jpg" alt="" width="276" height="193" />Assistiamo ad un’espansione sempre più massiccia delle famose auto elettriche, dagli adolescenti agli adulti sembra proprio che i <strong>veicoli elettrici </strong>cominciano ad avere quote di mercato sempre più importanti, tanto da far rientrare l’argomento perfino nel<strong> Festival delle Energie<span id="more-5076"></span> </strong>che si terrà dal 20 al 23 Maggio in Puglia, a Lecce.</p>
<p style="text-align: justify">Numerosi saranno i temi trattati nella convention, e numerosi saranno gli attori interessati alla mobilità <strong>eco-sostenibile</strong> coinvolti, le discussioni principali saranno incentrate con particolare attenzione sulla tecnologia applicata e sulla normativa indetta dall<strong>’Unione Europea </strong>che mirerà a dettare le principali linee guida.</p>
<p style="text-align: justify">In attesa di un quadro normativo chiaro la <strong>Commissione Trasporti della Camera</strong> ha avviato una serie di audizioni con i principali addetti al settore, al fine di studiare le principali mosse per poter avviare la costruzione di una rete solida di <strong>colonnine elettriche</strong> dove poter ricaricare i veicoli.</p>
<p style="text-align: justify">Il gap principale che sembra frenare l’espansione sembra essere proprio la mancanza di una rete di <strong>colonnine</strong>, da cui dipende, almeno in parte il futuro delle automobili a impatto zero.</p>
<p style="text-align: justify">Un dato resta comunque certo, che<strong> l’elettrico</strong> sembra avere un ruolo affatto marginale nella <strong>mobilità ecosostenibile</strong>, tanto che sono numerose le case automobilistiche che investono con sempre maggiore frequenza nel settore.</p>
<p style="text-align: justify">Fatto sta che le colonnine di ricarica restano ancora decisamente poche, e sembra proprio che l’Italia sia ancora decisamente indietro rispetto alla compagine europea.</p>
<p style="text-align: justify">Un problema certamente da non sottovalutare questo, che rischia di disincentivare l’utilizzo di un veicolo che, allo stato attuale, potrebbe rappresentare una delle principali risposte all’emissione di Co2 nell’atmosfera.</p>
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		<title>Nissan Leaf: ecco i primi listini ufficiali</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 08:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo M</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO ELETTRICA]]></category>
		<category><![CDATA[AUTO IN ARRIVO]]></category>
		<category><![CDATA[Auto Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan Leaf]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ne è parlato moltissimo, si è detto di tutto, molte parole sono state spese su di lei ed ora finalmente si avvicina il momento nel quale si può ordinare questo attesissimo veicolo. Stiamo parlando della ecologica per eccellenza, la Nissan Leaf, autovettura elettrica giapponese che promette di rivoluzionare il mercato dell&#8217;automobile con la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/nuova-nissan-leaf-2010/nuova-nissan-leaf.jpg" alt="" width="280" height="187" />Se ne è parlato moltissimo, si è detto di tutto, molte parole sono state spese su di lei ed ora finalmente si avvicina il momento nel quale si può ordinare questo attesissimo veicolo. Stiamo parlando della ecologica per eccellenza, la Nissan Leaf, autovettura elettrica giapponese che promette di rivoluzionare il mercato dell&#8217;automobile con la sua incredibile carica, sia in senso elettrico sia in senso di brio.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-5048"></span></p>
<p style="text-align: justify">La Nissan Leaf è ormai pronta per debuttare sui mercati mondiali, ed infatti a partire dall&#8217;estate del 2011 la vettura elettrica del sol levante sarà introdotta in Italia, per ora, in vista dei pre-ordini, che partiranno già da luglio, sono stati invece rilasciati i prezzi ufficiali di listino al quale l&#8217;attesa automobile sarà venduta. Il lancio della Nissan Leaf, nei paesi europei di cui vi parleremo, sarà accompagnato da bonus governativi in linea con la volontà dell&#8217;Unione Europea di aiutare il più possibile la diffusione di automobili non inquinanti.</p>
<p style="text-align: justify">Così in Gran Bretagna la Nissan Leaf sarà in vendita a 23.350 £, che corrispondono a 27.500 €, questo sarà possibile grazie al maxi bonus di 5.000 £ garantito dal governo d&#8217;oltremanica legato ovviamente all&#8217;acquisto di vetture non inquinanti, bonus che raggiunge il suo massimo con la Leaf, essendo quest&#8217;ultima una vettura a zero emissioni. In Portogallo ed Irlanda il prezzo sarà ugualmente inferiore ai 30.000 € poiché anche qua si usufruirà del massimo del bonus governativo (5.000 €), fattore che porterà il prezzo finale a 29.955 €. L&#8217;unico paese dove la Leaf sarà in vendita ad un prezzo superiore alla soglia dei 30.000 € è l&#8217;Olanda, dove il prezzo indicato è di 32.839 €, questo perché nei Paesi Bassi gli sgravi per l&#8217;acquisto di questa tipologia di veicoli saranno erogati sotto forma di importanti esenzioni su tasse di immatricolazione e bolli vari.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.motorionline.com/wp-content/uploads/2009/11/nissan-leaf.jpg" alt="" width="451" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify">In Francia, Italia e Germania non sono ancora disponibili i listini completi, ma è più che lecito attendersi anche in questi paesi dei prezzi inferiori ai 30.000 €, essendo anche questi paesi impegnati nella lotta contro le emissioni di CO2.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.alt-energy.info/wp-content/uploads/2009/08/nissan-leaf-3.jpg" alt="" width="450" height="291" /></p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://autonovita.blogosfere.it/images/nissan-leaf_dentro.jpg" alt="" width="451" height="300" /></p>
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