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	<title>Risparmia Auto &#187; AUTO E FINANZA</title>
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	<description>Tutte le info sul risparmio e le auto</description>
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		<title>Mitsubishi, chiusura per la fabbrica europea</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 04:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi colpisce ancora e sempre più duramente il vecchio contintete: la gapponese Mitsubishi ha infatti deciso di chiudere dal 2013 lo stabilimento produttivo che possedeva in Olanda, la Nedcar, con l&#8217;intenzione di reinvestire nel sud est asiatico. L&#8217;annuncio è stato dato questa mattina dalla stessa casa giapponese,  spinta dalla decisione di delocalizzare la produzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.varbak.com/immagine/mitsubishi-fabbrica-400-foto-nb30723.jpg" alt="" width="290" height="193" />La crisi colpisce ancora e sempre più duramente il vecchio contintete: la gapponese Mitsubishi ha infatti deciso di chiudere dal 2013 lo stabilimento produttivo che possedeva in Olanda, la Nedcar, con l&#8217;intenzione di reinvestire nel sud est asiatico.<span id="more-11718"></span></p>
<div id="main-article">
<div id="content-to-read">
<div style="text-align: justify;" title="">L&#8217;annuncio è stato dato questa mattina dalla stessa casa giapponese,  spinta dalla decisione di delocalizzare la produzione in aree del mondo dove i costi del lavoro sono più basso, come il Sud est asiatico.  «Le condizioni economiche attuali non consentono la produzione di un <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">nuovo modello</a></strong> nella Nedcar», dice Mitsubishi in un comunicato. Attualmente nello stabilimento lavorano circa 1500 persone che rischiano di ritrovarsi senza occupazione</div>
<p style="text-align: justify;"> Per scongiurare questa eventualità le autorità stanno cercando altri <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>costruttori</strong> </a>interessati a rilevare la struttura e a sostituire la Mitsubishi. La storia ricorda qunato accaduto con lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, rilevato poi dalla DR. Come detto, Mitsubishi ritiene antieconomico continuare la produzione in Olanda: l&#8217;erede della Colt, infatti, sarà assemblata in Tailandia, mentre il 4&#215;4 Outlander dovrebbe essere spostato nell&#8217;impianto russo di Kaluga, dove Mitsubishi opera insieme a Peugeot-Citroen.  Il tutto nonostante le e vendite europee nel 2011 siano aumentate del 7% raggiungendo le 149.967 unità.</p>
<p style="text-align: justify;">In agitazione i sindacati, specie perchè la NedCar è l&#8217;unica fabbrica di auto in Olanda, fondamentale per l&#8217;economia del Limburgo del Sud. Tuttavia, chi fosse intenzionato ad <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/prestiti-e-finanziamenti/" target="_blank">investire</a></strong> troverebbe ottime credenziali, come  una capacità annua di 200 mila vettura, nonostante  l&#8217;anno scorso ne siano uscite soltanto 50 mila. E il ministro dell&#8217;Economia olandese, Maxime Verhagen si mostra ottimista: «Siamo alla ricerca di un compratore per scongiurare la chiusura»</p>
</div>
</div>
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		<title>Saab fallisce, va all&#8217;asta anche il museo</title>
		<link>http://www.risparmiauto.it/notizie/saab-fallisce-va-allasta-anche-il-museo/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 04:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Del fallimento Saab si è parlato su queste pagine, ma ora la preoccupazione principale degli appassionati del marchio svedese riguarda le sorti del museo della casa svedese, che rischia di essere venduto all&#8217;asta per pagare i debiti Il museo, che ospita 123 auto storiche archiviate negli ultimi 60 anni sarà dunque messo all&#8217;asta per pagare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5352" title="saab" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2010/06/2009322112_2006_SAAB_9-2X_1-300x200.jpg" alt="" width="290" height="193" />Del fallimento <a title="Saab" href="http://www.risparmiauto.it/tag/saab/" target="_blank"><strong>Saab</strong></a> si è <a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/dopo-74-anni-saab-dichiara-fallimento/" target="_blank">parlato su queste pagine</a>, ma ora la preoccupazione principale degli appassionati del marchio svedese riguarda le sorti del museo della casa svedese, che rischia di essere venduto all&#8217;asta per pagare i debiti</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11657"></span>Il museo, che ospita 123 auto storiche archiviate negli ultimi 60 anni sarà dunque messo all&#8217;asta per pagare i <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">debiti</a></strong>. Paradossalmente duqneu il fallimento Saab presenta a collezionisti e speculatori la ghiotta opportunità di mettere le mani su alcuni pezzi pregiati. La struttura, infatti, come il tribunale ha stabilito, rientra fra gli asset in liquidazione, e dunque il denaro ricavato dalla vendita servirà a ripagare una parte dei creditori. A essere messa in vendita sarà  l&#8217;intera collezione, che rappresenta tutta la storia del costruttore scandinavo e comprende dalla prima Saab, la 92001 nota come «Urasaab», alle vetture da rally, fino alle più recenti e innovative <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>concept car</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sorte simile era toccata in Italia alla Bertone, che  sotto il peso dei debiti e con i liquidatori a pressare, era stata costretta a vendere auto rarissime. Ma almeno in questo caso la storia è a lieto fine:  Lilli Bertone è infatti riuscita a risanare l&#8217;azienda  e a rientrare in possesso di parte delle auto, realizzando così nel torinese un museo,che  aprirà al pubblico quest&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non tutti sono indifferenti alle sorti di questo patrimonio dell&#8217;auto: gli appassionati del marchio, infatti, per un&#8217;intera settimana hanno manifestato il proprio dissenso con caroselli di macchine e manifestazioni improvvisate a Trollhättan, città sede della Saab, mostrando dunque come, al di là del fallimento, l&#8217;appeal del marchio sia ancora vivo e forte.</p>
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		<title>Previsioni negative per il mercato auto europeo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 04:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra mazzata sul già disastrato mercato dell&#8217;auto in Europa: l&#8217;agenzia Moody&#8217;s ha infatti previsto forti ribassi nel Vecchio Continente, sulla scia dei provvedimenti di austerity adottati dai governi nazionali GIU&#8217; ITALIA E FRANCIA - Come detto, dunque, l&#8217;agenzia di rating Moody&#8217;s ha  deciso di rivedere al ribasso le previsioni per il mercato europeo dell&#8217;auto: per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.vivicool.it/wp-content/uploads/2011/06/mercato_auto.jpg" alt="" width="290" height="193" />Un&#8217;altra mazzata sul già disastrato mercato dell&#8217;auto in Europa: l&#8217;agenzia Moody&#8217;s ha infatti previsto forti ribassi nel Vecchio Continente, sulla scia dei provvedimenti di austerity adottati dai governi nazionali<span id="more-11644"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>GIU&#8217; ITALIA E FRANCIA - </strong>Come detto, dunque, l&#8217;agenzia di rating Moody&#8217;s ha  deciso di rivedere al ribasso le previsioni per il mercato europeo dell&#8217;auto: per il 2012 viene infatti indicato un trend negativo del 6,2% rispetto all&#8217;anno precedente, per un  totale di circa 13,4 milioni di <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>vetture</strong> </a>immatricolate nel Vecchio Continente. Non mancano le stime nazione per nazione: fra i paesi più colpiti dalla crisi economica,secondo  gli analisti, al primo posto c&#8217;è la Francia con un crollo del 10% seguita a ruota, come prevedibile, dall&#8217;Italia, in cui è stimato un calo del -7%.</p>
<div>
<div>
<p style="text-align: justify">E come facilmente immaginabile, la situazione andrà a ricadere sui costruttori europei. Infatti, come è possibile leggere nel <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">report</a></strong>,  «Le case europee saranno quelle che quelle che più risentiranno delle misure di austerity avviate dai rispettivi governi, oltre che della situazione economica tuttora critica e della conseguente prevedibile diminuzione degli acquisti da parte dei consumatori».</p>
<p style="text-align: justify"><strong>USA E CINA OK - </strong>- Ma la crisi del mercato europeo non deve far immaginare una crisi generale del settore <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>settore</strong> </a>automobilistico. Vi saranno zone che riuscuranno a tenere una certa stabilità. Moody&#8217;s, infatti, mantiene stabili le previsioni per il mercato mondiale, seppur con un leggero calo dei volumi, ( di 900 mila unità su un totale di 78.8 milioni). A contenere la frenata del mercato europeo, saranno gli Usa e la Cina. Per gli analisti dunque il Vecchio Continente sarà il più colpito dalla crisi economica</p>
</div>
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		<title>Mercedes, una gamma a prova di tasse</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con i tempi che corrono c&#8217;è sempre da stare attenti al portafoglio, anche se si ha la possibilità di guidare una Mercedes: ecco perchè la casa di Stoccarda ha pensato di introdurre una serie di vetture &#8220;Tax Ready&#8221;, a prova di imposta. OCCHIO ALLA TASSA - Con il recente aumento della pressione fiscale, si è stretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/mercedes_presenta_la_gamma_tax_ready_18556.jpg" alt="" width="290" height="113" />Con i tempi che corrono c&#8217;è sempre da stare attenti al portafoglio, anche se si ha la possibilità di guidare una Mercedes: ecco perchè la casa di Stoccarda ha pensato di introdurre una serie di vetture &#8220;Tax Ready&#8221;, a prova di imposta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-11620"></span>OCCHIO ALLA TASSA - </strong>Con il recente aumento della pressione fiscale, si è stretto il cerchio attorno ai  beni di lusso, che potrebbero essere i più soggetti a tassazione elevata e a controlli tributari.Per fronteggiare la situazione Mercedes propone una serie di vetture a prova di commercialista denominate Tax Ready. La gamma è stata presentata, prima ancora che ai clienti finali, a un pubblico di  commercialisti: la casa ha infatti partecipato  alla 21esima edizione di &#8220;Telefisco 2012&#8243;, un meeting-workshop <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>finanziario</strong> </a>organizzato a Milano da Il Sole 24 Ore che si occupa delle novità fiscali degli ultimi mesi, anche nel settore automobilistico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MOTORE 250 -</strong> Il punto di forza della gamma Tax Ready è il <a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank"><strong>motore</strong> </a>250 CDI: questo  4 cilindri 2,1 litri diesel biturbo disponibile su quasi tutta la gamma, (comprese le grandi berline Classe S e Classe E, i SUV e finanche la roadster SLK), non solo garantisce consumi contenuti (fino a 20 km/h con un litro in alcuni modelli), ma grazie a una potenza di &#8220;soli&#8221; 204 CV (150 kW) sfugge alla <a href="http://www.risparmiauto.it/category/normative/" target="_blank"><strong>tassazione</strong> </a>introdotta dal superbollo, pur mantenendo prestazioni di tutto rispetto. In virtù della ridotta cilindrata rispetto alle motorizzazioni più grandi, il propulsore incide meno sul redditometro, generando un risparmio medio per il cliente  calcolato in 10.000 euro, su un periodo di 4 anni e una percorrenza di 120.000 km.</p>
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		<title>Gennaio, mese del bollo: scadenze ed eccezioni</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 04:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la gran maggioranza di noi automobilisti  Gennaio è il mese del Bollo di circolazione: la tassa di possesso di norma va pagato entro il 31 del primo mese dell&#8217;anno, ma con qualche eccezione. E occhio alle maggiorazioni per le vetture sopra i 185 kWIL SUPERBOLLO-In un contesto in cui le scadenze sono piuttosto rigide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2012/01/Bollo_Auto-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11612" title="Bollo_Auto 1" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2012/01/Bollo_Auto-1-300x282.jpg" alt="" width="290" height="264" /></a>Per la gran maggioranza di noi <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto/" target="_blank"><strong>automobilisti</strong> </a> Gennaio è il mese del Bollo di circolazione: la tassa di possesso di norma va pagato entro il 31 del primo mese dell&#8217;anno, ma con qualche eccezione. E occhio alle maggiorazioni per le vetture sopra i 185 kW<span id="more-11609"></span><strong>IL SUPERBOLLO</strong>-In un contesto in cui le scadenze sono piuttosto rigide spiccano due eccezioni, quelle di Piemonte e Lombardia, che portano la scadenza al 29 febbraio 2012 se la vettura è stata immatricolataa Gennaio. Siccome dal 1999 la tassa automobilistica è di competenza delle Regioni a statuto ordinario e delle province autonome di Trento e Bolzano, gli importi variano a seconda delle addizionali regionali. Queste hanno subito concreti aumenti nel corso 2011: prima  il governo Berlusconi ha introdotto una maggiorazione per le auto sopra i <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">225 kw</a></strong>, e in seguito l’attuale governo Monti ha imposto una sovrattassa di 20 euro per ogni kw eccedente il tetto di 185.  Il sito dell&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate fornisce un preventivo esatto di spesa: basta inserire la targa del proprio veicolo per scoprire a quanto ammonata la tassa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MODALITA&#8217; DI PAGAMENTO </strong>- Le principali modalità di pagamento, che variano a seconda della Regione in cui si risiede, sono generalmente il ricorso alle agenzie di pratiche automobilistiche, incluse quelle dell’Aci, o il pagamento presso i punti vendita Lottomatica. In molti casi è  possibile pagare anche con Telebollo (via telefono), Bollonet (via Internet), in banca e in posta. A chi paga oltre scadenza viene comminata  una <a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/" target="_blank"><strong>sanzione</strong> </a>che varia, a seconda del ritardo (entro 30 giorni, da 30 giorni a 12 mesi, oltre un anno) , dal 3% al 30%  più gli interessi di mora. E&#8217; importante inoltre conservare la ricevuta per 5 anni, per dimostrare di essere in regola in caso di eventuali richieste di arretrati.</p>
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		<title>Nel 2011 il mercato dell&#8217;auto ha tenuto grazie alle promozioni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 05:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un dato che deve far riflettere, quello emerso da un’analisi di Quintegia, presentata all’apertura del 2012 &#8220;Automotive Open&#8221;. Il mercato dell&#8217;auto, privo di incentivi, nel 2011 è stato a galla solo grazie alle campagne promozionali della Case. SALVAGENTE - I dati mostrano che la vendita di auto nuove nel 2011 ha generato un margine lordo  per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.piazzaffari.info/wp-content/uploads/2009/08/mercato_auto.jpg" alt="" width="290" height="193" />Un dato che deve far riflettere, quello emerso da un’analisi di Quintegia, presentata all’apertura del 2012 &#8220;Automotive Open&#8221;. Il mercato dell&#8217;auto, privo di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/" target="_blank">incentivi</a></strong>, nel 2011 è stato a galla solo grazie alle campagne promozionali della Case.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-11606"></span>SALVAGENTE - </strong>I dati mostrano che la <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>vendita</strong> </a>di auto nuove nel 2011 ha generato un margine lordo  per i 10 principali marchi del 13,3% (-0.3 rispetto al 2010), che però è stato quasi del tutto rosicchiati dagli <strong>sconti al cliente</strong>. Di conseguenza,  è stato necessario un utilizzo costante delle campagne promozionali delle Case, che sono state negli ultimi due anni un vero e proprio salvagente per le case.  &#8221;Alla resa dei conti si tratta di un guadagno ridottissimo che aggrava una fase recessiva mai registrata nella storia dell’automotive e che in diversi casi non permette la sostenibilità del business rendendo incerto il futuro di molti concessionari&#8221;, si legge nel rapporto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CONCESSIONARI IN DIFFICOLTA</strong>&#8216; &#8211; L&#8217;analisi non manca di sottolineare come nonostante vi siano  meno vendite e con meno margini,  le case automobilistiche abbianno la possibilità di investire nei mercati emergenti. I concessionari italiani, già in contrazione come numero  del 15%, devono invece affrontare la situazione e programmare un futuro diverso. Così  il presidente di Quintegia, Leonardo Buzzavo: &#8221;I concessionari sono alla prova dell&#8217;elettrocardiogramma sotto stress - ha detto &#8211; con un meno 10,9% di auto vendute lo scorso anno, una ridotta capacità di accesso al credito e un costo del denaro che è aumentato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma oltre a credere nei loro prodotti stanno giocoforza sperimentando soluzioni innovative per contrastare la tendenza negativa, come la creazione e lo sviluppo di gruppi d’acquisto in comune, l’attività di marketing non convenzionale, gli accordi quadro con i fornitori e soprattutto lo sviluppo di nuove tecnologie, con quasi 6 dealer su 10 che hanno una figura dedicata a Internet e un profilo su Facebook. Qui non si tratta di considerare matura la distribuzione auto, semmai lo sono alcune strategie ormai datate&#8221;.</p>
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		<title>Sos smog, stop alle Diesel Euro 3 senza FAP nel milanese</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scatta da oggi in provincia di Milano la misura antismog stabilita dalla Provincia con i Comuni ricadenti nel suo territorio dopo il superamento per dieci giorni consecutivi della soglia media giornaliera consentita di concentrazione delle polveri sottili. La misura principale è il divieto di circolazione ai veicoli Diesel Euro 3 sprovvisti di filtro antiparticolatogià prevista nel capoluogo nell&#8217;area [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://gen2007-mag2011.partecipami.it/files/LogoGenitoriAntismog24-10-10.jpg" alt="" width="290" height="287" />Scatta da oggi in provincia di Milano la misura antismog stabilita dalla Provincia con i Comuni ricadenti nel suo territorio dopo il superamento per dieci giorni consecutivi della soglia media giornaliera consentita di concentrazione delle polveri sottili. La misura principale è il divieto di circolazione ai veicoli Diesel Euro 3 sprovvisti di filtro antiparticolatogià prevista nel capoluogo nell&#8217;area dell&#8217; area c. <span id="more-11593"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>LA ZONA A1</strong> - A Milano e nei Comuni dell’hinterland ricadenti nella Zona A1 da oggi non possono circolare i <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/assicurazioni/" target="_blank">veicoli</a></strong> Diesel Euro 3 senza FAP dalle ore 8:30 alle 18:00 se privati, dalle 7:30 alle 10:00 se commerciali. I Comuni che hanno già confermato l’applicazione dell’ordinanza sono: Abbiategrasso, Albairate, Assago, Baranzate, Bareggio, Bollate, Bresso, Carugate, Cassano d’Adda, Cesano Boscone, Cesate, Cinisello Balsamo, Colgono Monzese, Cornaredo, Cernusco, Corsico, Inzago, Lainate, Legnano, Magenta, Melegnano, Milano, Motta Visconti, Novate Milanese, Peschiera Borromeo, Pioltello, Robecco sul Naviglio, Rozzano, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Vanzaghello, Vimodrone, Vittuone.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>LA ZONA A2</strong> - Per i Comuni di seconda fascia, ricadenti nella cosiddetta Zona A2, scatta invece l’applicazione dell’ordinanza regionale, con il<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"> blocco</a></strong> dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 19:30 dei autoveicoli a benzina Euro 0, blocco degli autoveicoli Diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2; blocco dei <a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank"><strong>ciclomotori</strong> </a>e motocicli a due tempi Euro 0 dal lunedì alla domenica dalle ore 00.00 alle ore 24.00; fermo permanente degli autobus M3 di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel dal lunedì alla domenica dalle ore 00.00 alle ore 24.00 su tutto il territorio regionale; divieto di circolazione per la classe Euro 2 diesel dei veicoli per trasporti specifici e per uso <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/incentivi/" target="_blank">speciale</a></strong>, e, volontariamente, il blocco dei veicoli diesel Euro 3 senza fap per fasce orarie.</p>
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		<title>Le auto a chilometri zero: occasioni o possibili truffe?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 04:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un&#8217; auto praticamente nuova scontata in modo generoso: praticamente il sgno di chiunque desideri una vettura nuova fiammante rispermiando sul prezzo di concessionaria. Ma ditro l&#8217;acquisto di un&#8217;auto a &#8220;chilometri zero&#8221; possono celarsi diverse insidie BUON AFFARE - Sconti fino a 30%, su auto praticamente nuove con pochi chilometri percorsi e al massimo 6 mesi-1 anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2009/03/c_3_media_745155_immagine_fgdet.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-112" title="classe B" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2009/03/c_3_media_745155_immagine_fgdet-300x225.jpg" alt="" width="290" height="223" /></a>Un&#8217; auto praticamente nuova scontata in modo generoso: praticamente il sgno di chiunque desideri una vettura nuova fiammante rispermiando sul prezzo di concessionaria. Ma ditro l&#8217;acquisto di un&#8217;auto a &#8220;chilometri zero&#8221; possono celarsi diverse insidie<span id="more-11596"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BUON AFFARE - </strong>Sconti fino a 30%, su auto praticamente <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>nuove</strong> </a>con pochi chilometri percorsi e al massimo 6 mesi-1 anno di vita. Il <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">mercato  </a></strong>delle «chilometri zero» è praticamente parallelo a quello del nuovo e a quello dell&#8217;usato. Si tratta di veicoli intestati alle concessionarie, spesso modelli utilizzati per test drive,ma nella ancor più spesso modelli usati dai costruttori per gonfiare le vendite mensili ( infatti negli ultimi giorni del mese si registrano forti impennate delle immatricolazioni), falsando dunque la situazione pur critica di un mercato che perde sempre più terreno.  Ma accanto all&#8217;astuta manovra dei costruttori, questa pratica mette a disposizione veicoli praticamente nuovi ma già immatricolati e dunque scontabili di buone percentuali, rappresentando quindi un buon affare per chi è alla ricerca di un veicolo. A patto, ovviamente, di comprendere quali siano le condizioni e quali i rischi di un simile investimento.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>LA DATA DI PRODUZIONE - </strong>La cosa fondamentale da accertare, infatti è la data di produzione del veicolo: spesso infatti un&#8217;immatricolazione recente nasconde in realtà un veicolo prodotto anni prima e che per lungo tempo è stato tenuto parcheggiato in attesa del da farsi. La data di produzione  è un dato facilmente rintracciabile attraverso il numero di telaio, il codice sui vetri, il marchio sulle cinture di sicurezza, il codice identificativo del &#8220;Model Year&#8221; o dalla data di produzione di un singolo pezzo. Appurato ciò infatti è possibile farsi un&#8217; idea più precisa su quello che si sta per acquistare e, magari, approfittare di qualche buona offerta sul nuovo per spuntare un prezzo vicino o, in alcuni casi, addirittura inferiore a quello di una km 0.</p>
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		<title>Fiat, i Multijet sbarcano in India</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 04:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si espande la presenza sul mercato mondiale di Fiat, che porta in India, mercato in cui è presente grazie alla joint-venture con Tata, i suoi turbodiesel Multijet grazie all&#8217;accordo con Maruti Suzuki, la corrispondente indiana della casa giapponese L&#8217;ACCORDO &#8211; Secondo il nuovo accordo fra Fiat e Suzuki, il Lingotto fornirà motori turbodiesel alla Maruti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2009/03/nuovasuzukialto-11158-010-f.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-148" title="nuovasuzukialto" src="http://www.risparmiauto.it/wp-content/uploads/2009/03/nuovasuzukialto-11158-010-f-300x200.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>Si espande la presenza sul mercato mondiale di Fiat, che porta in India, mercato in cui è presente grazie alla<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"> joint-venture</a></strong> con Tata, i suoi turbodiesel Multijet grazie all&#8217;accordo con Maruti Suzuki, la corrispondente indiana della casa giapponese<span id="more-11564"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ACCORDO &#8211; </strong>Secondo il nuovo accordo fra Fiat e Suzuki, il Lingotto fornirà <a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank"><strong>motori</strong> </a>turbodiesel alla Maruti Suzuki, affiliata indiana della casa di  <a title="Hamamatsu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hamamatsu">Hamamatsu</a>. L&#8217;intesa prevede la fornitura di 100mila propulsori  1.3 MJT da 75 cavalli, prodotto con licenza dalla Fiat India, joint venture fra la casa di Torino e la Tata, e assemblato presso lo stabilimento di Ranjangaon,  a partire da questo mese per il prossimo triennio: in totale dunque Suzuki otterrà 300 mila diesel   che saranno montati sulle sue vetture destinate alla vendita in India. Quesra intesa  era stata anticipata da un precedente accordo fra le due Case che prevedeva la licenza di produzione, sempre in India, di un altro motore a gasolio, il 1.3 MultiJet SDE.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COLLABORAZIONE &#8211; </strong>La collaborazione fra Fiat e Suzuki registra così un altro passo avanti: in una nota, la casa torinese parla di un accordo che aiuta a « consolidare la loro pluriennale e fruttuosa relazione commerciale». Il Lingotto infatti collabora a diversi progetti con i giapponesi: un esempio su tutti è rappresentao dal SUV compatto Sedici che viene prodotta in Ungheria e deriva dalla SX4. Recentemente inoltre Suzuki è riuscita a &#8220;smarcarsi&#8221; da Volkswagen, che ne deteneva il 20% del capitale: uno dei motivi della rottura con i tedeschi era stata proprio il risentimento per gli accordi con Fiat sulla fornitura di motori <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/carburanti/" target="_blank">diesel</a></strong></p>
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		<title>Tiene il mercato dell&#8217;auto usata</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 04:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata O</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante il crollo del nuovo, nel settore automobilistico  il mercato dell&#8217;usato tiene botta registrando nel 2011 un calo di appena lo 0,1% Sebbene il 2011 si sia chiuso in negativo, la flessione del mercato dell&#8217;auto usata, di appena lo 0,1%,  non fa gridare al dramma come per i dati relativi al mercato del nuovo, dove la flessione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.nuovadelcar2.it/foto/med36310.jpg" alt="" width="290" height="193" />Nonostante il crollo del nuovo, nel settore automobilistico  il mercato dell&#8217;usato tiene botta registrando nel 2011 un calo di appena lo 0,1%<span id="more-11477"></span></p>
<p style="text-align: justify">Sebbene il 2011 si sia chiuso in negativo, la flessione del mercato dell&#8217;auto usata, di appena lo 0,1%,  non fa gridare al dramma come per i dati relativi al mercato del <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">nuovo</a></strong>, dove la flessione è ben più marcata. Secondo <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">l&#8217;analisi statistica dell&#8217;</a><em><a href="http://www.risparmiauto.it/category/notizie/" target="_blank">Automobile Club d&#8217;Italia</a></em></strong> sui dati del PRA, i passaggi di proprietà delle al netto  delle minivolture, ossia  le vetture permutate che vengono poi vendute dai commercianti, sono stati 2.798.741.Vale a dire che per ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 186 usate a dicembre e 159 nel 2011.</p>
<p>Altro dato interessante è che includendo nel conteggio anche le  minivolture invece, si registrano nel 2011 oltre 4.571.000 passaggi, contro i quasi 4.545.000 del 2010: vale a dire addirittura un aumento, seppur minimo, dello 0,59%. Bene anche  il mercato delle due ruote, che ha guadagnato un +1,6%,  segno  ancora negativo invece  per quel che riguarda  le radiazioni auto, con un -14,9%. Nel 2011 ne sono state eliminate dalla circolazione 1.420.107 (ogni 100 autovetture nuove ne sono state radiate 111 nel solo mese di dicembre e 80 mediamente nell’anno).</p>
<p>Quali sono i marchi più trattati sull&#8217;usato? Non è ancora disponibile il <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>dato</strong> </a>al netto delle minivolture, ma in base ai dati al lordo comunicati da <em>CarNext</em>,  che è una società specializzata nella vendita di vetture usate precedentemente utilizzate come auto a noleggio, è possibile ricavare che  l&#8217;usato con più passaggi di proprietà nel 2011 è stato quello Fiat, anche se in calo rispetto al 2010  dell&#8217;1,45%. Positivi invece i risultati di Citroen (11,84%), Nissan (11,71%) e Ford (11,04%). Di seguito la classifica.</p>
<p>Fiat 1.152.668 passaggi di proprietà -1,45%<br />
Volkswagen 302.145 passaggi di proprietà 2,06%<br />
Ford 300.194 passaggi di proprietà 11,04%<br />
Lancia 241.833 passaggi di proprietà -3,18%<br />
Mercedes 235.981 passaggi di proprietà -3,10%<br />
Opel 238.232 passaggi di proprietà 2,95%<br />
Renault 233.705 passaggi di proprietà 1,78%<br />
BMW 202.601 passaggi di proprietà -7,03%<br />
Peugeot 177.746 passaggi di proprietà 5,55%<br />
Alfa Romeo 183.611 passaggi di proprietà -8,78%<br />
Citroen 168.066 passaggi di proprietà 11,84%<br />
Audi 172.780 passaggi di proprietà 2,81%<br />
Toyota/Lexus 136.960 passaggi di proprietà 2,22%<br />
smart 126.317 passaggi di proprietà -2,89%<br />
Nissan 81.680 passaggi di proprietà 11,71%</p>
<p>Altre 616.663 passaggi di proprietà 0,92%<br />
Totale 4.571.182 passaggi di proprietà 0,59%</p>
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		<title>Un SUV Bentley nel 2014?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 05:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il settore dei SUV sembra essere sempre più redditizio, tant&#8217;è che varie case di altissimo livello pensano ad ampliare lapropria gamma con una proposta che vada in tal senso; precursore in questo campo è stata Porsche con il suo Cayenne, seguita da Maserati che sta lavorando alla sua proposta, e ora da Bentley, che potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSNswo5ZrnifHy6Xh3gxlJHNdi8ZIXMwmiQoTKQSOjy1WxQkXAs8PftTlzl" alt="" width="225" height="225" />Il settore dei SUV sembra essere sempre più redditizio, tant&#8217;è che varie case di altissimo livello pensano ad ampliare lapropria gamma con una proposta che vada in tal senso; precursore in questo campo è stata Porsche con il suo Cayenne, seguita da Maserati che sta lavorando alla sua proposta, e ora da Bentley, che potrebbe entrare nel settore  in un paio d&#8217;anni.<span id="more-11457"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Bentley dunque<strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"> potrebbe lanciare</a></strong> entro il 2014 un SUV ad altissime prestazioni: le prime indiscrezioni, oltre alla probabile data di lancio prevista per il  2014, parlano di una vettura spinta da un motore addirittura a 12 cilindri, con questo intendendo la casa inglese posizionare la sua <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/suv/" target="_blank">Sport Utility</a> </strong>al top della categoria; si parla inoltre di  prezzi estremamente aggressivi nell’ordine dei 110.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"> Wolfgang Duerheimer, a capo di Bentley, ha annunciato nell&#8217;ultimo periodo alla stampa che VW Group sta valutando la possibilità e che un&#8217;opinione in tal senso giungerà già nel primo quarto del 2012, aggiungendo inoltre che  le aspettative in tal senso sono più che positive. Valutazioni in corso, fra l&#8217;altro, anche per quel che riguarda un ipotetico SUV Lamborghini, che potrebbe essere sviluppato congiuntamente alla soluzione Bentley ed essere annunciato insieme ad esso  durante il prossimo  Salone di Ginevra. SUV potenti e d ilusso che troverebbero un&#8217;ottima risposta specialmente nei nuovi ricchi del mercato asiatico</p>
<p style="text-align: justify;">Al vaglio di Bentley inoltre c&#8217;è la possibilità di ampliare l’offerta dei modelli Continental GT e GTC: allo studio ci sono versioni più sportive ma anche modelli economicamente più accessibili (come la recente Continental GT con motorizzazione V8). Grande vitalità dunque per lo storico marchio che nel 2011 ha rivisto il segno positivo nei propri <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">bilanci</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volano le vendite per SUV e crossover Mercedes</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 05:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ottimi risultati hanno fatto registrare nell&#8217;ultimo periodo i SUV e i crossover prodotti da Mercedes: la casa di Stoccarda infatti ha potuto constatare aumenti a due cifre in percentuale delle vendite, con prospetive ottime nche per quel che riguarda il 2012. 2 MILIONI - Da oltre trent’anni Mercedes è presente nel settore, ed  ha finora prodotto oltre due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://stylesos.co.uk/wp-content/uploads/2011/11/ml63amg-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" />Ottimi risultati hanno fatto registrare nell&#8217;ultimo periodo i SUV e i crossover prodotti da Mercedes: la casa di Stoccarda infatti ha potuto constatare aumenti a due cifre in percentuale delle vendite, con prospetive ottime nche per quel che riguarda il 2012.<span id="more-11451"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2 MILIONI - </strong>Da oltre trent’anni Mercedes è presente nel settore, ed  ha finora prodotto oltre due milioni di SUV e crossover. L’avventura in questo sgmento per la Casa di Stoccarda ha avuto inizio verso la fine degli anni ’70 con la fuoristrada Classe G, che ancora oggi è in vendita  continuando a registrare ottimi numeri, visto che l’intramontabile fuoristrada risulta ancora la più venduta tra le SUV di Mercedes sul mercato interno. Negli USA, il primo mercato per le SUV e le crossover di Mercedes, va forte invece il moderno  modello Classe ML, e molto importante è anche il mercato cinese, dove vanno per la maggiore i grandi SUV come la Classe GL. Il terzo mercato in ordine di importanza per Mercedes è invece quello tedesco.</p>
<p><strong>VENDITE ALLE STELLE &#8211; I</strong>l mese di novembre 2011 ha visto Mercedes registrare  25.552 SUV e crossover <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">vendute</a></strong>,  con un aumento del 23,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Guardando il dato complessivo relativo all&#8217;intero 2011, invece, tra gennaio e novembre 2011 sono state immatricolate nel mondo 221.518 SUV e crossover di Mercedes, numero che indica un aumento del 24,3% rispetto allo stesso periodo del 2010. E le vendite sono trascinate da tutti i modelli della gamma, tutti riportanti segni positivi:  si va dal +15,8% della ML al +50,3% della Classe R, passando per il +25,6% della GLK, il 28,9% della GL e il 30,9% della Classe G. Ma il successo non sembra essere a breve termine, visto che le prospettive per il 2012 sono positive: a ciò contribuisce il  recente debutto della nuova generazione della Mercedes ML sui più importanti mercati mondiali. Nello stesso tempo,in Cina, è  scattata la controffensiva ad Audi Q5, leader delle SUV medie per il mercato cinese: Mercedes produrrà della sua <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">controproposta</a></strong>, la GLK, direttamente sul posto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Saab, guida pratica al dopo-fallimento</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 04:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siete in attesa della vostra nuova Saab o possedete già una vettura della casa svedese e non sapete come comportarvi in seguito al fallimento del marchio avvenuto dopo 74 anni? Cerchiamo di capire insieme quali passi intraprendere SAAB ITALIA OK - Prima di tuto, una solida certezza: la filiale italiana Saab Automobile Italy (Saab Italia), , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.atlasweb.it/wp-content/uploads/2011/12/sveziasaab.jpg" alt="" width="290" height="290" /></p>
<p><span style="text-align: justify;">Siete in attesa della vostra nuova Saab o possedete già una vettura della casa svedese e non sapete come comportarvi in seguito al </span><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/dopo-74-anni-saab-dichiara-fallimento/" target="_blank"><strong style="text-align: justify;">falli</strong><strong style="text-align: justify;">mento del marchio avvenuto dopo 74 anni</strong></a><span style="text-align: justify;">? Cerchiamo di capire insieme quali passi intraprendere</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11442"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAAB ITALIA OK - </strong>Prima di tuto, una solida certezza: la filiale italiana Saab Automobile Italy (Saab Italia), , rimarrà attiva per adempiere agli obblighi che le derivano dai contratti di distribuzione in vigore, essendo una società di diritto italiana e non dovendo seguire necessariamente le sorti della controllante. La società ha inoltre assicurato che <strong>continuerà a distribuire i ricambi e gli accessori</strong> forniti da <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">Saab Automobile Parts AB</a></strong>, che non è coinvolta nella procedura fallimentare, a fornire assistenza telefonica ai Clienti attraverso il <strong>numero verde 800 997711</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque pochi problemi per chi possiede già una Saab ed eventualmente necessita di pezzi di ricambio, che per Legge devono essere disponibili per almeno 10 anni dalla data di commercializzazione della vettura. Da tenere in considerazione inoltre il fatto che <strong>la meccanica delle Saab (motori, frizioni, cambi) è in larga parte General Motors</strong> e dunque più facilmente reperibile anche al di fuori dei canali ufficiali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAMBIARE IDEA - </strong>La soluzione alternativa ovviamente è scegliere di <strong>non fidarsi della contingenza</strong> e, valutando col classico conto della serva, pensare di perdere la caparra versata e cercare un altro modello. Questo in considerazione del fatto che stando così le cose c’è il <strong>rischio di una forte svalutazione delle Saab</strong> nel breve periodo. L&#8217;ultimo scenario è quello del <strong>leasing</strong>: chi si trovasse in possesso di una Saab aziendale in leasing potrebbe pensare di rinegoziare la maxirata finale, rinunciare all&#8217;acquisto o nell&#8217;ottica di portare l&#8217;auto a fine vita, riscattarla e godersela per almeno altri tre-quattro anni.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>De Tomaso, brevetti ai cinesi per fare cassa</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua la difficile situazione della De Tomaso, casa automobilistica modenese fondata da un ex pilota argentino. I proprietari sono infatti stati costretti a cedere i brevetti sulla produzione della prossima vettura a un gruppo cinese. DEAUVILLE -  Sarà dunque  cinese la produzione originale del Suv Deauville ideato  dalla De Tomaso. Il nome dell&#8217;acquirente resta top secret, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://images.virgilio.it/sg/auto-moto2010/upload/de-/de-tomaso-sls-1.jpg" alt="" width="290" height="227" />Continua la difficile situazione della De Tomaso, casa automobilistica modenese fondata da un ex pilota argentino. I proprietari sono infatti stati costretti a cedere i brevetti sulla produzione della prossima vettura a un gruppo cinese.<span id="more-11428"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DEAUVILLE - </strong> Sarà dunque  cinese la produzione originale del Suv <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/"><strong>Deauville</strong> </a>ideato  dalla De Tomaso. Il nome dell&#8217;acquirente resta top secret, ma si sa che la società guidata dalla famiglia Rossignolo ha concesso a un gruppo industriale cinese  l&#8217;utilizzo della piattaforma sul quale è stata sviluppata la vettura. Questa transazione servirà a portare nelle casse disastrate dell&#8217;azienda ben 12 milioni di euro, ossigeno in un momento in cui, dopo il fallimento della trattativa con un misterioso socio indiano che avrebbe dovuto rilevare una quota di maggioranza della De Tomaso, la casa si trova in gravissima difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>CASSA INTEGRAZIONE</strong>- La <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">produzione</a></strong> dovrebbe avviarsi negli stabilimenti ex Pininfarina di Grugliasco, ma anche su questo non mancano incognite e incertezze: agli oltre 900 dipendenti, infatti, dopo un incontro sindacale, è stato annunciato il rinnovo della cassa integrazione straordinaria per tutto il 2012 (con eventuale rinnovo per il 2013) . Tttavia la famiglia Rossignolo si mostra ottimista e preannuncia di poter onorare l&#8217;impegno produttivo. Entro cinque anni inoltre dovrebbero vedere la luce  altri quattro o cinque nuovi modelli di alta gamma, tra crossover, limousine e coupè, per un totale a regime di circa ottomila vetture l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA RISPOSTA </strong>- Sulla vicendaè interventuo Gianluca Rossignolo, amministratore delegato della De Tomaso : «La cessione della licenza di produzione della piattaforma Deauville ad un primario costruttore cinese è la prova che abbiamo sviluppato una tecnologia vincente e che le basi su cui si fonda l&#8217;intero progetto industriale (Univis) sono concrete», «L&#8217;accordo «consente alla De Tomaso di avere flussi di cassa attivi ed è la premessa per dare un futuro alle lavoratrici e lavoratori che hanno creduto in questo progetto».</p>
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		<title>In Italia sbarcano le auto cinesi: da Aprile arriva Geely</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 08:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Partirà dall&#8217;Italia l&#8217;assalto cinese al mercato europeo dell&#8217;auto. A partire da aprile Geely, il costruttore che ha comprato la Volvo, importerà i primi modelli, a prezzi d&#8217;assalto e con un grande novità: saranno in vendita esclusivamente sul web. I MODELLI &#8211; Inizialmente la casa cinese ha previsto il lancio di una berlina (la Geely Emgrand EC7, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.sportlive.it/network/motori/files/2010/09/geely.jpg" alt="" width="290" height="220" />Partirà dall&#8217;Italia l&#8217;assalto cinese al mercato europeo dell&#8217;auto. A partire da aprile Geely, il costruttore che ha comprato la Volvo, importerà i primi modelli, a prezzi d&#8217;assalto e con un grande novità: saranno in vendita esclusivamente sul web.<span id="more-11409"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I MODELLI &#8211; </strong>Inizialmente la casa cinese ha previsto il lancio di una berlina (la Geely Emgrand EC7, C/D) e una compatta a due volumi. I prezzi si aggirano attorno ai 12 mila euro circa, con una dotazione di serie che va dal climatizzatore alla radio, e due  motorizzazioni a benzina ( un 1.5 da 105 cavalli oppure un 1.8 da 140). Più avanti è però prevista anche una versione Gpl.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>COMPRI SUL WEB - </strong>Ma la novità più grande sta nella decisione da parte di  Geely di vendere in Italia soltanto via web e non aprendo una rete di concessionarie. Chi vorrà comunque &#8220;respirare&#8221; da vicino la sua prossima auto potrà visionarla negli oltre 100 centri d&#8217;assistenza la cui apertura è prevista in Italia entro un anno. Previsto il massimo rigore sui prezzi, sui quali non si faranno sconti di nessun tipo, ma per ora sembra affrettato parlare di invasione cinese nel mercato dell&#8217;auto, visto che Geely punta a piazzare   per il primo anno di commercializzazione  500-100 macchine. Tuttavia i progressi dell&#8217;industria automobilistica cinese sono sotto gli occhi di tutti, a partire dalla sicurezza, con risultati soddisfacenti anche nei crash test europei EuroNCap</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IN EUROPA</strong> - E dopo l&#8217;Italia Geely ha nelle mire il Regno Unito, dove è prevista l&#8217;apertura di un quartier generale. Nell&#8217;isola britannica fra l&#8217;altro  è iniziata da poco la commercializzazione della MG6, una berlina realizzata dalla Shanghai Automotive con il vecchio marchio «Morris Garage» oggi di proprietà cinese. E questo è solo l&#8217;ultimo caso di costruttore europeo finito nelle mire cinesi: avevamo parlato su queste pagine, fra l&#8217;altro, anche delle <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/notizie/dopo-74-anni-saab-dichiara-fallimento/" target="_blank">vicende di Saab</a></strong>, gestita dal gruppo Youngman, o di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/auto/volvo-rivoluzione-cinese-motori-ecologici-e-nuovo-stile/" target="_blank">Volvo</a></strong>. E in arrivo c&#8217;è anche Chery (da cui derivano le vetture della DR Motors) che per debuttare nel vecchio continente ha commissionato una serie di modelli al gigante della componentistica Magna</p>
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		<title>Tata Nano, flop per l&#8217;auto più economica al mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un clamoroso flop è quello che si sta rivelando la Tata Nano, la piccola supereconomica del colosso indiano partner di Fiat) che, nonostante un prezzo di circa 2.500 Euro a seconda della versione, registra risultati di vendite molto più basse delle aspettative, a 3 anni di distanza dal suo lancio commerciale. FLOP INDIANO - Troppo scadente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://cdn.blogosfere.it/autonovita/images/tata-nano-standard%20%20ss.jpg" alt="" width="290" height="193" />Un clamoroso flop è quello che si sta rivelando la Tata Nano, la piccola supereconomica del colosso indiano partner di Fiat) che, nonostante un prezzo di circa 2.500 Euro a seconda della versione, registra risultati di vendite molto più basse delle aspettative, a 3 anni di distanza dal suo lancio commerciale.<span id="more-11397"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>FLOP INDIANO - </strong>Troppo scadente la qualità di Nano, con numerosissimi guasti segnalati dai clienti: l&#8217;ultimo al sistema di <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">accensione</a></strong>, con oltre 140.000 veicoli richiamati per la sostituzione <em>“senza alcuna spesa da parte del cliente”, </em>per un costo dell&#8217;operazione di 16 milioni di Euro.<br />
<strong></strong>E così, a fronte di previsioni di vendita di circa 500.000 vetture l&#8217;anno, Tata ha registrato numeri ben diversi, con appena 6.000 vetture vendute a Novembre, contro le 3.800 di ottobre e le misere 500 unità di un anno fa.<br />
Per il 2012 la vettura verrà sottoposta a un importante <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>restyling</strong> </a>con l&#8217;obiettivo di risollevare le vendite, ma  come se non bastasse l&#8217;anno prossimo ci sarà da fare i conti con la concorrenza interna, visto che è previsto l&#8217;arrivo di un&#8217;altra  «low cost» prodotta dagli indiani della Bajaj. Da rivedere, per Tata, soprattutto le strategie di marketing, che portano gli acquirenti dell&#8217;&#8221;auto più economica al mondo&#8221; a sentirsi veri poveracci, oltre al fatto di dover dare una maggiore versatilità a un&#8217;auto troppo piccola e scomoda per una famiglia-tipo indiana.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>ADDIO EUROPA &#8211; </strong>Gli scarsissimi risultati ottenuti in patria hanno ovviamente bloccato le strategie di Tata che miravano ad esportare la Nano. Per il momento è stato infatti annullato o il suo debutto europeo.Presentata al Salone di Ginevra 2008 con esterni ed interni più curati, così come la meccanica,  era stata ingegnerizzata in Italia, in un&#8217; azienda del torinese oggi di proprietà di Tata. Il prezzo previsto  per il mercato europeo doveva essere attorno i 5.000 Euro, dunque sempre d&#8217;attacco: ma i gravi problemi che abbiamo descritto hanno mandato a monte i piani degli indiani.</p>
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		<title>Dopo 74 anni, Saab dichiara fallimento</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 04:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brutto colpo per tutti gli appassionati di automobili: è stata infatti resa ufficiale la presentazione da parte di Saab di un&#8217;istanza di fallimento, che dunque cancellerà dal palcoscenico il marchio svedese quasi settantacinquenne. L&#8217;EPILOGO ANNUNCIATO - Il comunicato diffuso nella mattinata di ieri rende dunque ufficiale la notizia del dichiarato fallimento da parte di Saab ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://static.blogo.it/autoblog/LogoSaab_06.jpg" alt="" width="290" height="290" />Brutto colpo per tutti gli appassionati di automobili: è stata infatti resa ufficiale la presentazione da parte di Saab di un&#8217;istanza di fallimento, che dunque cancellerà dal palcoscenico il marchio svedese quasi settantacinquenne.<span id="more-11309"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;EPILOGO ANNUNCIATO - </strong>Il comunicato diffuso nella mattinata di ieri rende dunque ufficiale la notizia del dichiarato fallimento da parte di Saab ha dichiarato fallimento. L&#8217;attuale, ed ultimo, amministratore delegato Victor Muller ha consegnato l&#8217;istanza al tribunale distrettuale di Vanersborg, atto che ha posto fine ai tre quarti di secolo della Svenska Aeroplan AktieBolaget. Il doloroso epilogo era comunque nell&#8217;aria, a causa delle ultime vicissitudini  societarie. Sembrava infatti che Saab fosse salva grazie all&#8217;arrivo di capitali cinesi, quando negli scorsi giorni il partner cinese Youngman si era eclissato rifiutando qualsiasi proposta riguardo la riorganizzazione aziendale della Casa, non aiutato in questo dall’ex proprietario General Motors, che aveva negato qualunque possibilità di salvataggio alla casa svedese e  impedito a Youngman la possibilità di utilizzare le attuali tecnologie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL DECLINO &#8211; </strong>Il fallimento fficiale pone fine a  un’agonia iniziata negli scorsi mesi e acuitasi in Aprile, quando i vertici svedesi decisero di fermare la produzione nell’impianto di Trollhattan. La speranza di evitare il fallimento era stata tenuta viva dal’interesse di alcune aziende cinesi e da un  successivo piano di riorganizzazione, ma tutto è stato reso vano dall&#8217;atteggiamento di GM che, grazie al possesso di alcune azioni privilegiate, ha potuto esercitare un veto alla cessione. La storia di Saab termina quando la fin del tunnel sembrava vicine, con due vetture pronte alla presentazione ( 9-5 SportCombi e 9-4X) e altre tre (9-1, 9-6X e 9-7) i cui progetti avevano già trovato l&#8217;adeguata copertura finanziaria.</p>
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		<title>Cina, arrivano i dazi sulle vetture provenienti dagli USA</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 04:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mossa a sorpresa del gigante asiatico, che, trovatosi a fare i conti con la crisi del mercato dell&#8217;auto interno, ha pensato bene di imporre pesanti tasse sui veicoli provenienti dagli States, allo scopo ovviamente di scoraggiarne l&#8217;acquisto. DAZI SUI 2.500 - La  notizia circolata in questi giorni afferma che il Ministero del Commercio cinese,  a capo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://foto.infomotori.com/photo/2011/12/15/cache/file1350396585_big.jpg" alt="" width="290" height="210" />Mossa a sorpresa del gigante asiatico, che, trovatosi a fare i conti con la crisi del mercato dell&#8217;auto interno, ha pensato bene di imporre pesanti tasse sui veicoli provenienti dagli States, allo scopo ovviamente di scoraggiarne l&#8217;acquisto.<span id="more-11285"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DAZI SUI 2.500 - </strong>La  notizia circolata in questi giorni afferma che il Ministero del Commercio cinese,  a capo di una delle principali economie mondiali e di sicuro quella che sostiene i ritmi di crescita più elevati, ha introdotto alcune sovrattasse nei confronti di alcuni particolari tipi di veicoli, in particolare modo  veicoli passeggeri e  <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/suv/" target="_blank">SUV</a> </strong>con <strong>motori di cilindrata superiore ai 2,5 litri</strong>, importati dagli Stati Uniti.  Un  provvedimento quello messo in atto dal ministero cinese che si propone l&#8217;evidente scopo di tutelare e mettere al ripar il mercato interno dell&#8217;auto, con i produttori che, secondo il governo cinese, sono stati in passato pesantemente penalizzati dai <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank">sussidi statali</a></strong> che in passato favorivano  le auto provenienti dagli USA.</p>
<p>Un decreto volto dunque a penalizzare produttori quali <strong>General Motors</strong>, <strong>BMW</strong>, <strong>Mercedes</strong>, <strong>Chrysler </strong>e <strong>Ford</strong>, i più pesantemente colpiti dal provvedimento data la massiccia presenza su un mercato sempre più in espansione e sempre più miniera d&#8217;oro, specie in tempi difficili economicamente come questi. In Cina, infatti, nel 2010 il mercato dell&#8217;auto ha registrato un aumento delle <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank"><strong>vendite</strong> </a>addirittura del 32%, mentre nel 2011 si è registrata una flessione che ha indotto il governo a tassare le auto straniere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>RISPOSTA USA &#8211; </strong>Ma questa guerra fredda dell&#8217;auto ha trovato pronta risposta sul fronte americano.Tramite un portavoce, infatti, il governo americano ha fatto presente il proprio disappunto per la decisione del governo cinese, rimettendo in seguito al Congresso eventuali decisioni sulle contromisure da adottare. In effetti la tensione fra i due Paesi, almeno in questo settore, è palpabile: basti pensar che nel 2009 la Cina ha superato gli Stati Uniti diventando il maggiore produttore mondiale di auto.</p>
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		<title>BMW-GM, possibile accordo sull&#8217;idrogeno</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 04:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le grandi case automobilistiche sembrano orientarsi sempre più verso le nuove tecnologie di propulsione, come l&#8217;elettrico. A conferma di ciò numerosi accordi effettuati fra gli stessi  costruttori o con partner esterni per promuoverne lo sviluppo. Nelle ultime ore,sembra che i tedeschi di BMW  e gli americani di GM siano in procinto di inaugurare una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.omniauto.it/awpImages/articoli/evidenza/bmw_e_gm_possibile_accordo_per_le_fuel_cell_18119.jpg" alt="" width="290" height="113" />Le grandi case automobilistiche sembrano orientarsi sempre più verso le nuove tecnologie di propulsione, come l&#8217;elettrico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11256"></span>A conferma di ciò numerosi accordi effettuati fra gli stessi  costruttori o con partner esterni per promuoverne lo sviluppo. Nelle ultime ore,sembra che i tedeschi di BMW  e gli americani di GM siano in procinto di inaugurare una nuova collaborazione in tal senso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FUEL CELL</strong> - <strong>BMW e General Motors</strong> starebbero infatti prendendo accordi per inaugurare una partnerhip nello lo sviluppo delle <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">prossime vetture</a> fuel cell. </strong>Secondo le ultime indiscrezioni, l&#8217;ufficialità dovrebbe arrivare a breve.Il settimanale economico tedesco <em>WirtschaftsWoche </em> anticipa i dettagli di questa possibile intesa sulle celle a combustibile per l’auto a idrogeno ,sottolineando inoltre come in tal modo BMW si assicurerà la fruizione della tecnologia delle <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/motori/" target="_blank">pile a combustibile</a></strong> nel cui campo GM è  da anni all&#8217;avanguardia, assicurandone al contempo, in cambio,  il supporto finanziario necessario affinchè  questi sistemi raggiungano uno stadio consono alla commercializzazione globale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PARTNERSHIP BMW &#8211; </strong>Diverse anticipazioni avevano fatmo da apripista alla notizia, ad esempio quanto già dichiarato sabato scorso da un portavoce BMW, secondo cui la Casa bavarese stava <em>“discutendo con GM su alcune tecnologie future”</em> , ma anche altre indiscrezioni in giro. I due gruppi industriali avevano già sperimentato una collaborazione, ma all&#8217;epoca si trattò di una breve esperienza nel campo delle mild <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-ibrida/" target="_blank">hybrid </a></strong>nella quale venne coinvolta anche Mercedes. Meno di due settimane fa avevamo potuto leggere  dell’annuncio ufficiale dell’accordo BMW-Toyota riguardante una partnership fra le due case nell&#8217;ambito di tecnologie su auto diesel e ibride: questo nuovo annuncio  andrebbe dunque ad estendere quel filo collaborativo che, complice la crisi, sembra legare sempre più gruppi motoristici in giro per il Mondo.</p>
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		<title>Chrysler vola negli USA, ma la 500 non sfonda</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 05:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca T</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTO E FINANZA]]></category>
		<category><![CDATA[SUV]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua a crescere sul mercato americano il gruppo Chrysler che, grazie alla cura-Fiat e all&#8217;introduzione di alcuni interessanti nuovi modelli, registra andamenti più che positivi negli States, trascinata anche dai marchi Dodge e Jeep 45% IN PIU &#8211; I dati, più che incoraggianti, dicono che il gruppo Chrysler negli Usa ha incrementato le vendite del 45% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://test.cardesign.ru/files/impresion/part_0/49/5-191-1-pv.jpg" alt="" width="290" height="210" />Continua a crescere sul mercato americano il gruppo Chrysler che, grazie alla cura-Fiat e all&#8217;introduzione di alcuni interessanti nuovi modelli, registra andamenti più che positivi negli States, trascinata anche dai marchi Dodge e Jeep<span id="more-11208"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>45% IN PIU &#8211; </strong>I dati, più che incoraggianti, dicono che il gruppo Chrysler negli Usa ha incrementato le <a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-e-finanza/" target="_blank"><strong>vendite</strong> </a>del 45% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, con 107.172 vetture immatriclate a fronte delle 74.152 del mese di Novembre 2010. Si tratta dell&#8217;aumento più consistente registrato da gennaio. Inoltre la casa americana registra risultati positivi per il ventesimo mese consecutivo. Elementi fondamentali per raggiungere   questo risultato, come spiega la stessa casa in una nota, sono stati i i <strong><a href="http://www.risparmiauto.it/category/auto-in-arrivo/" target="_blank">nuovi modelli</a></strong> introdotti sul mercato, come ad esempio la berlina 300 (che in Italia è venduta con il nome di Lancia Thema) e la 200. Tuttavia la risalita del brand sul mercato americano è stata favorita anche dai sempre popolari <a href="http://www.risparmiauto.it/category/suv/" target="_blank"><strong>Suv</strong> </a>dei marchi Dodge e Jeep, che da parte loro registrano aumenti a doppia cifra, superiori al 50% per Jeep.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NOTE DOLENTI: LA 500 E L&#8217;ITALIA &#8211; </strong>Ma per il gruppo non sono tutte rose e fior:  la Fiat 500 infatti fatica ad imporsi dall&#8217;altra parte dellOceano. A novembre i numeri sono rimasti stazionari, con 1.618 consegne;  dall&#8217;inizio dell&#8217;anno le vendite dicono invece 17.444 contro le 50 mila previste nel primo anno di commercializzazione. Un flop  costato il posto alla responsabile del marchio Fiat per il Nord America, Laura Soave, che alcuni giorni fa è stata rimpiazzata da  Timothy Kuniskis. Inoltre, il gruppo Fiat deve fare i conti con il pesante ribasso del mercato auto che riguarda l&#8217;Italia: a Novembre le immatricolazioni sono scese del 9,25%  rispetto allo stesso mese del 2010. Il gruppo Fiat-Chrysler ha registrato un calo del 9,95% con una quota di mercato del 28.5%. Tra i brand crollano  Fiat (-14,9%) e Alfa Romeo (-17,9%), mentre Lancia registra ottimi risultati con un +15,04% determinato in buna parte dagli ottimi risultati di Thema, per la quale sono stati registrato 2.500 ordini</p>
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